Il “Global Compact” e il pericolo di un accordo capestro ONU sull’Immigrazione

di  Luciano Lago

In modo subdolo e poco trasparente, la commissione delle Nazioni Unite si appresta a far sottoscrivere alle nazioni europee ( in una convention da tenersi in Marocco il 10/11 dicembre), un accordo quadro sulle migrazioni definito “Global Compact”.
Dietro le enunciazioni di facciata di questo accordo che pevede di …

“Proteggere la sicurezza, la dignità, i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i migranti, indipendentemente dal loro status, in ogni momento;
Supportare i paesi nel salvataggio, ricezione ed accoglienza di rifugiati e migranti;


Integrare i migranti attraverso l’assistenza umanitaria e programmi di sviluppo – indirizzando i bisogni e le capacità dei migranti e quelle delle comunità che li accolgono;
Combattere xenofobia, razzismo e discriminazione nei confronti dei migranti;
Sviluppare, attraverso processi guidati dagli stati, principi e linee guida sul trattamento dei migranti in condizioni di vulnerabilità;
Rafforzare la governance globale sulla migrazione, con l’entrata dell’OIM all’interno delle Nazioni Unite e con lo sviluppo del Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare (Global Compact for safe, orderly and regular migration – GCM) “, ecc. ecc.

Si tratta in realtà di una precisa manovra portata avanti dalle oligarchie globaliste che dirigono le azioni dell’ONU, essendo questo un accordo che tende a sopravanzare la giurisdizione dei singoli stati ed a imporre l’accoglienza dei migranti attraverso una adesione che diventa cogente per il sistema giuridico dei singoli stati.

Bonino e migranti

Quando l’ONU legifera, la normativa nazionale deve adeguarsi, essendo questo un accordo internazionale che diventerebbe prioritario di fronte alle legislazioni nazionali.

La sottoscrizione di questo accordo renderebbe di fatto impossibile l’espulsione di migranti clandestini, anche i provvedimenti di espulsione dei singoli governi, potrebbero essere impugnati con ricorso sulla base di tale accordo. Non c’è dubbio che la magistratura italiana, in sede di ricorso, darebbe ragione ai ricorrenti.
Alcuni paesi, come i paesi dell’Est Europa ma non solo, anche USA, Australia, Austria, Croazia, Israle, ecc.. hanno subdorato il tranello ed hanno deciso di non sottoscriverlo esssendo evidenti i rischi che i governi perdano il controllo delle proprie frontiere.
Si è compreso che questo è un trattato capestro che serve a liberalizzare le frontiere scavalcando le singole giurisdizioni nazionali e che apre alla possibilità di importare mano d’opera da altri continenti nel vecchio progetto di sostituzione dei popoli e distruzione delle culture tradizionali per creare la società multiculturale e l’omologazione delle persone al nuovo ordine globale.

Bisogna dare atto alla Giorgia Meloni che lei per prima si è dichiarata contraria ed ha fatto una interpellanza in Parlamento a questo proposito e, di seguito, sono state espresse le posizioni contrarie alla sottoscrizione dell’accordo anche da parte di Claudio Borghi, della Lega e di altri deputati fra cui lo stesso Matteo Salvini, ministro degli’Interni.

Peccato però che, all’interno del governo, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, qualche giorno fa, ospite al Forum “Med- Mediterranean dialogues” organizzato dall’ex premier Paolo Gentiloni, abbia fatto sperticate dichiarazioni elogiative dell’accordo affermando: ” sul problema delle migrazioni non dobbiamo essere ottusamente chiusi, dobbiamo porci la domanda del perché si migra…” ed ha proseguito enunciando propositi ultra buonisti di accoglienza, “….non bisogna mai dimenticare che (i migranti) si tratta di persone, non sono solo le convenzioni internazionali che lo dicono, ma dovrebbero essere i valori più profondi del nostro essere umani ….per dare accoglienza”. Per poi concludere in bellezza paventando persino “il ritorno dei nazionalismi e le tragedie del passato…” ecc, ecc., e via con la solita retorica globalista che, aggiungendoci il pericolo del ritorno del fascismo, avrebbe potuto essere la stessa enunciata da una Boldrini o da una Bonino, da un Gentiloni, da un Saviano e compagnia cantante.

In altre parole, questo ministro, che rappresenta l’anima mondialista del governo giallo/verde, si dice favorevole a firmare l’accordo in nome e per conto di tutto il governo. Ecco quindi che scatta la trappola dell’ONU per vanificare tutta la campagna antimigrazioni di Salvini e della Lega facendo leva sul ministro degli esteri Moavero, la quinta colonna dei mondialisti nel governo giallo/verde.

Antonio Guterres, segretario Gen. ONU

Soltanto gli ingenui potevano pensare che i mondialisti si fossero rassegnati ad un governo anti migrazioni, gli interessi dietro le migrazioni sono troppo enormi per far gettare la spugna ai patrocinatori.
D’altra parte non ci si poteva aspettare niente di diverso dall’ONU , visto che non è un mistero che l’Organizzazione delle Nazioni Unite rappresenta uno dei massimi organismi promotori e favoreggiatori delle migrazioni e delle sostituzioni etniche delle popolazioni europee.

Basta leggere anche quanto dichiarato ultimamente dal segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, il quale non ha fatto mistero di voler gestire e influenzare le migrazioni, in particolare quelle dall’Africa verso l’Europa. Si tratta di un preciso programma di sostituzione etnica che viene incentivato da varie centrali internazionali fra le quali l’ONU è uno degli organismi più attivi.
Il fatto saliente è che il piano dell’ONU viene appoggiato da tutti i grandi organismi finanziari, dal FMI alla Banca Mondiale, alla Goldman Sachs ed ai finanzieri e speculatori come George Soros. Questo fa insospettire coloro che sono critici verso questo piano e permette di capire quali grandi interessi ci siano dietro tale programma.

Il problema è che dovremmo essere sicuri che al Governo  italiano sia effettivamente cambiata l’aria e non ci siano persone così ingenue da farsi mettere nel sacco dalla trappola predisposta dall’ONU e dalle sue quinte colonne presenti nel governo.
Salvini “and company”, saranno in grado di battere i pugni sul tavolo e neutralizzare per tempo i “generosi” sottoscrittori di ogni “accordo umanitario trappola” delle Nazioni Unite?

4 Commenti

  • amadeus
    27 Novembre 2018

    Il ministro che é favorevole all’accordo deve essere espulso dal governo, così tutti quelli che la pensano come lui, quell’accordo non dovrà essere mai firmato, perché creerebbe un altissimo rischio di guerra civile, e in questo momento l’Italia di tutto ha bisogno meno che una guerra interna. Accettando quell’accordo, significa distruggere e togliere una nazione ai nostri figli e nipoti, ossia farne un popolo senza patria ne territorio alla mercé della legge islamica, un futuro allucinante a cui non voglio nemmeno pensare, pertanto se ci deve essere una guerra per questo meglio farla ora che dopo, per tutelare la nostra integrità nazionale, dal momento che i nemici dell’Italia sono passati al contrattacco, vogliono vederci distrutti, Italiani sveglia altrimenti siamo fottuti !!! Sottovalutare questa cosa é un errore che pagheremo a carissimo prezzo.

  • Sed Vaste
    27 Novembre 2018

    Digitate ” informazione corretta George Soros ” perfino questo sito ebreo accusa Soros minimizzando che pure Soros e’ ebreo , tipico atteggiamento di chi vuole discolparsi , gli ebrei sono dei maestri nell’accusare gli altri delle proprie malefatte

    • Monk
      29 Novembre 2018

      Amadeus, non ci sarà nessuna guerra, siamo circondati dalle magliette rosse, mainstream, Vaticano infame e da un popolo volubile caprone lobotomizzato che pensa alle frivolezze, i pochi pensanti dissidenti saranno ingabbiati, questa è la mia terribile previsione.

Inserisci un Commento

*

code