Il Giorno della Vittoria, il discorso di Vladimir Putin

MOSCA, 9 maggio. /TASS/.
Il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto alla parata della Vittoria sulla Piazza Rossa. La TASS ha pubblicato il testo completo del suo discorso.

“Cari cittadini della Russia! Cari veterani!
Compagni soldati e marinai, sergenti, capisquadra, sottotenenti di vascello e aspiranti ufficiali!
Compagni ufficiali, generali e ammiragli!
I soldati, comandanti, combattenti di prima linea sono gli eroi dell’Operazione Militare Speciale!
Vi auguro il Giorno della Vittoria! La nostra festa sacra più importante, veramente popolare!

Onoriamo i nostri padri, nonni e bisnonni. Difesero la loro terra natale e schiacciarono il nazismo, liberarono i popoli d’Europa e raggiunsero la vetta del valore militare e lavorativo.

Oggi vediamo come stanno cercando di distorcere la verità sulla Seconda Guerra Mondiale. Questa da fastidio a coloro, che sono abituati a basare la loro politica, essenzialmente coloniale, sull’ipocrisia e sulla menzogna. Demoliscono i memoriali dei veri combattenti contro il nazismo, mettono sui piedistalli traditori e complici degli hitleriani, cancellano la memoria dell’eroismo, della magnanimità dei soldati liberatori, e del grande sacrificio che hanno compiuto in nome della vita.

Il revanscismo, lo scherno della storia, il desiderio di assolvere gli attuali seguaci dei nazisti fanno parte della politica generale delle élite occidentali per attizzare sempre più nuovi conflitti regionali, ostilità interetniche e interreligiose e per arginare i centri sovrani e indipendenti dello sviluppo mondiale.

Rifiutiamo le pretese di esclusività da parte di qualsiasi stato o alleanza. Sappiamo a cosa porta un’eccessività di tali ambizioni. La Russia farà di tutto per prevenire un conflitto globale, ma allo stesso tempo non permetteremo a nessuno di minacciarci. Le nostre forze strategiche sono sempre pronte al combattimento.
In Occidente, vorrebbero dimenticare le lezioni della Seconda Guerra Mondiale, ma ricordiamo che il destino dell’umanità è stato deciso in grandiose battaglie vicino a Mosca e Leningrado, Rzhev, Stalingrado, Kursk e Kharkov, vicino a Minsk, Smolensk e Kiev, in pesanti e sanguinosi combattimenti da Murmansk fino al Caucaso e alla Crimea.

Nei primi tre lunghi e difficili anni della Grande Guerra Patriottica, l’Unione Sovietica e tutte le repubbliche dell’ex Unione Sovietica combatterono i nazisti uno contro uno, mentre praticamente tutta l’Europa lavorava per il potere militare della Wehrmacht.

Allo stesso tempo, vorrei sottolineare: la Russia non ha mai sminuito l’importanza del secondo fronte e dell’aiuto degli alleati. Onoriamo il coraggio di tutti i soldati della coalizione anti-Hitler, i membri della Resistenza, i combattenti clandestini, i partigiani, il coraggio del popolo cinese, che ha combattuto per la propria indipendenza contro l’aggressione del Giappone militarista. Ricorderemo sempre, mai, e poi mai dimenticheremo la nostra lotta comune e le tradizioni ispiratrici di alleanza.

Cari amici!
La Russia sta attraversando un periodo difficile e di passaggio. Il destino della Patria, il suo futuro dipende da ciascuno di noi.
Oggi, nel Giorno della Vittoria, ce ne rendiamo conto in modo ancora più pungente, chiaramente e immancabilmente prendiamo d’esempio la generazione dei vincitori – audace, magnanima, saggia, con la sua capacità di guardare all’amicizia e di sopportare con fermezza le avversità, di avere sempre fiducia in se stessi e nel proprio paese, di amare sinceramente e altruisticamente la Patria.

Celebriamo il Giorno della Vittoria nelle condizioni di un’Operazione Militare Speciale. Tutti i suoi partecipanti – quelli che sono in prima linea, sulla linea di contatto del fuoco – sono nostri eroi. Noi ci inchiniamo davanti alla vostra resistenza, sacrificio e dedizione. Con Voi è tutta la Russia.

I nostri veterani hanno fiducia in Voi e si preoccupano per Voi. Il loro coinvolgimento spirituale nei vostri destini e nelle vostre imprese lega indissolubilmente la generazione di eroi della Patria.
Oggi chiniamo la testa al limpido ricordo di tutti coloro le cui vite furono portate via dalla Grande Guerra Patriottica.

Davanti al ricordo di figli, figlie, padri, madri, nonni, bisnonni, mariti, mogli, fratelli, sorelle, parenti, amici.
Chiniamo la testa davanti ai veterani della Grande Guerra Patriottica che ci hanno lasciato. Davanti al ricordo dei civili uccisi dai barbari bombardamenti e degli attacchi terroristici dei neonazisti. Davanti ai nostri compagni d’arme caduti nella lotta contro il neonazismo, nella giusta battaglia per la Russia.

Si annuncia un minuto di silenzio.
(Minuto di silenzio.)

Il 9 maggio è sempre un giorno molto emozionante e toccante. Ogni famiglia onora i suoi eroi, guarda le fotografie, i volti cari e amati, ricorda i parenti, i loro racconti su come hanno combattuto, come hanno lavorato.
Il Giorno della Vittoria unisce tutte le generazioni. Stiamo andando avanti, appoggiandoci sulle nostre tradizioni secolari, e siamo fiduciosi che insieme garantiremo un futuro libero e sicuro per la Russia, e per il nostro popolo unito!
Gloria alle valorose Forze Armate! Per la Russia! Per la vittoria! Ura!”

Il presidente russo Vladimir Putin, insieme ai colleghi di altri paesi, ha deposto fiori presso la Tomba del Milite Ignoto presso le mura del Cremlino nel 79° Giorno della Vittoria.
Dopo la Parata, il capo dello Stato russo, i presidenti della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, della Guinea-Bissau Umaru Sisoku Embalo, del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev, del Kirghizistan Sadyr Japarov, di Cuba Miguel Diaz-Canel, del Laos Thongloun Sisoulith, del Tagikistan Emomali Rahmon, del Turkmenistan Serdar Berdimuhamedov, dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev hanno attraversato a piedi la Piazza Rossa fino ai Giardini di Alessandro. Insieme hanno deposto una ghirlanda di fiori – rose rosso scuro intrecciate con il nastro di San Giorgio presso la Fiamma Eterna presso la Tomba del Milite Ignoto.

La Tomba del Milite Ignoto è un memoriale nazionale alla gloria militare. I resti di un soldato sovietico ignoto furono trasferite da una fossa comune nella regione di Mosca e sepolte nei Giardini di Alessandro nel 1966. L’anno successivo sul posto fu aperto un memoriale con la Fiamma Eterna, così come il viale delle città eroiche: Leningrado, Kiev, Minsk, Stalingrado, Sebastopoli, Odessa, Kerch, Novorossiysk, la Fortezza di Brest, Tula, Murmansk e Smolensk. Successivamente il complesso fu integrato con una stele in onore delle città della gloria militare. Dal 1997, una guardia d’onore – “posto n. 1” – è costantemente in servizio presso la Tomba del Milite Ignoto.

Fonte TASS
https://tass.ru/obschestvo/20751311
https://tass.ru/politika/20751699

Traduzioni di Eliseo Bertolasi

9 commenti su “Il Giorno della Vittoria, il discorso di Vladimir Putin

  1. Dal discorso dello Zar si capisce la sua spiritualità, il patriottismo, il voler bene alla sua gente. Egli è un vero condottiero, un vero capopopolo.
    Bisogna ricordare Boris Yeltsin, che – nel momento del grande pericolo – lo scelse e gli disse “Salva la Patria !” .

  2. Il 7 Maggio presso la camera dei deputati si è svolta la grottesca audizione dell’ex galeotto Kodorkovsky, il quale forse ancora dolorante per le sevizie subite in carcere, anche sessuali, ha riempito Putin di insulti e maledizioni.
    La quinta colonna scappata, perlopiù ebraica, tipo Chubais, il quale ha aperto un istituto di studi russi presso la aleatoria università di Tel Aviv, oppure Kasparov, impazzisce dalla rabbia per i successi della Russia graniticamente sostenuta dalla Cina, il cui presidente oggi era in Ungheria e il 17 accoglierà Putin a Pechino.
    Gli ebrei ex sovietici ormai sognano invano di tornare al potere in Russia,
    del resto pare abbiano lasciato in parte pure la Palestina occupata, dato che lì ormai gli ebrei mizrahi mediorientali sono la comunità ebraica più consistente.
    Gli ebrei askenazit in Europa e Nord America si stanno diluendo a tutta velocità, anche perché praticano molto l’omosessualità.

  3. fortunatamente ora non ci sarà bisogno delle bottiglie molotov per eliminare i nazi…..bastano 2 o 3 tattiche, al momento

  4. I Russi hanno il presidente Putin, noi Mattarella. I russi hanno il patriarca Cirillo I, noi padre Livio Fanzaga.

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