Il fronte della guerra si estende e si amplia: la Cina aspetta il suo turno per entrare in gioco

Il fronte della guerra si estende e si amplia: la Cina aspetta il suo turno per entrare in gioco

di Luciano Lago

Con l’attacco dell’Ucraina alle navi iraniane nel Mar Caspio e con l’attacco dell’Arabia Saudita contro Sana’a, capitale dello Yemen, si rende evidente che il fronte della guerra si è ampliato e il conflitto si presenta ormai come uno scontro tra il vecchio ordine unipolare a guida americana e il nuovo fronte multipolare che mira rompere l’egemonia di Stati Uniti ed Israele. Questa è l’essenza di questa guerra a cui presto o tardi interverrà la Cina, oggetto di molteplici provocazioni da parte degli USA con la questione di Taiwan, mentre la stessa Federazione Russa si appresta ad annientare del tutto lo stato fallito dell’Ucraina, mantenuto in piedi dai finanziamenti e dalle armi occidentali.

La sostanziale sconfitta che gli statunitensi stanno subendo con l’Iran, sta accelerando questo processo e il fallimento della strategia di lungo periodo attuata da Washington e da Tel Aviv in Medio Oriente (il piano della grande Israele) sta dimostrando l’ineluttabilità del cambiamento.

Sono in pochi a fidarsi dell’ombrello protettivo americano e i sultanati del Golfo hanno provato a loro spese che, ospitare le basi USA sul proprio territorio, non è garanzia di sicurzza ma piuttosto attira i bombardamenti da parte dell’Iran. L’Iran emerge come una potenza regionale determinante nell’Asia occidentale e l’assedio quarantennale da parte degli USA non ha ottenuto i suoi obiettivi.

L’aspetto più preoccupante per Washington è quello che rischia di crollare il sistema del petrodollaro con il sempre più frequente utilizzo della moneta cinese (lo Yuan) nelle transazioni petrolifere. Il tutto mentre, con la chiusura degli stretti, si profila la più grande crisi energetica degli ultimi 50 anni.

Tutto è determinato dalla politica folle di Trump e del suo staff ed ampliato dalla avidità dei gruppi multinazionali che dominano il mercato delle armi. La guerra è sempre un buon affare per loro e quanto più dura meglio è. Ci si aspetta che Trump possa ampliare altri fronti di guerra in combutta con il suo socio criminale Netanyahu: dalla Somalia alla Nigeria, a Cuba ed al Nicaragua. Le possibilità non mancano per incrementare il business.

Caos controllato

Peggiorando la crisi si estenderà la politica del caos, quella che rimane a Washington e Tel Aviv come unico espediente per seminare scompiglio, divisione e rivolte dall’interno dei paesi considerati nemici dell’ordine occidentale: l’Iran, la Cina, la Russia, Cuba e il Nicaragua, in primis.  La CIA e i Mossad sono maestri nella sobillazione interna e non mancheranno di utilizzare anche le armi più sofisticate di cui dispongono attualmente con il sostegno dei tecnocrati. Tutti devono essere avvisati: le provocazioni e la manipolazione, con l’aggiunta di false notizie, false flag e provocazioni varie, si andranno ad intensificare oltremodo e il controllo capillare esteso delle popolazioni sarà come una cappa  asfissiante che toglierà ogni velleità di rivolta nei paesi vassalli dell’Impero.

La Cina aspetta pazientemente, osserva e trae lezioni da quanto accade, riservandosi il momento opportuno per entrare in gioco. Sembra chiaro che, quando Xi Jinping deciderà di entrare, il gioco si farà molto più duro.

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La Redazione

9 commenti su “Il fronte della guerra si estende e si amplia: la Cina aspetta il suo turno per entrare in gioco

  1. Grazie dottor Lago, tutto preciso ma vorrei aggiungere una postilla, Ranucci che è dentro il sistema raj ha detto che è mafiosa e massonica. Cosa aspettiamo a non pagare più il pizzo a questi mafiosi? Grazie e saluti…………

  2. Il perdente anziché accettare di esserlo preferisce ribaltare la scacchiera.
    Ma il mondo (nonostante la sua arroganza) può vivere facendo a meno del perdente.
    O accetta di stare nell’angolino a lui riservato o verrà gettato nella spazzatura della storia.

  3. VERSIONE CORRETTA
    Alle ottime tesi realistiche di Lucinao Lago, aggiungo che appunto, alle forze del male VA TUTTO MALE ALLO STESSO TEMPO. Agli inferiori usurai padroni blasfemi e ai loro servi immondi OGNI AZIONE O POLITICA VA MALE. L’epoca dell’800 quando dominavano l’occidente e sobillavano e uccidevano e generavano guerre sanguinose, credendosi onnipotenti ……………………………. è TRAMONTATA ! Il Sistema occidente è MARCIO fino alle ossa, è antiumano, anti Natura e sfida la Divinità. Le forze delle tenebre sono nella fase terminale della loro brevissima esistenza sulla Terra, non potevano durare e rubare e uccidere di più ………………… le Forze della Natura, le Forze della Luce le ANNIENTANO ………………………………… Le forze delle tenebre sono scombussolate, in agItazione, e in DISPERAZIONE, dato che per chi è MATERIALISTA, quando finisce la materia ( i soldi, la vita, il potere ……….. ) FINISCE TUTTO e quindi è la morte piu’ tremenda, dannata e temuta. La Verità trionfa su tutto. Viva la Terza Roma !!!! Vivano I TRE IMPERI, Russia, Cina, Iran !!!!!

    1. ARMIn per favore rispondi tu a questi mezzi provocatori che non hanno niente da dire ma solo disquisire————
      rispondi nell’articolo qui, “Un esperto militare ha parlato ecc.” grazie, sei tirato in ballo pure tu, un saluto.

      per A e per C——— bumer da merdiera sei tu———– sono nato ante 1950 e prima di scrivere pensa bene———— per C. la scrittura cambia e anche noi. non critichi ARMIn, Lui è troppo un gigante del nostro sito Controinformazione News————– fate solo commenti vuoti come siete Voi———— senza ammirazione.

      1. Caro amico GARY, ho visto, e ho scritto sull’articolo. Non ti preoccupare, se continuano così si ridicolizzano da soli, dato che sono puramente NEGATIVI e RABBIOSI. Le persone felici non sono aggressive o maleducate. Un salutone !

        1. mi hai rinfrancato, grazie tantissime ARMIn sei un vero amico e una grande persona, direi eccezionale, quelli falsi o falsoni, devono ingoiare ratti e sputare sangue, ahahahahhahahah, un abbraccio sincero, ma del bùn.

          1. scrivo solo che TUTTI i miei commenti prima di essere pubblicati devono essere ‘approvati’ da Luciano

            cioè superare il ‘visto censura’. E’ evidente che per voi non è così

            e ancora non ho compreso bene il criterio col quale si valuta un commento che ‘può’ essere pubblicato, e un’altro no

            così come non ho compreso se siamo ancora su un sito serio di ‘controinformazione’ o siamo precipitati indietro ai tempi dell’asilo

  4. Da segnalare la visita di qualche giorno fa del direttore indiano-americano dello FBI Kash Patel in Cambogia e Thailandia, nel cortile di casa della Cina.
    Patel è un sionista forse più fedele alla città-stato di Tel Aviv che all’India di Modi, altro fedele satellite di Tel Aviv, come USA e Regno Unito.
    Forse la visita fa parte di un ultimo tentativo degli anglo-sion di portare i paesi ASEAN fuori dall’orbita cinese.
    I due paesi, nonostante siano due monarchie, sono fedeli alleati di Pechino, come il Laos, ormai quasi annesso alla Cina, e al Vietnam.
    Vietnam e Myanmar per marcare un pò l’autonomia dalla Cina comprano pure armi russe, ma per il resto sono quasi tutt’uno con Pechino.
    Le Filippine hanno ospitato l’ultimo vertice AESAN non molti giorni fa, il ministro degli esteri cinese ha avuto una violentissima discussione con una incaricata dell’amministrazione di Manila, durante il confronto tra navi militari di pochi giorni fa tra Cina e Filippine vicino Scarborough Island, con sommo disappunto dei militari cinesi, alcuni militari filippini sono arrivati a mostrare il posteriore nudo ai colleghi di Pechino, in segno di spregio.
    Ormai i vassalli degli anglo-sion non possono fare altro, contro la strapotenza militare e tecnologica cinese.
    Nei paesi ASEAN ci sono quasi ovunque prospere comunità di imprenditori e commercianti cinesi, che stanno lì da secoli, sia in Myanmar che in Thailandia, in Vietnam, nelle Filippine, In Malaysia e anche in Indonesia.
    Nei paesi a maggioranza buddista le comunità cinesi si sono completamente integrate e in parte fuse con la popolazione locale, come pure nelle Filippine cristiane, di cui costituiscono in gran parte la classe dirigente, invece nei paesi a maggioranza islamica le comunità cinesi sono in gran parte separate e sono passate negli ultimi decenni al cristianesimo, soprattutto in Indonesia, forse a causa del genocidio commesso negli anni Sessanta dai generali islamici a spese di un milione di cinesi accusati di far parte del partito comunista.
    Caso curioso uno di questi generali sposò la madre di Barak Obama, considerata da qualche analista una agente della CIA di allora.
    Infatti Obama ha una sorellastra asiatica.

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