Il genocidio dei bambini indigeni in Canada dimostra la doppia faccia ipocrita dell’Occidente dei “diritti umani”

di Luciano Lago

Le notizie che sono arrivate dal Canada, relativamente al ritrovamento di centinaia di resti umani individuati in tombe anonime vicino a tre scuole residenziali per bambini indigeni in Canada, raccontano una storia straziante di come una tale iniquità sia stata commessa in un paese, che ama sempre considerarsi un difensore dei “diritti umani”.
Dal 19° secolo fino agli anni ’70, più di 150.000 bambini indigeni furono allontanati con la forza dalle loro famiglie e mandati a vivere in collegi cristiani finanziati dallo stato nel tentativo di assimilarli nella società canadese. Migliaia di questi bambini sono morti lì per malattie o altre cause.

Circa tre quarti delle 130 di queste scuole residenziali erano gestite da congregazioni missionarie cattoliche romane, con altre gestite dalla Chiesa presbiteriana, anglicana e dalla United Church of Canada, che oggi è la più grande denominazione protestante del paese.
Come ha riconosciuto il governo canadese, gli abusi fisici e sessuali erano dilaganti in queste scuole residenziali, con studenti picchiati perché parlavano la propria lingua madre.

I resti scoperti in tombe anonime nei siti delle tre scuole residenziali sono chiaramente solo la punta di un iceberg. È necessaria un’indagine approfondita per scoprire cosa è successo a tutti i bambini indigeni che sono stati costretti a frequentare tali scuole e se il governo canadese, le chiese cattolica, presbiteriana, anglicana e unita hanno fatto qualcosa per coprire le atrocità.
Secondo un rapporto della Commissione canadese per la verità e la riconciliazione, tra il 1936 e il 1944 il governo canadese ha distrutto 15 tonnellate di documenti cartacei relativi al sistema scolastico residenziale, inclusi 200.000 fascicoli relativi agli affari indiani.

Canada cerimonia del ricordo dei bambini assassinati

Ci sono ragioni più che sufficienti per gli indigeni e per tutti i citadini canadesi per arrabbiarsi con il loro governo e chiedere la verità su quello che in queste scuole hanno fatto ai bambini indigeni.

Il fatto che le persecuzioni contro le popolazioni indigene siano state a lungo travisate e che la storia delle torture e delle privazioni a cui i bambini indigeni sono stati sottoposti in queste scuole sia stata omessa nei libri di storia canadese, suggerisce che il fantasma del razzismo e del suprematismo bianco perseguiti ancora il Canada e il mondo anglosassone.
Si potrebbe facilmente indagare anche sui crimini commessi negli Stati Uniti ai danni delle popolazioni native indigene e si scoprirebbe una lunga lista di orrori ancora peggiori con soppressione e genocidio di decine di migliaia di persone confinate nelle riserve ed emarginate dalla società bianca.

Canada tombe dei bambini indigeni
Canada una delle scuole della “Missione” dove i bambini vennenro uccisi


Si tratta ormai di un tratto caratteristico delle società anglosassoni nell’America del Nord, che fa parte della loro cultura suprematista e razzista che pretende di essere quella che detta le regole a tutti i popoli del mondo.
Questi episodi della storia, che accanto agli altri di epoca più recente, come le “guerre umanitarie” perpetrate dagli anglosassoni contro popoli di paesi sovrani, dall’Iraq all’Afghanistan alla Siria alla Libia, rendono grottesche le accuse che l’Occidente muove oggi contro la Cina per il presunto genocidio (senza prove) della minoranza uiguri nel Xinjiang.
Il Canada, gli Stati Uniti ed i loro alleati, quelli dalla coscienza sporca dei propri crimini, non sono in grado di salire sul podio e dare lezioni di “diritti umani” a qualsiasi altro paese. Gli anglosassoni devono piuttosto guardarsi allo specchio ed essere coscienti dei loro crimini che continuano ancora oggi nel Medio Oriente ed in Asia occidentale (Afghanistan). Loro bombardano, uccidono dall’alto dei loro aerei e droni, utilizzano mercenari jihadisti per le loro finalità geopolitiche, poi pretendono di essere i “campioni” dei diritti umani. “Meglio che si tappino la bocca e tacciano”, come ha dichiarato uno dei leader delle minoranze indiane in America.

La verità emerge prima o poi e la vergogna e la necessità di giustizia deve inchiodare i pretesi “gendarmi del mondo” alle proprie responsabilità.
Aspettiamo che gli Stati uniti, il Canada e gli altri paesi occidentali sanzionino se stessi e risarciscano i popoli che sono stati vittime dei genocidi da loro perpetrati.

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