Il discorso di Draghi e la biocrazia totale

di Lorenzo Maria Pacini

Il discorso di Mario Draghi in Senato di venerdì 26 marzo presenta interessanti sfumature, che chiedono di essere analizzate perché, ancora una volta, il “rettile mondialista” ha voluto notificare alla nazione con chiarezza quelli che saranno i prossimi passi dell’agenda politica del globalismo.

Immancabile, anzitutto, l’insistenza quasi ossessiva sulla vaccinazione di massa, ormai innalzata a priorità assoluta dei governi di tutta Europa. Senza lasciare spazio ai dubbi, Mario Draghi ha testualmente affermato che l’Italia deve puntare alla cifra di mezzo milione di dosi giornaliere: la giusta quantità per mettere al sicuro la popolazione, oltre che, naturalmente, gli interessi dei signori del capitale farmaceutico. Il sacramento della sacra scienza è l’unica via di salvezza per gli involucri biologici, mentre per le anime atrofizzate non è prevista alcuna luce di sorta.

Osannato da tutti i politici presenti genuflessi devotamente, il sacerdote proveniente da Goldman Sachs e della Banca Centrale Europea ha spronato le regioni a seguire la lista delle priorità delle categorie che devono essere vaccinate, ribadendo l’importanza di quegli abusi di potere che i presidenti delle giunte regionali, che sempre più si sentono dei governatori o dei presidenti di enti parastatali, continuano a perpetrare indisturbati violando l’ordinamento giuridico con ordinanze e provvedimenti di dubbia natura che pretendono di valere erga omnes.

Non sono mancate risposte circa la tanto attesa riapertura delle scuole, a poche settimane dalla riforma che Bianchi sta preparando: Draghi si è detto fiducioso, prospettando la possibilità concreta di una riapertura dopo la festività di quella Pasqua che già da tempo hanno scelto di funestare mediante il lockdown preordinato. Non sappiamo davvero se le scuole riapriranno o se si tratta dell’ennesimo episodio di presa in giro nazionale, ma poco importa, perché fra le condizioni preannunciate vi è quella di fare tamponi settimanali per le scuole di ogni ordine e grado.
Uno strumento, quello dei tamponi, fondamentale per mantenere lo status quo della cosiddetta emergenza: è in base ai tamponi che vengono stilati i dati dei cosiddetti positivi (sebbene i tamponi non siano un metodo diagnostico e nemmeno siano affidabili scientificamente e statisticamente, come già più volte ribadito), numeri in base ai quali vengono definite le colorazioni delle zone e le procedure di restrizione delle libertà fondamentali. Senza tamponi, la narrazione del terrore sparirebbe e le persone potrebbero finalmente cominciare a capire che si tratta di una grande burla politica, che poco ha a che fare con la salute.

Esercito campagna vaccinazione

Salute che, non dimentichiamocelo, è ciò che più di tutti viene minato dal Governo stesso, che prosegue con il tenere la popolazione sotto un gioco di schiavitù fisica e psicologica, incutendo il terrore, imponendo prassi sanitaria nocive, non permettendo la cura della salute con lo sport, l’aria aperta, il movimento, le relazioni sociali ed affettive.
D’altronde, sin dall’inizio i governanti si sono lamentati della mancanza di posti letto nelle terapie intensive, omettendo di dire che sono stati proprio loro, quegli stessi partiti che ora decidono le nostre sorti, a tagliare fondi alla sanità per decenni, facendo chiudere ospedali e centri medici, rimuovendo il personale e provocando una crisi del sistema sanitario che è stata drammaticamente propedeutica al controllo del biopotere attualmente stabilito.

Sempre circa il tema vaccinale, Mario Draghi, a sorpresa, ha addirittura prospettato una sorta di sovranismo vaccinale, per citare una formula ridicolmente impiegata da Matteo Salvini, il personaggio che dopo aver combattuto l’euro e l’Unione Europea si trova ora in prima linea a sostenere entrambi con il suo pieno appoggio a Presidente del Consiglio, il quale ha rassicurato che qualora dovesse mancare il giusto sostegno dell’Unione Europea, l’Italia procederebbe da sola nella procedura di vaccinazione e di reperimento dei vaccini.
Insomma, quando si tratta di vaccinare e di garantire dunque il business dei colossi del Big Pharma, perfino il sovranismo può essere una strada percorribile.

Tende esercito per la vaccinazione

Non sono mancate parole di burla anche sull’uscita dalla grande sfida della pandemia, definendo insidioso il virus che ormai da un anno viene altresì qualificato come “nemico invisibile”. Anche in questo caso, non è da escludere a priori che si tratti della solita logica dell’asino e della carota: come a dire, italiani, sopportate le restrizioni, anche quelle più dure come il lockdown, per poter riaprire un domani che viene sempre rinviato, appunto, a domani. Il teorema secondo cui “la salute viene prima di tutto” vale solo quando si tratta di convincerci a subire le limitazioni di libertà e le compressioni di diritti; non vale se si tratta di potenziare la sanità pubblica e di implementare il personale ospedaliero, cioè di operare realmente per tutelare la salute.

Prosegue, dunque, l’instaurazione della biocrazia totale: un modo di governare fondato sul controllo della vita in tutte le sue forme, mentre sull’altare nero della bestia vengono immolate ogni giorno vite.

Fonte: Il Pensiero Forte.it

9 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 17:24h, 01 Aprile Rispondi

    pronto ad andare in Russia o al cimitero combattendo. Vaffanculo a tutta l’italia e alle Due Sicilie. Anche (se stanno appecoronate alla democrazia di merda)

    https://www.adnkronos.com/vacanza-in-russia-con-vaccino-la-novita-quanto-costa_6ZxLiC9boodntkHPCR93xl#

  • Paolo Calvo
    Inserito alle 17:33h, 01 Aprile Rispondi

    In effetti le sembianze di Draghi sono simili a quelle di un rettile; si veda per esempio Soros, ha la faccia di camaleonte.
    Una massa enorme di gente sottomessa a questa elite di criminali psicopatici …mi chiedo come sia possibile!

    • atlas
      Inserito alle 17:37h, 01 Aprile Rispondi

      massoneria. Protocolli massonici internazionali. Tutti uguali. Semplice

      viviamo l’era dell’anticristo. Non c’è più alcun dubbio. Ci vuole una Fede e un Credo corretto molto forte

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 17:59h, 01 Aprile Rispondi

    Arma biologica, anzi … doppia arma biologica (covid e vaccini occidentaloidi) = biocrazia totale.

    Morto un draghi-Quisling se ne farà (anzi, ne faranno gli elitisti) un altro.
    Non è “teoria del complotto”, ma soltanto buon senso …

    Cari saluti

    • Giorgio
      Inserito alle 11:43h, 05 Aprile Rispondi

      Per cortesia non chiamiamoli VACCINI perché è cosi’ che possono renderli obbligatori; in realtà sono SIERI SPERIMENTALI quindi non possono fare nessuna legge per obbligarci; la differenza giuridica è enorme ed ecco perché li chiamano impropriamente VACCINI ma vaccini NON sono

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 18:10h, 01 Aprile Rispondi

    bell’articolo, aggiungerei a quanto detto il voler aumentare il numero dei cicli sui tamponi in modo da trovare (falsi) positivi, una vergogna

    • atlas
      Inserito alle 21:44h, 01 Aprile Rispondi

      Napoli, Zielinski prima positivo e poi negativo a quest’influenza del cazzo. Ormai è un circo

    • Sandro
      Inserito alle 22:07h, 01 Aprile Rispondi

      L’esatto contrario di quanto, in medicina, viene sostenuto per la prevenzione del tumore alla prostata. Che centra? Un po’ di pazienza e sarò esaustivo.

      Vuoi sapere se la tua prostata gode buna salute? Se fai parte della plebe è semplice: un dito in culo, una ecografia rettale con sonda – una sorta di banana che sempre in culo va – una analisi di sangue (p.s.a.) che lo stesso ricercatore ritiene inattendibile , un’altra sonda che, sempre per via anale, – è una costante – ti spara un decina di aghi uncinati che vanno ad infilarsi nella tua cara ghiandola ed il gioco è fatto. La tua prostata è in perfette condizioni di salute se tutte queste ricerche risultano negative. O meglio, SEMBRA in salute se un eventuale carcinoma è solo in fase iniziale, in quanto tali metodiche hanno la capacità, se si è fortunati, di evidenziare un tumore prostatico quando si è già ben insediato; ad uno stato avanzato, che sarà difficile trattare.

      Cosa fare allora? Ciò che difficilmente, in mancanza di seri disturbi, urologi allineati e coperti, ti consentiranno: Una risonanza magnetica multi-parametrica con bobina (la bobina è una sorta di piastra metallica posizionata sotto le natiche). Una metodica capace di riscontrare, in una manciata di minuti, se ci sono, le prime cellule di un cancro in formazione, dalle quali non sarà difficile liberarsi.

      La differenza che vi è dunque tra il sistema per scrutare l’interno della ghiandola prostatica con RM ed i tamponi, sta appunto nel fatto che mentre per salvare una vita umana da un cancro si rende problematico accedere ad una metodica tesa ad amplificare una forma patologica diversamente riscontrabile, con i tamponi si usa il medesimo processo ma in modo abnorme per “imporre” un falso stato patologico – falso positivo – con l’intento apparente, in quanto effettuato consapevolmente, di arrecare allarmismo.

  • Mario
    Inserito alle 18:16h, 01 Aprile Rispondi

    RUSSIA CINA ULTIMA SPERANZA

Inserisci un Commento