"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Generale di divisione israeliano Yair Golan assicura che il regime di Tel Aviv non può vincere l’Iran in una guerra senza l’aiuto degli USA

Secondo quanto ha informato questa domenica il giornale israeliano Jerusalem Post, l’ex vicecomandante delle Forze Armate israeliane, il generale di divisione Yair Golan ha riconosciuto, nel corso di un suo discorso, che il regime di Tel Aviv non può da solo vincere sull’Iran in una possibile guerra su larga scala tra le due parti.

“Nel mondo di oggi, dove le minacce si diffondono con molta più rapidità in altre parti del mondo mediante internet,le cellule terroriste e l’arrivo dei rifugiati , la nostra cooperazione con gli USA deve essere più ampia di prima”, ha detto Golan in un evento realizzato dal think tank del “Washington Institute” for Near East Policy.


Inoltre ha riconosciuto che per le autorità israeliane, l’Iran è la minaccia più grande ed è quella che più temono, per questo fanno di tutto quello che è in loro potere per mantenere l’appoggio degli Stati Uniti al fine di poter contare su di loro, se arriveranno ad un confronto militare con l’Iran.

D’altra parte, ha riconosciuto che, a parte il potere militare iraniano, la ragione per cui Israele teme l’Iran è la sua industria, con “buoni scienziati” e con molti giovani di talento, al momento in cui conta con una leaderschip che, mediante il suo disimpegno nei casi di Iraq e Siria, ha dimostrato la sua valenza.

Allo stesso modo, il generale si è riferito alla crescente presenza dell’Iran in Siria per ricordare che anche il regime di Tel Aviv considera la presenza di Teheran nel territorio siriano come una minaccia contro la propria sicurezza.

Il Governo di Teheran, da parte sua rifiuta le voci che abbia costruito basi militari e che cerchi di rimanere in Siria, ricordando che ha inviato consiglieri militari nel paese arabo su richiesta del Governo di Damasco per potenziare la sua lotta contro i gruppi terroristi, tra loro l’ISIS, che ricevono ogni tipo di appoggio da parte di Israele.

Fonte: La Verdad Oculta

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Nicola 1 settimana fa

    Il mainstream pubblica articoli di un lancio di missili da parte della Siria su aerei israeliani sopra il Libano:
    https://news.google.com/news/story/dYBr0tI4uVv9M_MkeMG0j6NZS_MEM?ned=it&hl=it

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  2. Anonimo 1 settimana fa

    Ecco appunto, con dei vicini così la Russia deve fornire armi atomiche tattiche alla Siria al più presto. Solo così potrà avere sicurezza.

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  3. Eugenio Orso 1 settimana fa

    Il nuovo “asset” sul terreno, in Siria contro Assad, la Russia e l’Iran (appunto), sono i curdi.
    Credo che inizialmente gli Usa, protettori e complici di Israele, punteranno sulle cosiddette milizie Ypg, rinforzate da un po’ di mercenari non curdi, per mutilare la vittoria siriana sull’isis, per occupare territori e siti petroliferi e per mantenere un piede in Siria.
    Il primo passo, già in corso, con la calata dei curdi a nord di Deir Ezzor senza incontrare resistenza isis (che strano …), sarà proprio impedire una piena vittoria siriana e una piena liberazione dei territori ancora soggetti ai tagliagole del califfato.
    Poi, però, se questa operazione di sciacallaggio geopolitico non avrà il successo sperato e non riuscirà a fermare l’avanzata geopolitica iraniana vero la Palestina, l’Asse del Male a guida Usa, con Israele e i sauditi in pancia, punterà direttamente sull’Iran, in quanto potenza regionale alleata della Russia e “minaccia” per i loro piani geo-criminali.
    Anni fa si paventava già l’eventualità di un attacco aereo giudeo contro siti iraniani, con l’appoggio dei sauditi, che avrebbero concesso agli arei degli ebrei in difficoltà di atterrare sul loro territorio, eventualmente rifornimenti in volo con tanker e altri aiutini.

    Cari saluti

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    1. Anonimo 1 settimana fa

      Gia,ma credo che l’Iran sia un osso troppo duro per gli usa e compagni di merende,si tratta di un paese molto grande,bene armato,coeso,abituato alla guerra enazionalista il giusto.Anche una entita curda e’ difficile da realizzare;la Turchia,l’Iran,la Siria e l’iraq e l’ Iran vedono come il fumo negli occhi una entita’ curda ai confini.Chissa’.Cordialmente.

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  4. Anonimo 1 settimana fa

    Se i consiglieri ebraici della politica americojons, non avessero spinto per far cadere il governo siriano legittimo, Israele non si troverebbe i temuti Hezbollah, ad un passo da se’ !
    Gli errori di geopolitica si pagano amaramente ! Israele deve riconoscere di aver sbagliato completamente strategia.
    Ora e’ tardi !

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