Il genocidio di Gaza denuncia la frode delle guerre umanitarie della NATO guidata dagli Stati Uniti

di Finian Cunningham
Venticinque anni fa, gli Stati Uniti e l’alleanza militare NATO lanciarono una guerra illegale contro l’ex Jugoslavia.

Fu un evento spartiacque che portò a una serie di guerre della NATO guidate dagli Stati Uniti in tutto il mondo nel corso del quarto di secolo successivo fino ad oggi, il tutto sulla base di qualche nobile principio di “difesa” dei diritti umani o della democrazia.

Nell’ex Jugoslavia, la campagna di bombardamenti aerei durata 10 settimane, iniziata il 24 marzo 1999, causò centinaia di morti civili e distrusse le infrastrutture di quello che allora era un paese socialista ben sviluppato.

La logica dell’intervento militare è stata dichiarata “umanitaria”, presumibilmente per proteggere i civili in una guerra civile.

L’avvocato e scrittore internazionale Dan Kovalik afferma che il pretesto “umanitario” per il bombardamento della NATO sulla Jugoslavia era una farsa.

Il vero obiettivo, dice, era che gli Stati Uniti e i loro partner imperialisti occidentali creassero un precedente per la violazione sistematica del diritto internazionale.

Kovalik è l’autore del libro “Mai più guerre: come l’Occidente viola il diritto internazionale utilizzando l’intervento umanitario per promuovere interessi economici e strategici”.

Il bombardamento della NATO sull’ex Jugoslavia non aveva l’autorizzazione legale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Si è trattato di un’azione unilaterale definita più accuratamente come un’aggressione illegale – un crimine di guerra.

Kovalik nota che il periodo storico è stato cruciale. Durante gli anni ’90, gli Stati Uniti stavano riconfigurando il proprio potere imperiale nell’era successiva alla Guerra Fredda (1945-90). Con la caduta dell’Unione Sovietica nel 1991, Washington venne proclamata unica superpotenza. Dice che gli Stati Uniti volevano affermare la loro prerogativa nel mondo post-Guerra Fredda di utilizzare la propria potenza militare e quella dei suoi partner NATO ovunque e ogni volta che fosse necessario allo scopo di portare avanti i propri interessi strategici.

L’aggressione guidata dagli Stati Uniti contro la Jugoslavia fu quindi l’apertura verso un nuovo ordine mondiale in cui la potenza militare americana e della NATO poteva essere utilizzata a piacimento in totale spregio del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite che era stata redatta nel 1945 per prevenire questo tipo di aggressione, simile a quelle che la Germania nazista aveva intrapreso.

US. Forces, presenti in 145 paesi nel mondo con circa 1000 basi militari in tutto il mondo

In breve, è stata una reinvenzione dell’imperialismo vestito con un mantello di virtù.

Dopo la Jugoslavia, balcanizzata a seguito dell’aggressione della NATO, gli Stati Uniti e i loro partner militari si sono imbarcati in un’orgia di guerre illegali e interventi segreti durata 25 anni. Afghanistan, Iraq, Somalia, Libia, Siria e altri luoghi del Medio Oriente e dell’Africa.
Guerre infinite che costano trilioni di dollari al pubblico occidentale e fomentano una serie di problemi socio-economici, dall’immigrazione di massa alla povertà di massa – tutte queste guerre sono state intraprese dai successivi presidenti degli Stati Uniti e vice, tra cui il democratico in carica Joe Biden e il suo rivale repubblicano Donald Trump.

L’attuale guerra in Ucraina – la più grande dalla Seconda Guerra Mondiale – può essere attribuita all’incessante espansione della NATO verso i confini della Russia negli ultimi 25 anni. Washington e i suoi partner occidentali affermano di difendere la democrazia, i diritti umani e il diritto internazionale in Ucraina dalla presunta aggressione russa. Questa narrazione occidentale ignora la realtà che gli Stati Uniti e i loro partner NATO hanno militarizzato un regime neonazista in Ucraina per almeno otto anni prima che l’attuale conflitto scoppiasse il 24 febbraio 2022.

Daniel Kovalik conclude con un argomento devastante: se gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO sono così preoccupati per i principi umanitari e la democrazia, allora perché non intervengono per fermare il genocidio a Gaza contro i palestinesi? Oltre 30.000 persone – soprattutto donne e bambini – sono state uccise dall’offensiva militare israeliana. Lungi dall’intervenire per proteggere i civili dai massacri e dalla fame israeliani, gli Stati Uniti e i suoi partner della NATO sono pienamente complici nel sostenere i crimini di guerra israeliani – militarmente, politicamente e diplomaticamente.

L’“intervento umanitario” occidentale, così prontamente intrapreso altrove, viene smascherato come una grottesca frode volta a coprire i crimini imperialisti statunitensi.

Fonte: Strategic Culture

Traduzione: Luciano Lagiìo

6 commenti su “Il genocidio di Gaza denuncia la frode delle guerre umanitarie della NATO guidata dagli Stati Uniti

  1. Il Sistema che comanda l’occidente, fin dall’inizio è falsone e bugiardone. Già da piccolo, tutto ciò che dicevano e facevano gli americani non l’ho preso sul serio, ho considerato la Verità tutto l’opposto di ciò che dicevano e dicono. Sono blasfemi, arroganti, ignoranti vigliacchi, piezzemmerda.
    Odiano l’Europa, le ricchezze altrui, il bello, il sano, il Sacro. Sono blasfemi e indecorosi. Una popolazione di inferiori e buoni a nulla, negli anglosassoni non esistono l’Arte e il buongusto.

    1. Grande ARMIN ! In tre righe hai descritto benissimo cosa sono gli USA, altrochè “faro di civiltà” ed esempio di libertà e democrazia per il mondo intero ! In occidente sono concentrati tutti i mali del mondo contemporaneo, ma negli USA, UK e entità sionista, sono elevati alla massima potenza e distruttività possibile !

  2. Ricordo che nel periodo in cui la nato ha aggredito la Serbia, ho partecipato a Trieste a conferenze di sostegno ai serbi, alle quali partecipavano italiani anti-imperialisti, serbi della comunità cittadina (con ascendenti nati a Trieste) e serbi immigrati.

    I serbi erano completamente soli, a combattere contro l’impero del male, mentre il sinistroide filo-atlantico d’alema concedeva l’Italia agli usa e alla nato come portaerei nel Mediterraneo, dalla quale bombardare la Serbia e i serbi, ovviamente anche i civili (nonché l’ambasciata cinese a Belgrado), senza alcun “ombrello” onu per quel che poteva contare, inoltre i serbi non erano potenti dal punto di vista militare e industriale come sono oggi i russi …

    Demonizzati quasi quanto lo sono oggi i russi, i serbi resistettero con coraggio ma poi l’impero del male prevalse, mentre oggi, lo stesso impero diventato ancor più guerrafondaio, terrorista e genocida (c’è anche Gaza!) probabilmente “mangerà la polvere” nello scontro con la prima potenza militare, energetica e Etica del mondo, cioè la Federazione Russa.

    Cari saluti

    1. Eugenio Orso, ciao.
      Anch’io ho simpatizzato per la Serbia. A Milano ho partecipato a una conferenza di forze Patriottiche. Ho conosciuto Dragos Kalahich, un giornalista Patriota Serbo.
      Aggiungo che non è stata una passeggiata per la Nato merdosa. Gli aviogetti abbattuti dai Serbi sono stati 220 ! Cercavano di paracadutarsi in mare. Avevano una paura folle dei Serbi. Miloshevich ha ceduto per il solito ricatto anglosassone, quello dei bombardamenti sui civili.
      Ma al suolo le sue FF. AA. erano intatte. Un attacco di 2 cacciabombardieri Serbi, a volo radente, sull’aeroporto di Tirana distrussero 60 elicotteri e aerei, e ritornarono imbattuti. Se non sbaglio la ministra Jervolino (era lei?) si salvò, ma poteva restare ammazzata all’aeroporto.

      1. Devo dire sinceramente che non ricordo le perdite degli aggressori nato, ma Belgrado, a un certo punto, è stata ridotta al Medio Evo (per così dire), mancava energia elettrica, i ponti sul Danubio sono stati colpiti e gli aerei pirata usa-nato spadroneggiavano.

        Tuttavia, tramite ukronazi e armati nato “sotto mentite spoglie”, oggi è molto peggio per i civili (russi) perché gli atti di autentico terrorismo della nato e dei suoi scagnozzi sono furibondi e continui, sprecando letteralmente materiali militari già scarsi, ma contro la prima potenza militare del mondo non peseranno sull’esito complessivo e finale del conflitto.

        Oggi i russi sono criminalizzati anche qui e ieri lo erano i serbi, che come ho avuto modo di constatare all’epoca, si sentivano soli, anche se non lo erano, perché esisteva un dissenso (ad esempio noi due), anche se a volte “catacombale”.

        Cari saluti

  3. Questi intensi giorni che stiamo vivendo raccontano una sola cosa, grazie alla Russia. Grazie per aver smascherato le ipocrisie usa In Siria, Lavrov e Putin li hanno detto in tempi non sospetti. Ci sono gl’ americani dietro Daesh! Grazie per la fine dell’ espansionismo EU ad est, con conseguente ed imminente, crollo finanziario di Bruxelles. Grazie per la fine delle ipocrisie delle guerre per la pace, e contro il terrore mondiale, instaurato dall’ egemonia americo-sionista. Slava Rossi!

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