"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il generale Soleimani, comandante delle Forze sciite in Iraq, ha respinto la missiva del capo della CIA

Il Comandante del Corpo della Guarda Rivoluzionaria Iraniana, Generale Qassem Soleimani, ha respinto la missiva indirizzatagli dal capo della CIA, Mike Pompeo.

La lettera era arrivata nel corso delle operazioni per la liberazione della citta’ strategica siriana di Albukamaal, dall’occupazione Daesh. Il Capo dell’Ufficio Operazioni del Generale, Mohammed Mohammadi Golpaygani, ha dichiarato: “Il Direttore Generale della CIA ha inviato una missiva esplicitamente indirizzata al Generale Soleimani, essa era accompagnato da un mediatore, che avrebbe dovuto registrare la sua replica e riferirla ai mittenti”.

La reazione delle Generale Soleimani, pacata come sempre ma estremamente decisa, ed e’ stata la seguente: “Non ricevero’ in nessun caso un simile messaggio…non abbiamo niente in comune con gli USA e non ho alcuna intenzione di dialogare con questa gente”.
Questo è stato riferito dal Mohamad Mohamadi Golpayegani, portavoce dell’ufficio del keader della Rivoluzione Islamica dell’Iran, l’ayatolá Seyed Ali Jamenei, per poi indicare che la CIA aveva inviato la missiva tramite uno dei suoi mediatori nella regione.

L’nformazione è stata poi confermata il Sabato dallo stesso capo della CIA il quale aveva poi indicato che la missiva voleva avvisare il comandante iraniano delle milizie sciite in Iraq di tenere in conto gli interessi degli USA in Iraq.
“Avevo inviato una nota,”, ha dichiarato Mike Pompeo, “perchè lui (Soleimani) aveva lasciato intendere che le forze sotto il suo controllo avrebebro potuto minacciare gli interessi statunitensi in Iraq (….) ma il generale si è rifiutato di aprire la missiva”, aveva dichiarato Pompeo nel Foro nazionale di Difesa a Simi Valley, California.

Mike Pompeo CIA Director

Il generale Soleimani ha svolto un ruolo cruciare nelle ultime battaglie avvenute in Siria per la liberazione di Abu Kamal ed in precedenza a Deir Ezzor, nell’Est della Siria e sono sotto il suo comando le milizie sciite irachene che hanno contribuito alla liberazione di Mosul e dei passaggi di frontiera tra Iraq e Siria.

Dall’inizio del conflitto si è determinata una stretta integrazione fra le forze irachene e l’Esercito Siriano nel comune obiettivo di annientare i gruppi terroristi che operavano nella zona desertica a cavallo di Siria ed Iraq.
Questa integrazione di forze che comprende anche l’Hezbollah libanese ha sucitato le preoccupazioni del comando USA che vede in questa un estendersi della influenza iraniana nella regione.

Fonte: Hispan Tv

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  1. Salvatore Penzone 2 settimane fa

    Il do ut des è la base ideologica che regge il sistema della corruttela, dove non c’è etica e non ci sono regole. Fa bene Soleimani a non scendere sul loro piano perché lì si annidano tutte le trappole. Per lui gli Stati Uniti d’America devono lasciare il Medioriente, Punto! Una posizione che non lascia spazi a Israele, il quale Invece bullizzare l’intera area farebbe bene a stare con i piedi per terra e a non credere che i suoi atti criminali restino impuniti, e a venire a più miti consigli: accettare uno stato palestinese sovrano con Gerusalemme capitale dei due stati e abbandono dei territori occupati…

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  2. THE ROMAN 2 settimane fa

    l’Iran non ha paura, Suilemani, da vero capo ,ha respinto la lettera di Pompeo,che da capo di un servizio segreto non ha nessuna legittimita’ ne pertinnza per rivolgersi ad un comandante militare. Gli stati Uniti sono ormai uno stato disfunzionale governato da varie mafie le quali fanno tutte riferimento alla cupola ebraica detentrice del potere reale e dispensatrice di denaro pubblico e privato,perlopiu’ creato dal nulla con artifici finanziari e quantitative easing. Esiste una fazione patriottica che combatte una strisciante guerra civile contro questi poteri,e’ minoritaria negli apparati ma di gran lunga maggioritaria nel popolo. Trump ha ampiamente deluso ,ma a ben vedere le aspettative erano esagerate, quando si ha sete ogni pozza e’ una sorgente. Sono convinto che i poteri forti,che sono gli stessi ovunque nel mondo , ne abbiano abbastanza dell’america e degli occidentali e vogliano un mondo epurato dagli iperconsumatori scarsamente produttivi. Il loro problema sono gli stati indipendenti finanziariamente ,con banche nazionali e politiche nazional socialiste come l’Iran e la Corea del nord,e la Russia che potrebbe aderire ad un piu’ estremo paradigma abbandonando cautele e subservienze varie. La chiesa ortodossa denuncia apertamente i crimini degli ebrei bolscevichi ,e questo e’ un segnale forte che allarma i padroni del mondo; cambiare cavallo potrebbe non garantire comode cavalcate future. Una cosa e’ certa : gli ebrei non troveranno mai piu’ un altro servo docile come l’america o l’europa bombardata e instupidita, ne in Cina .ne in Russia , forse in India o in Africa, ma non e’ abbastanza. Tutto sembra indicare che il tanto propagandato nuovo ordine mondiale, il tanto bramato regno di david sulla terra, sia destinato a sfumare e che i seguaci di Sion abbiano fatto male i conti. 2880 schiavi per ogni ebreo possono trovarli solo tra gli sciocchi americani ed europei, farebbero bene a tenerseli stretti e farli vivere un po piu’ tranquilli. Eravamo schiavi anche negli anni 70 e 80 ,ma almeno non ce ne eravamo accorti.

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  3. Mardunolbo 2 settimane fa

    Atteggiamento , quello del gen. Soleimani, degno di un generale di forze armate!
    Ameri-cani, GO HOME e fuck-off !

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