Il fallimento dell’Ucraina nella lotta globalista contro la Russia

di Karine Bechet-Golovko.

Con il ritorno dei democratici negli Stati Uniti, l’Ucraina sembra essere trascinata nella sua stessa lotta suicida contro la Russia. E allo stesso tempo si vede isolata sempe di più.. A livello internazionale, il suo tentativo di ribadire la denuncia dei poteri della Russia all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa si è conclusa con un fallimento, mentre internamente ha adottato nuove sanzioni contro la Russia, volendo convincere Stati Uniti e UE a seguirla.

Se il buon senso ha lasciato da tempo i corridoi del potere a Kiev, l’istinto di sopravvivenza sembra prendere la stessa strada: quale popolazione ha bisogno di un tale stato, quale partner può prendere sul serio un tale stato?L’Ucraina si trova in un vicolo cieco.

In termini sia di politica internazionale che interna, l’Ucraina sta sprofondando in un vicolo cieco. Avevamo già sollevato questo aspetto con la disperata attesa di un aiuto per ottenere il vaccino democratico, aiuto che i suoi partner globalisti non hanno fretta di fornire . Abbiamo anche seguito questo tentativo piuttosto disperato di ritirare ancora una volta dalla Russia i suoi poteri al comitato PACE ( Parliamentary Assembly of the Council of Europe ). Ma il Consiglio d’Europa l’ha già pagata a caro prezzo una volta e non ha voluto correre il rischio di ripetere l’operazione, perfettamente consapevole dello scarso interesse che avrebbe presentato in caso di partenza della Russia.
La Russia è stata quindi confermata nei suoi poteri, in altre parole, se l’Ucraina viene inviata in combattimento, rimane lì completamente sola, Isolata, senza poter vedere il bruciante entusiasmo internazionale del 2014. E per una buona ragione, i risultati sono scarsi e sono stati costosi.
La Russia emerge più forte sulla scena internazionale, con un’aura crescente per i paesi che non vogliono allinearsi ai dettami del mondo globale. Il miracolo socio-economico che doveva di per sé seguire la spontanea “democratizzazione” dell’Ucraina post-Maidan non si è verificato e il Paese è sopravvissuto grazie alle infusioni internazionali. La situazione si sta impantanando nel Donbass e diventa sempre più difficile nascondere le atrocità commesse dall’esercito ucraino, aiutato dai gruppi estremisti. Quanto alla Crimea, questa è decisamente russa.

Battaglione Azov dei neonazisti in Ucraina

Così, quando l’Ucraina annuncia nuove sanzioni contro la Russia, adottate contro 13 compagnie aeree e persone giuridiche, compresa la compagnia russa Pobeda (che non potrebbe avere voli per la Francia) e che prevede di vietare per 3 n il sorvolo del suo territorio alle compagnie aeree che volano sulla Crimea e Sebastopoli, che per questo istituisce un meccanismo specifico per prevenire e convincere gli Stati Uniti e l’Unione europea a fare altrettanto, si possono avere seri dubbi sulla gravità di queste misure.
Se una compagnia europea o americana sorvolasse queste aree, sarei molto sorpreso se, all’improvviso, l’Ucraina rischi di entrare in conflitto con i suoi sponsor e rifiutasse per tre anni il sorvolo del territorio ucraino.

Questa gesticolazione ucraina fa parte dello spettacolo, ma con un pubblico sempre più raro. Possiamo certamente contare su Biden per provare a rilanciare il tema ucraino, anche se le sue possibilità sono piuttosto limitate: non correrà il rischio di un conflitto armato diretto (a meno che la situazione non sia disperata per i globalisti) e gli europei stanno già pagando per il caro il gioco delle sanzioni economiche, che per loro non porta a risultati politici positivi.

Zelensky con il segretario della NATO

Questo conflitto è durato troppo a lungo: per essere veramente rianimato, richiederebbe molte risorse ed energie.
Tuttavia, il periodo Covidiano non favorisce questo. L’Ucraina è bloccata in un lungo, lento processo di appassimento, nella speranza che la contaminazione si estenda alla Russia.


Karine Bechet-Golovko

fonte: russiepolitics.blogspot.com/

Traduzione: Gerard Trousson

8 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 19:05h, 30 Gennaio Rispondi

    In ukraina gli ebrei sono potentissimi e finanziano i battaglioni di criminali euronazisti ….

    Cari saluti

  • Ilija kostic
    Inserito alle 21:29h, 30 Gennaio Rispondi

    Davvero ucraini sono come pagliacci

    • atlas
      Inserito alle 03:18h, 31 Gennaio Rispondi

      loro madri puttane. Oppure sciacquapadelle. Sono una razza brutta che un povero vecchio lo fanno morire a pochi giorni, bianche come scrofe. Lineamenti di merda. Solo quì possono stare. Merda su merda no si sente puzza

      • atlas
        Inserito alle 03:24h, 31 Gennaio Rispondi

        scusi eh signora … o quello che sei … io ossessionato da merda

        a Tunisia donne belle ma sistema diventato democrazia merda. Merda per merda preferisco stare nella merda piuttosto che andare là nella merda

        mio destino vivere nella merda. Cosa fare …

        • atlas
          Inserito alle 04:13h, 31 Gennaio Rispondi

          guardare quì signore/a, questa Tunisia, città Sfax, io vai e vieni da lì 22 anni. Più dieci anni affittare casa a quella zona, Nassriya. Io conosce tutti, tutti conosce me, belli e brutti. Con Ben Ali Presidente Nazionalista paese funziona come orologio svizzero, guardare ora con democrazia, tutto sfascismo. Pochi giorni fa una ragazza rischiato morire caduta dentro uno tombino di quelli. Se no si sta attenti si posso tagliare pantaloni e vena di gambe con quel metallo

          a minuto 2,30 dice che un persona anziana posso fatto male sera prima lì

          materiale merda, ma prima tenevano pulito mettevano a posto, adesso si frega cazzo

          da minuto 6, 50 si vedi proprio vicino casa mia, donne entrava e usciva tante ……oggi merda …

          a minuto 7,40 parla donna con velo, magari prima faceva puttana, oggi si copre paura di fratellanza salafita che preso tutto a mano con democrazia a parlamento democratico

          cosa fare …… merda ……

          https://www.facebook.com/Tunisie.Numerique/videos/1118434828593547

  • eusebio
    Inserito alle 09:50h, 31 Gennaio Rispondi

    Ieri a Lublino si è svolta la trilaterale dei ministri degli esteri di Lituania, Polonia e Ucraina con invitata pure la guadò bielorussa, un conciliabolo atlantista tra tre paesi in guai enormi.
    La Lituania si sta svuotando di popolazione che scappa ad ovest per la penuria di lavoro a causa delle privatizzazioni selvagge e per la paura dei carri armati russi, l’Ucraina è un paese fantasma dove l’economia è completamente distrutta e adesso al 70-80% di russi-russofoni (inclusa la famiglia di Zelensky) è vietato usare il russo in pubblico, e la Polonia è nel mirino dei globalisti sorosiani UE per le politiche di destra antiaborto e anti-immigrati, globalisti che sostengono la devastazione delle chiese e manifestazioni di presunte donne pro-aborto.
    Insomma tre paesi nei guai, due praticamente in dissoluzione o quasi e uno che se non si sbriga ad uscire dalla UE e a mettersi sotto la protezione della Grande Madre Russia conservatrice contro i sionisti pro immigrati e pro LGBT fa la fine dell’Europa occidentale.

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 10:57h, 31 Gennaio Rispondi

    Una domanda a Eusebio: ma non è proprio l’indebolimento e la dissoluzione degli stati, privandoli di sovranità, lo scopo dei “globalisti sorosiani” (alias miliardari democratici usa e ebrei)?

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 16:34h, 31 Gennaio Rispondi

      merda …

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