Il Governo Draghi in Italia prosegue la sua sperimentazione totalitaria

di Luciano Lago

Se non fosse bastata l’emergenza costante e la sospensione dei diritti costituzionali inalienabili, quello del lavoro (senza pass), quella della libera circolazione e del diritto allo studio nelle scuole e nelle Università (senza pass), sono arrivate in pochi giorni altre misure draconiane. In particolare il governo da ultimo, tramite prefetti e sindaci compiacenti, si è riservato di decidere chi può manifestare e chi no nelle piazze, in barba agli articoli della costituzione che stabiliscono il diritto di libera manifestazione. Vedi Costituzione, art. 17 .
(“I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”).
Naturalmente il divieto di manifestare si è palesato contro coloro che protestano da settimane pacificamente nelle piazze contro il Green Pass, non certo verso manifestazioni di altro tipo, ad esempio sui diritti per la legge Zan o manifestazioni sportive, raduni di giovani per “rav party” ed altro.
Il governo dimostra di essere del tutto intollerante verso il dissenso ai suoi provvedimenti e si muove con misure repressive dirette o indirette.
Il pretesto è sempre quello della emergenza pandemia ma appare probabile che se ne troveranno altri a breve, se questo non dovesse bastare.

La tecnica scelta da governo Draghi/Speranza è quella della “rana bollita”, far passare una misura dopo l’altra in una serie di provvedimenti liberticidi abituando la gente all’obbedienza, fino a quando la gente rimanga scottata, assuefatta e non riesca più a saltare fuori dalla padella.
Il tutto accompagnato da una intensa quanto ossessiva campagna di convincimento dei media con cui si segnala che il governo lavora per “proteggere la salute e il benessere” mentre sottrae diritti e vieta di manifestare il dissenso. Coloro che dissentono sono oggetto di un campgna di criminalizzazione e di incitamento all’odio, arrivando fino a richiedere il loro confinamento obbligatorio. Una tecnica sperimentata per dividere il pubblico e creare una frattura nella popolazione.
La domanda che in molti si fanno è fino a dove vogliono arrivare?

La tesi che diversi osservatori sostengono, che l’Italia sia un campo di sperimentazione delle nuove tecniche del governo mondiale di prossimo avvento, appare sempre più realistica, visto che non esiste paragone in altri paesi dell’occidente con le limitazioni che sono state prese in Italia.
Non per nulla il presidente Biden, arrivato a Roma per il G-20 si è subito congratulato con Mario Draghi: “bravo hai fatto un buon lavoro”. Per conto di chi è la domanda da porsi.
La risposta è nei fatti e riguarda quelle centrali di potere che stanno sospingendo per la realizzzione di un nuovo sistema globale che arrivi a sradicare l’autorità dei singli Stati e trasferisca tutti i principali poteri decisionali in organismi sovranazionali, dalla Commissione Europea al FMI, all’Organizzazione Mondiale della Sanità, alle Agenzie delle Nazioni Unite, al WTO, alla Banca Mondiale e ai colossi del Big Pharma, esattamente quelli che vogliono imporre l’obbligatorietà di un’identità digitale, vedi la proposta chiamata “ID2020 Alliance”, nata con il pretesto di vaccinare tutti contro il covid-19.

Manipolazione e controllo sociale

Si tratta di un riassetto globale ed era previsto che tale operazione srebbe stata preceduta da un esperimento di controllo sociale, portato avanti tramite il covid-19, in cui le persone, spaventate dalla psicosi della pandemia, avrebbero accettato le violazioni straordinarie delle proprie libertà individuali. Vedi il piano dell Fondazione Rockefeller, denominato “Scenarios for the Future of Technology and International Development”, ovvero “Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale”, ed era questo un documento pubblicato nel 2010 dalla Fondazione Rockefeller, con cui si predigevano scenari disastrosi per gli anni che vanno dal 2010 al 2025 con diffusione di pandemie che avrebbero sconvolto le società e costretto gli stati a cedere le loro sovranità ad una sorta di governo di stampo autoritario, perdendo quindi anche alcune delle libertà consentite dalle varie costituzioni internazionali in vigore in diverse nazioni del mondo. Tutto era stato già previsto.
Lo scenario creato in buona parte del mondo, a prescindere da quale sia stata l’origine del virus, ha realizzato le condizioni favorevoli per attuare il piano di cambiamento sistemico, visto che il sistema dominato dal capitale finanziario stava già arrivando al capolinea, dopo essersi avvitato nella spirale del grande debito.
Tale progetto, che sembra includere anche una quantità di altri dati e informazioni personali di carattere sanitario, fiscale, di abitudini e di orientamento e rientra nel piano di controllo sociale delle popolazioni.


Abbiamo già sentito il dr. Draghi ripetere in varie occasioni “nessuno stato o governo potrà più agire da solo” e questo la dice lunga su quale sia la prospettiva per cui il governo attuale sta lavorando.
Dopo la pandemia, se mai finirà, ci sarà l’emergenza per il cambio climatico e con questa la necessità di limitare i consumi di energia, le produzioni considerate sporche e cambiare le abitudini di vita della popolazione, abituandosi ad una sorta di ridimensionamento e decrescita assistita. Tutto allo scopo di lasciare campo libero alle grandi concentrazioni di capitali, predisposte dai gruppi finanziari e dalla Big Tech, che si stanno preparando con emissioni di buoni per la Green Economy che si prevede per il 2023 superernno i 2,36 trilioni (trilioni non milioni) di dollari.
Sembra quindi normale che non si possano tollerrare i cortei e le manifestazioni di gente in piazza che rischia di influenzare negativamente l’opinione pubblica e qualcuno si è mosso dai palazzi che contano per suggerire al governo di spezzare le gambe alle proteste.
Lo aveva detto anche Emanuel Macron in Francia, “l’epoca delle sovranità nazionali è ormai finita”. Lui si trova molto d’accordo con Draghi.
Questo è compito del governo che deve dimostrare che l’esperimento deve andare avanti fino a che le rane (i cittadini) accetteranno tutto e saranno bollite.

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