Il Dipartimento di Stato di Pompeo si sta preparando per una “lotta con una civiltà completamente diversa” come la Cina


di Daniel Larison

Il Dipartimento di Stato di Pompeo si sta compiacendo con le idee vaghe e confuse sullo “scontro di civiltà” nella formulazione della politica cinese:

Il team del segretario di stato Mike Pompeo sta sviluppando una strategia per la Cina basata sull’idea di “una lotta con una civiltà davvero diversa” per la prima volta nella storia americana.

“Questa è una lotta con una civiltà davvero diversa e un’ideologia diversa rispetto agli Stati Uniti che non avevano mai fatto prima”, ha detto Kiron Skinner, direttore della pianificazione politica presso il Dipartimento di Stato, lunedì sera in un forum sulla sicurezza a Washington, DC

Skinner sta conducendo uno sforzo per sviluppare un concetto di relazioni USA-Cina sulla scala di ciò che lei chiama “Lettera X” – il saggio non firmato di George Kennan, che valutò “le fonti della condotta sovietica” nel 1947 e delineò la strategia di contenimento che strateghi americani guidarono per il resto della Guerra Fredda. La Cina rappresenta una sfida unica, ha detto, perché il regime di Pechino non è figlio della filosofia e della storia occidentali.

Le osservazioni della Skinner sembrano far eco alla retorica proveniente dal cosiddetto Comitato sul pericolo presente ( “Committee on the Present Danger : China” ) che include Steve Bannon e Frank Gaffney come membri del comitato. Come loro, la Skinner si immagina una rivalità con la Cina modellata sulla rivalità della Guerra Fredda con l’URSS. Gli ideologi del comitato usano anche la retorica esagerata sulle differenze di civiltà, ma la Skinner sembra andare ancora più lontano quando afferma che un regime governato da un partito comunista ispirato a Marx e Lenin “non è figlio della filosofia e della storia occidentali”.

Non c’è dubbio che la Cina abbia le sue tradizioni culturali che non attingono a fonti occidentali ma, riguardo alla sua storia e civiltà millenaria, non ho l’impressione che questa enfasi su come la Cina sia “davvero diversa” abbia a che fare con l’interesse a sviluppare una profonda comprensione della cultura cinese e di come questa influenza il modo in cui il governo cinese vede il mondo.

Kiron Skinner State Department

Skinner invoca Kennan qui come modello, ma Kennan era uno studente attento e rispettoso della lingua russa, della storia e della cultura, e applicò ciò che aveva appreso alla sua analisi del comportamento sovietico.

Quello che la squadra di Pompeo sembra stia facendo è applicare la categoria imperfetta e fuorviante di “civiltà” per escogitare un modo per far sembrare la Cina più aliena e più minacciosa di quella che è realmente, e allo stesso tempo stanno confondendo la civiltà e la razza in modo tale da suggerire che non stanno affatto parlando di differenze di civiltà. Skinner dice:

“È la prima volta che avremo un grande concorrente di potere che non è di razza caucasica”.

Questo è allo stesso tempo un concetto molto grezzo e anche stranamente impreciso quando ricordiamo che gli Stati Uniti hanno combattuto la più grande guerra straniera della nostra storia contro il Giappone imperiale, che sicuramente ha contato come un “grande concorrente di potere” nel secolo precedente.

La maggior parte delle critiche a questa “strategia” si è comprensibilmente focalizzata sulla retorica dello “scontro di civiltà” che Skinner sta usando, ma un difetto ancora più grande è la presunzione in tutto questo che c’è come una “lotta” che gli Stati Uniti devono sostenere con la Cina. Indipendentemente da come possa essere “diversa” la Cina, non ne consegue che gli Stati Uniti debbano impegnarsi in una rivalità in stile Guerra Fredda con il governo cinese.

Questa “strategia” evoca il tentativo di accentuare le differenze culturali e razziali come base per alimentare le tensioni con un altra grande potenza . Skinner è citato mentre affermava: “Non puoi avere una politica senza argomenti sotto di essa”, e in questo caso sia l’argomento che la politica sono terribili.

Nota: Si sapeva da tempo che Pompeo ed il gruppo dominante dei neocon predicano la visione di “uno scontro di civiltà” che vedrebbe un presunto “occidente” cristiano-sionista-liberalista opporsi ad un presunto mondo ‘asiatico’, una visione che vede (anche) nelle religioni un mero instrumentum regni da utilizzare pragmaticamente nell’ottica di tale strategia. Una concezione studiata appositamente e rilanciata dagli ideologi come Steve Bannon per riaffermare il loro obbiettivo, ovvero quello di rilanciare l’egemonia anglo-americana nel mondo. Questo spiega e giustifica l’ostilità degli USA di Trump contro l’espansionismo cinese, l’avversione al mondo slavo ortodosso e l’ostilità verso ogni ipotesi di emancipazione dei popoli contro il dominio anglo USA.

Fonte: The American Conservative

Traduzione e nota: Luciano Lago

2 Commenti

  • namelda
    2 Maggio 2019

    ma sti stro…mboli di cervelli “AM-intelligenti” hanno mai pensato che può(dico PUO’ ) esistere
    un’alternativa alla distruzione dominazione e guerra,
    e può essere la collaborazione e la pace???
    è mai possibile che una nazione ragruppi e sovvenzioni “cervelli” per studiare il modo più sicuro
    di farsi distruggere?
    ameri kani

  • Mardunolbo
    4 Maggio 2019

    Basta vedere la tipologia di essere della Skinner, e si può comprendere come l’ignoranza cronica di storia e di geografia degli ameri-cani, non li possa condurre fuori dal pantano ideologico in cui sono immersi da decenni. Bannon, il furbacchione che vuole manovrare i partiti “sovranisti” va appresso ,nella medesima “squola”

Inserisci un Commento

*

code