Il doppio “No” dall’Egitto agli Stati Uniti

L’Egitto si oppone ufficialmente all ‘”accordo del secolo” in cui l’amministrazione Trump e i suoi alleati israeliani cercano di usare una parte del territorio egiziano, in particolare la penisola del Sinai, per espellere una parte della popolazione palestinese lì in una campagna senza precedenti di pulizia etnica.

A questo progetto esplicitamente il presidente egiziano ha detto “No” durante l’incontro al Cairo con Jared Kushner, genero e consigliere speciale di Donald Trump, considerato ideatore e promotore dell ‘”accordo del secolo”.

Durante l’incontro con Kushner, il presidente Abdel Fattah al Sisi ha dichiarato che il Sinai, un territorio egiziano, non farà mai parte di un accordo che colpisce palestinesi e israeliani e ha parlato a favore di “una soluzione equa e globale” alla questione palestinese .

Il secondo giorno del suo viaggio in Medio Oriente, il consigliere speciale di Trump è arrivato nella capitale egiziana giovedì pomeriggio. Prima dell’Egitto, aveva viaggiato in Giordania e nei territori occupati da “Israele” per tenere colloqui con i leader giordani e israeliani in merito all ‘”accordo del secolo” di cui lui è un promotore.

Sisi ha ricevuto giovedì l’inviato della Casa Bianca, Jared Kushner, al Cairo, dicendo che l’Egitto sostiene gli sforzi per risolvere il conflitto israelo-palestinese “sulla base di una soluzione a due stati e la creazione di uno stato palestinese con Al Quds (Gerusalemme) come capitale “, ha dichiarato il portavoce della presidenza egiziana Bassan Razi.

“Il presidente egiziano ha messo in guardia gli Stati Uniti da qualsiasi piano per lo spostamento forzato dei palestinesi nel deserto del Sinai”, ha detto il funzionario egiziano.

Anche il genero di Donald Trump ha in programma di visitare il Qatar, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e il Marocco.

Jared Kushner

L’amministrazione Trump cerca di relegare in soffitta le risoluzioni delle Nazioni Unite, i precedenti accordi internazionali e l’iniziativa di pace araba, basata su una soluzione a due stati al conflitto israelo-palestinese, a favore dell ‘”accordo del secolo”, che nega i diritti nazionali e territoriali di base per i palestinesi. Alcuni analisti sottolineano che, poiché il regime israeliano ha implementato sempre più coloni ebrei nei territori in cui sarebbe stato creato il futuro stato palestinese, questo piano a due stati è già inattuabile e la soluzione di un singolo stato binazionale rimane, nonostante il fatto che sia respinto dal regime israeliano.

I palestinesi, nel frattempo, hanno reciso i loro legami con la Casa Bianca, dal trasferimento dell’ambasciata americana nell’entità sionista alla città palestinese occupata di Al Quds (Gerusalemme), affermando che le politiche di Trump sono identiche a quelle del regime israeliano.

Rifiuto delle tensioni

Durante la 7a Conferenza Nazionale della Gioventù al Cairo, che si è tenuta il 30 e 31 luglio, Sisi ha anche insistito sul mantenimento della stabilità regionale e sul suo rifiuto delle tensioni. “La nostra regione è soggetta a tensioni dal 2011 e non può più sopportare tali situazioni”, ha detto Al Sisi.

Al Sisi ha respinto le opzioni militari in Medio Oriente e nell’area del Golfo Persico e ha sostenuto iniziative diplomatiche per rafforzare la sicurezza della regione. Le conseguenze di un conflitto sarebbero enormi, ha detto Sisi, in quello che è stato visto come un rifiuto dell’Egitto a partecipare a una coalizione militare guidata dagli Stati Uniti nel Golfo Persico.

Nota: I neocon di Washington sono rimasti piuttosto contrariati visto che il piano dell’Accordo del Secolo viene respinto dalla maggioranza dei paesi arabi, tranne Arabia Saudita e paesi del Golfo che sono notoriamentele monarcjhie assolutiste e i paesi satelliti di Washington. “La Palestina non è in vendita”, questa la risposta arrivata dai rappresentanti dell’Autorità palestinese ai funzionari di Washington.

Fonte: Al Manar

Traduzione e nota: Luciano Lago

8 Commenti

  • atlas
    5 Agosto 2019

    ora credo che la redazione abbia elementi più chiari: il wahhabismo delle monarchie golfiste dimostra che è in realtà giudaismo

    Il Presidente Al Sisi con una controriforma ha eliminato l’infiltrato della fratellanza salafita (giudaica) Morshi e riportato l’Egitto vicino alle politiche di Gamal Abdennasser e alla Russia

    Al Sisi, Guida dell’Islam Sunnita non può dare retta agli ameri cani: è impegnato ad assistere Haftar e ad eliminare la confraternita all’interno, ma attenzione perchè merdogan questa volta trova qualcuno che gli rompe le corna sul serio sia in Siria e soprattutto in Libia

    ma … in un’art.lo di qualche giorno fa Al Sisi non era messo in una connotazione negativa secondo la linea editoriale di codesta redazione ?

    “Questa è l’opinione pubblica dei popoli oppressi, lo sputo dei bambini palestinesi di fronte a questo sporco saudita è considerato uno sputo sulla fronte alla dinastia venduta degli Al Suad e Al Nahyan e il presidente dell’Egitto Abdel Fatah Al-Sisi, così come tutti gli strumenti di normalizzazione schierati con Israele”

    https://www.controinformazione.info/lo-sputo-del-secolo-quello-di-un-ragazzino-palestinese-in-faccia-ad-un-esponente-della-monarchia-saudita/

  • Salvatore Penzone
    5 Agosto 2019

    Origini della collusione wahhabita-sionista
    http://www.ilnodogordiano.it/?p=5597

  • atlas
    5 Agosto 2019

    OTTIMO art.lo Salvatore. Ne consiglio una lettura attenta alla redazione al fine di saperne di più quando si addentra, pur in buona fede nazionalista (antimperialismo vuol dire nazionalismo), in cose che riguardano l’Islam Sunnita

    sono cose che vado ripetendo spesso anche qui (e anche in Tunisia: E ovunque mi reco e vedo barbuti giudei, anche a costo di rischiare di persona) quando si tira in ballo, a volte a sproposito, la mia Religione; l’obiezione è che io dico sempre e scrivo chiaramente che fratellanza salafita e wahhabiti NON hanno alcunché da associare nemmeno al nome dell’Islam Sunnita. Sono ONG giudaiche, dal credo religioso giudaico, la cui conoscenza approfondita dovrebbe interessare tutti visto che sono anche qui, tra noi, invitati sia da FI che dal PD, i referenti sia del PR che del PD usa. Questo sito è quanto di più eccellente si possa trovare in rete, vi è la vera scienza Islamica Sunnita. Purtroppo è in francese e la traduzione di google non sempre è funzionale

    https://aqidasahiha.wordpress.com/2008/12/01/comment-reconnaitre-les-wahhabites-pseudo-salafistes-qui-sont-les-wahabites-cest-quoi-les-wahabit-ou-sont-ils-quel-savant-les-ont-declare-mecreants/

    è purtroppo una guerra e il nostro primo fine è di riconoscere i truffatori, e sabotatori. E denunciarli. E quando possibile condannarli (non certo qui, in Egitto sì). Ricordatevi che l’ucoi, che ha la maggioranza di covi qui, disposti capillarmente sul territorio in forma ‘legale’ (cioè non solo tollerata, ma addirittura appoggiata dal regime democratico di Roma), è una ONG transnazionale. E lì votano tutti pd, hanno contatti politici con il pd

    l’anno scorso abbandonai la Tunisia per il Marocco proprio perché stanco di vivere in un paese diventato disordinato dopo il 2011 proprio per colpa del rientrato Rachid Ghannouchi e della sua fratellanza massone. Vi sono ritornato, ho degli affetti, ma continuo con la parola a combattere. Gran parte della Società Tunisina la pensa come me, ma per uno straniero non è più semplice vivere lì. Ci vorrebbe una riforma politica radicale lì, è stato formato un partito di militari ultimamente e speriamo in una svolta similare a quella che fu di Al Sisi

  • atlas
    5 Agosto 2019

    anche questo video, sottotitolato in una lingua europea, è molto probante, uno dei migliori in rete. In Egitto sono i salafiti wahhabiti i peggiori nemici interni

    https://www.youtube.com/watch?v=_cQBifAcpWk&t=150s

  • Albert Nextein
    5 Agosto 2019

    I palestinesi non li vuole nessuno, nei fatti.
    Con le parole, invece ne sono tutti amici e sostenitori.
    Soprattutto in medioriente.

  • atlas
    5 Agosto 2019

    qui si nota come la confraternita salafita falsa musulmana agisca con gli stessi metodi democratici, ovvero di guerriglia, al fine di creare disordini, sfiducia e sovversione dell’ordine costituito come a Hong Kong, Mosca, Caracas, prima Kiev etc.

    a proposito: i cristiani in Egitto AMANO Al Sisi, TUTTI

    https://www.youtube.com/watch?v=eRqx0B1uKG0

  • nicholas
    5 Agosto 2019

    Come puntuale è arrivato l’attentato in Egitto. Guarda caso dopo che l’Egitto , si è opposto agli Usa.
    Sarà una coincidenza???

    • atlas
      6 Agosto 2019

      no non è una coincidenza. La fratellanza diabolica salafita è molto forte lì. è nata in Egitto, il loro fondatore, Hassan Al Banna, massone e uomo dei servizi di sicurezza inglesi, era egiziano

      ma Al Sisi sarà più forte, perché è Musulmano e Dio è più Forte di tutto e tutti

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