Il francese Macron si prende gioco di Conte


di Luciano Lago

Alla fine si sono incontrati: Giuseppe Conte ha ricevuto ieri il premier francese Emanuel Macron a Roma ed ha proferito mirabolanti frasi di amicizia e collaborazione fra Italia e Francia, essendo ricambiato con altrettanta enfasi da parte del francese Macron.
Tuttavia la retorica e le frasi scontate non ingannano nessuno poichè è piuttosto evidente che il gioco lo sta conducendo Macron per conto della Germania, di cui la Francia è un fedele servitore, ed anche perchè è la Francia quella che oggi svolge l’insostituibile lavorio diplomatico in Europa e fuori per favorire l’intesa del direttorio a due tra Germania e Francia.
La Germania si trova in questo momento sull’orlo della recessione e sta consolidando il sistema ordoliberista, che vede il rafforzamento delle politiche deflattive e di contenimento dei deficit in Europa, primo fra tutti quello italiano Era quindi urgente riportare all’ordine l’Italia che procedeva in modo sgangherato con il governo Giallo Verde su una strada che portava questo a scontrarsi con Bruxelles.


Le oligarchie di Bruxelles, grazie ad un accordo previo, sono riuscite nel duplice intento di disarcionare il governo dei “sovrano populisti” e rendere innocuo Salvini, utilizzando il premier Conte come testa d’ariete e sfruttandone la sua ambizione di carriera e protagonismo. Il resto è venuto da solo, visto il terrore dei 5 Stelle di rimanere schiacciati e di sparire della scena politica, non è stato difficile convincere Di Maio e soci nell’effettuare il voltafaccia e formare un governo PD 5 Stelle.
Adesso Macron si sente un trionfatore e può procedere a inglobare quanto a lui interessa del patrimonio privato e pubblico italiano mediante accordi vantaggiosi che Conte e soci del PD certamente non gli negheranno. Sarà la Francia a gestire il calderone libico per favorire i suoi interessi e l’Italia, in questo quadro, corre il rischio di non contare più nulla, di perdere la sua presenza e influenza nel Mediterraneo. Nessuno prenderà sul serio un paese che non ha una sua politica estera e questo governo non ha alcuna politica estera se non andare a rimorchio di interessi stranieri. L’immagine di Di Maio agli Esteri è sintomatica. Se l’Italia perderà la Libia, è spacciata.
Per le politiche migratorie appare certo che la gestione migratoria dell’Italia torna a essere governata dai mercati, da Bruxelles, dagli interessi dei potentati finanziari che finanziano le ONG per le migrazioni, dall’ONU che vuole far avanzare il piano di sostituzione etnica e dal Vaticano di Bergoglio che è instancabile nel pronunciare appelli all’accoglienza di mezza Africa.
Si sono già viste le prime conseguenzae con Lampedusa e i porti siciliani al collasso mentre una pletora di navi e imbarcazioni di tutti i tipi di dirigono verso la Sicilia per scaricare il loro carico di clandestini. Mentre Macron e Conte proferiscono le loro belle parole, a Lampedusa le stesse forze di polizia appaiono sopraffatte dall’enorme numero di sbarchi e a Ventimigia di riversa una massa di espulsi dalla Francia di Macron.

Sbarchi di massa in Sicilia

Non cambia sostanzialmente nulla e nel frattempo si concretizza il piano di fare dell’Italia il primo campo profughi e clandestini d’Europa mentre a Bruxelles si riordinano le carte per far accogliere qualche profugo (il meno possibile), tnto per salvare le apparenze, lasciando all’Italia il grosso costituito da migranti economici (che nessuno vuole in Europa).
Giuseppe Conte si riscopre “statista” ma risulta “la marionetta” di Macron e di Bruxelles mentre i 5 Stelle sfuggono all’ira del loro elettorato per aver tradito tutte le aspettative e tutte le promesse che solennemente avevano fatto Grillo, Di Maio e soci di non flettersi mai ai poteri forti e di non allearsi con il PD, il Partito di Bibbiano. Potranno scappare per un pò di tempo ma alla fine arriverà anche per loro la resa dei conti.

Il piano di Parigi e Berlino per affondare l’Italia procede speditamente.

3 Commenti

  • amadeus
    20 Settembre 2019

    L’Italia si sta avviando a grandi passi a diventare come la Grecia, da che eravamo la settima potenza industriale del pianeta, saremo equiparati ai paesi africani dove la popolazione vive con un dollaro al giorno, saremo spogliati di tutto seguendo lo stesso copione della Grecia che ora non é padrone di nulla, Tutto questo é stato possibile grazie al collaborazionismo con lo straniero dei m5s e del pd, senza la loro collusione non sarebbe stato possibile disarcionare il governo Salvini, l’unico che può fare qualcosa é il popolo unito, se non si muove il popolo tutto, saremo all’atto finale della distruzione dell’Italia. Se é questo che volete, continuate nell’Indifferenza, tanto é la nostra nazione che stanno spolpando non un altra.

    • atlas
      20 Settembre 2019

      con la differenza che in Africa si ‘vive’ con un dollaro al giorno, quì no. In Tunisia un filone di pane caldo (esce 3 volte al giorno) costa 5 centesimi di €, a Milano il pane comune va sui 5€ al kg

      i popoli non saranno mai uniti perchè sono diversi. E, particolare non trascurabile, si odiano fra loro

      https://www.youtube.com/watch?v=fZr-oyqfkfc

  • Eugenio Orso
    20 Settembre 2019

    Io non odio i francesi (odio i tedeschi), ma la Francia nelle mani dell’inculatissimo (dalle guardie del corpo) macron è un nemico mortale del popolo italiano, oltre che, naturalmente, dello stesso popolo francese, di quello libico, di quello siriano, eccetera.
    L’anno cruciale, per una possibile liberazione dei popoli europei dall’eurolager e forse dalla nato è stato il 2017, anno delle presidenziali francesi.
    L’ipotesi Le Pen presidente non si è concretata e ciò ha fatto sì che la notte dell’Europa continuasse …
    Anche noi, oggi, non solo i gilet gialli, ne paghiamo le conseguenze.

    Per quanto riguarda conte, infine, ci dobbiamo semplicemente ricordare che i servi obbediscono ai padroni, che li usano come oggetti, fintanto che ne hanno bisogno …

    Cari saluti

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