Il fallimento della provocazione di Israele riporta i giochi di guerra sotto il controllo di Mosca

di  Luciano Lago

Sono in molti a ritenere che Israele, con la sua azzardata mossa di attaccare dal mare le installazioni governative in Siria, causando l’abbattimento dell’aereo russo, avesse in realtà un piano concordato con le unità navali francesi, di creare la provocazione che prevedeva la reazione russa e il conseguente intervento diretto della NATO in Siria, preludio di un conflitto generale.

Il fattore del mancato preavviso ai russi dal comando militare israeliano, se non un solo minuto prima, dimostra che di fatto l’aviazione israeliana doveva ingaggiare le forze russe e siriane su Latiaka, in collaborazine con le unità navali francesi.

Israele e Francia hanno coordinato un attacco su più obiettivi all’interno della Siria senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, in una operazione furtiva per provocare la Russia in mezzo a un attacco armato per far colpire in ritorsione la insignificante fregata francese che ha assistito all’attacco aereo israeliano. Sicuro che vi fosse la condivisione assoluta degli Stati Uniti nell’operazione, per quanto le forze USA si siano mantenute fuori da tale attacco. Non è la prima volta nella Storia che Israele opera come “il cane rabbioso” degli USA che balza in avanti per mordere e provocare poi l’intervento delle forze Statunitensi.

Questo scambio di colpi fra israeliani, russi e francesi, avrebbe costituito un attacco a uno stato membro della NATO e avrebbe facilmente richiesto una risposta dalla NATO, peraltro già coinvolta nel conflitto, ottenendo in tal modo escalation necessariìa per continuare indefinitamente la guerra in Siria e causare forse la terza guerra mondiale, il vero obiettivo dei neocon di Washington.
Si trattava di fornire il pretesto all’Amministrazione Trump per intervernire in Siria e cambiare le sorti del conflitto già segnato con l’ultimo accordo intervenuto fra Russia e Turchia sulla questione di Idlib, con la definizione di una zona smilitarizzata, evitando una possibile trappola con il gas dei ribelli jihadisti, trappola dove i russi non sono caduti.

Una soluzione questa per riportare in auge la popolarità di Trump in vista delle elezioni di Novembre e tirarlo fuori dall’impasse in cui è stato cacciato dai suoi nemici del “Deep State” mediante gli scandali e le accuse varie. Probabilmente erano già pronti i titoli delle TV dalla CNN alla Fox News alla CBC : ” il presidente Trump si rimette il berretto di capo militare della Nazione in Guerra, l’America si stringe intorno al Presidente”. Una ottima performnce per recuperare consensi nelle elezioni del “middle term”.

Attacchi aerei israeliani

Il piano non ha funzionato, nonostante l’abbattimento dell’aereo russo, la Russia e Putin hanno mantenuto i nervi saldi ed hanno dimostrato di essere più abili rispetto ai loro avversari. Putin ha capito il gioco ed ha volutamento imposto un alt ai militari che scalpitavano per dare subito la risposta a Israele. Non è stato un segno di debolezza ma al contrario di freddo calcolo.
Non è accaduto nulla di quanto prevedevano israeliani e americani, salvo una dura dichiarazione da parte russa , le scuse di Netanyahu, mentre saranno Israele, Parigi e Washington a perdere la faccia, ci hanno provato ma “gli ha detto male”.

Israele ha dimostrato di non rispettare gli accordi, di aver tradito la fiducia accordata da Putin e di tentare il colpo grosso furtivo in Siria, in combutta con gli USA, sarà la parte che rimarrà più penalizzata.
Non avviene nulla per caso e i giochi di guerra di Israele sono stati messi allo scoperto nonostante la complicità dei governi occidentali ed i tentativi maldestri dei sionisti di dare le colpe ai siriani, ad Hezbollah, agli iraniani ed agli stessi russi. Israele ha perso la faccia.

La vendetta è un piatto che si serve freddo. Da questo momento in poi la Russia non avrà più remore a blindare il cielo della Siria occidentale ed imporre un “no fly zone” che non permetterà più all’aviazione israeliana di scorazzare nei cieli della Siria e bombardare ogni volta che vuole. Si può scommettere che saranno installate batterie di S-300 e forse S-400 sotto controllo russo ed ogni missione dei Jet israeliani sarebbe un suicidio. Il peggior incubo per Israele che determinerà uno spostamento degli equilibri militari in Siria a sfavore dei sionisti.

Base aerea russa in Siria

Senza contare che i russi potranno giocarsi la carta iraniana senza che Israele possa continuare a richiedere il ritiro delle forze iraniane dalla Siria. Il mancato colpo grosso dei sionisti e l’abbattimento dell’aereo russo ha dimostrato ai russi chi siano i veri nemici e Putin non avrà difficoltà al suo interno ad imporre una svolta anti-israeliana nella sua politica estera, tacitando la potente quinta colonna sionista che esiste in Russia.

I quindici militari russi caduti per la irresponsabile operazione delle forze israeliane, sono lì che gridano vendetta e i russi sono con le famiglie dei caduti a chiedere la condanna di Israele. Il loro sacrificio non sarà stato inutile.
Sarà questa forse l’occasione perchè la Siria ottenga la pace dopo sette ani e mezzo di una interminabile guerra per procura, sarà Washington a dover  trattare con coloro che hanno posto fine al conflitto, i russi, i turchi e gli iraniani, a meno di perdere la faccia davanti al mondo dimostrando scopertamente la propria complità con i terroristi.

10 Commenti

  • franco
    20 settembre 2018

    Avevo avuto il sospetto che la manovra israeliana avesse um doppio fine. Condivido il parere dell’autore circa le finalità dell’attacco, ma temo che il prossimo passo sarà un attacco improvviso con ingenti forze da parte della Nato che porterebbe la guerra in Europa.
    Le armi dei russi sono soprattutto i missili e l’allargamento della guerra è probabile.

    • Renato
      20 settembre 2018

      Sono d’accordo. Questo è stato il primo passo verso la guerra vera e propria. Da questo momento gli iraniani potranno approfittare, facendo scattare l’attacco israeliano per la guerra che si aspettava da tempo.

  • Silvia
    20 settembre 2018

    Ma non li avevano gia’ installati gli S 300?

  • Nicola
    20 settembre 2018

    Scusate Redazione ma… la Russia non deve temere di difendere la Siria per timore di un coinvolgimento diretto della NATO, per due motivi:
    1) E’ stata prima la NATO (Francia ed Israele) ad “offendere”;
    2) L’articolo 5 della NATO scatta solo quando la NATO è aggredita senza aver provocato!
    Altrimenti la Russia contina a subire provocazioni e, soprattutto, perdite umane: cosa sarebbe successo se le parti fossero state invertite?

    • atlas
      20 settembre 2018

      la Russia non teme nulla. La Russia è saggia. Solo nel 1998 la Russia non poteva essere presente nel mondo come lo è oggi. Tutto ciò che è stato fatto è dovuto a preparazione, costanza e pervicacia; e soprattutto senza tanta pubblicità. Il male americ ano giudeo presto sparirà. Probabilmente spariremo tutti tranne pochi, ma che soddisfazione vederli bruciare già su questa terra

  • Horus
    20 settembre 2018

    Concordo in linea di massima con l articolo ma credo che Putin abbia detto il vero e cioe’che qualcosa e”sfuggito di mano,che e’andato storto in questa vicenda,con una concatenazione di eventi non ancora chiariti.
    Perche Si sono messi a lanciare missili dal mare verso la Siria con tanti di francesi di mezzo?Una esercitazione, forse Nato? L aereo russo abbattuto chi aveva a bordo?ci dicono soldati al momento,vedremo in seguito.
    Quanti aerei e navi sono stati abbattuti per delle esercitazioni militari,ricordiamoci Ustica in primis.
    Bibi contrito per le vittime fa piu’ impressione di vedere un bibi furioso.

  • MONDO FALSO
    20 settembre 2018

    Non credo che finirà come detto nell’articolo, I criminali dell’ asse sionista continueranno a bombardare la Siria

  • Giano
    20 settembre 2018

    Concordo con quanto scritto: è stata una bieca manovra per indurre i russi a fare una mossa avventata tipo l’affondamento della nave Auvergne, che avrebbe potuto portare ad un inasprimento delle tensioni in Siria tale a sua volta da generare un’escalation che, potenzialmente, potrebbe portare ad un conflitto su larga scala.
    Quindi, l’Auvergne è stata utilizzata come specchietto per le allodole. In altre parole, il governo francese non solo ha commesso due atti di guerra, verso la Siria e la Russia, ma ha trasformato l’equipaggio della sua nave in carne da cannone, da immolare per il solo interesse di Israele.
    Chissà come si sentono i militari francesi: si rendono conto che il loro stesso governo li considera solo dei goym da sacrificarsi al solo uso e consumo di Israele e della loro minoranza ebraica?

  • Mardunolbo
    20 settembre 2018

    Come immaginavo, è stata una provocazione giudea per addossare responsabilità ad altri, tra cui la nave francese(proprio “fregata” !).
    E’ andata male per la fermezza russa che non ha permesso di abboccare all’amo giudeo, scatenando una serie di effetti difficilmente controllabili.
    Ancora una volta la pazienza russa ha evitato più gravi conseguenze.Ma rimane certo che ora il sentimento russo verso Israele sia cambiato molto e posso immaginare che anche gli ebrei russi sappiano vedere Israele con occhi diversi, dato che le comunità ebraiche delle altre nazioni (IRAN compreso !) sono ben differenti e più nazionaliste degli ebrei italiani, sempre amici dei nemici della nazione…

    • atlas
      21 settembre 2018

      non ci contare. E soprattutto non cedere minimamente al sentimentalismo umano con chi di umano non ha nulla. Come ti giri e abbassi la guardia sei accoltellato (alla schiena naturalmente non aspettarti altro che viltà). I giudei sono leali solo verso gli occupanti della Palestina e fratelli (massoni) solo fra di loro. ‘israele’ non esiste.

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