Il crollo in diretta della Democrazia Americana

di Luciano Lago

Tutto il mondo ha assistito costernato ed attonito, ieri 6 Gennaio 2021, agli avvenimenti di Washington con l’assalto al Campidoglio di una turba variopinta di sostenitori del presidente Donald Trump i quali, una volta riusciti ad entrare, si sono abbandonati a violenze e devastazioni, un fatto inaudito nella storia del paese.

La sequela dell’assalto che è stata trasmessa in diretta sui circuiti delle TV, avrebbe potuto essere a prima vista il prodotto di una campagna premeditata scaturita da un manuale della CIA per una operazione di “regime change” all’estero, in uno dei tanti paesi presi di mira da Washington, dal Venezuela alla Bolivia, ma qualcosa di simile mai si era verificato sul suolo statunitense.
Nelle nostre precedenti analisi, già da tempo avevamo scritto che la società statunitense si trovava in una situazione di forte contrapposizione fra le sue componenti sociali e politiche e si poteva quindi paventare una potenziale guerra civile interna. Tuttavia i fatti hanno sopravanzato le nostre previsioni e hanno colto impreparati anche una quantità di analisti politici.
Il fronte di sostegno a Donald Trump, da parte di quei ceti popolari che rappresentano l'”America profonda”, la componente sociale più danneggiata dalle politiche di globalizzazione e dalla finanziarizzazione dell’economia, si sapeva che era in forte contrapposizione con quella che viene definita la componente liberal e progressista americana, sostenitrice delle politiche dei democratici e stabilmente stanziata nelle città della costa, da Boston, New York, Los Angeles e le zone più ricche del paese. Si doveva arrivare (e probabilmente si arriverà) ad uno scontro diretto fra queste due interpretazioni della società americana ma difficilmente si poteva immaginare una sceneggiata come quella dell’altra sera che ha interrotto la cerimonia di legittimazione del nuovo presidente Joe Biden ed ha causato quattro morti, vari feriti e oltre cinquanta arrestati, non male per un confronto dialettico “democratico”.


In realtà l’impressione è quella che il presidente Trump sia caduto ingenuamente in una grossa trappola, visto che è stato lui a convocare il raduno a Washington dei suoi sostenitori ed è stato sempre lui a sobillare l’insurrezione contro le autorità del Campidoglio. Questo perchè sembra inspiegabile che, di fronte ad un così importante edificio isitituzionale, non ci sia stato un adeguato schieramento di forze di sicurezza con tanto di autoblindo, lacrimogeni e camion idranti per dissuadere i più facinorosi dal rompere lo sbarramento. Tale precauzione era necessaria considerando che la manifestazione era preannunciata da tempo e si sapeva come potenzialmente fosse pericolosa.
Personalmente ritengo che l’entrata dei facinorosi sostenitori di Trump nel Campidoglio sia stata facilitata e probabilmente favorita per arrivare a realizzare il clamoroso episodio della violazione della sede istituzionale del Congresso, di cui Trump viene concordemente indicato come il responsabile. Ne dovrà rispondere.

Demonstrators breaches barricades to enter the U.S. Capitol during a protest at the Ellipse in Washington, D.C., U.S., on Wednesday, Jan. 6, 2021. The House and Senate will meet in a joint session today to count the Electoral College votes to confirm President-elect Joe Biden’s victory, but not before a sizable group of Republican lawmakers object to the counting of several states’ electors. Photographer: Ting Shen/Bloomberg via Getty Images

Una trappola tesa a Trump dallo Stato Profondo (Deep State) quello che non ha mai gradito le misure di Trump, probabilmente quelle prese a scapito degli interessi delle grandi corporations e di Wall Street che domina da sempre con le sue lobby le decisioni politiche del Congresso e dei presidenti di ogni Amministrazione. Il “palazzinaro” di New York, un miliardario considerato un esterno alle dinastie della grande finanza di Wall Street, era troppo inviso ai circoli che contano, quelli del clan dei Clinton, dei Bush, dei Rothschild, dei Soros, dei Morgan, ecc… Prima o poi dovevano neutralizzarlo.

Nonostante Trump si sia appoggiato alla possente lobby ebraica /sionista dell’AIPAC ed abbia favorito in ogni modo il suo amico Netanyahu, il premier di Israele, questi nel momento decisivo, hanno fiutato l’aria e gli hanno girato le spalle dando il loro sostegno al clan di Biden e dei suoi sodali come quello più promettente per i loro interessi.

Trump oggi è stato bruciato politicamente ed attorno a lui si sta facendo il vuoto, incluso il suo vice, Mike Pence, gli ha voltato le spalle e così, come sembra, lo stato maggiore dei repubblicani che non ritengono più affidabile il personaggio. Altrettanto ha fatto il miliardario sionista dei Casinò di Las Vegas, Sheldon Adelson, che lo aveva finanziato nella sua precedente campagna elettorale.

Sheldon Adelson, il milardario dei casinò di Las Vegas, il finanziatore di Trump

L’episodio del Campidoglio ha mostrato la fragilità e il declino della “grande democrazia ” americana che si proponeva come modello al mondo e che oggi appare nella sua reale e sostanziale realtà di un sistema oligarchico travestito da democrazia dominato dagli interessi delle grandi lobby. Un fatto messo in rilievo dalle critiche e dalle osservazioni di quei governi che sono stati oggetto di campagne di diffamazione e destabilizzazione da parte di Washington, a inizare dalla Cina, come dall’Iran, dal Venezuela e da Cuba.

Era facile per il governo di Washington esaltare l’ingresso dei dimostranti filo occidentali nel Parlamento di Hong Kong o appoggiare il caos e il golpe di Maidan a Kiev in Ucraina nel 2014, sobillato dalla CIA, adesso il contrappasso della Storia segna avvenimenti simili anche a Washington. Il declino della democrazia americana è sotto gli occhi di tutti indipendentemente da Trump o dagli altri personaggi nella contesa politica degli States. Sarà sempre più difficile per gli USA far adottare il loro sistema come “modello di democrazia”, ormai la credibilità dell’America è pari allo zero, ci credono solo i lacchè filo USA della politica italiana, ancora ossequiosi con tutto quello che proviene da oltre Atlantico.

Trump ha giocato male le sue carte e la denuncia dei brogli non è bastata per rovesciare il risultato e non può giustificare l’irruzione violenta dei suoi fans al Campidoglio, una azione di cui la responsabilità è addossata all’incauto presidente che ora si troverà ad affrontare un probabile procedimento di Impeachment per attentato alla costituzione e incitamento alla insurrezione. Rischia 25 anni di carcere e la giustizia negli USA è piuttosto rigorosa. Un grosso successo per il “Deep State” che si è liberato di un concorrente pericoloso quanto improvvido.

13 Commenti

  • ARMIN
    7 Gennaio 2021

    La “vittoria” del deep state, ossia della “élite” corrotta e nemica del Popolo,
    non è che il canto del cigno………………………………………………………………………………
    è una “vittoria di Pirro” o una vittoria apparente.
    Oramai la Storia volge a sua sfavore, Non c’è santo che tenga.

    Trump è un gigante, è un capopopolo. Gli rimprovero solo l’assassinio del
    Gen. Qassem Soleimani, egli fu consigliato male da qualche traditore della sua cerchia.

    Quando è crollato l’Impero Romano, la èlite romana credeva di sopravvivere, invece
    finì di esistere.

  • Marco
    7 Gennaio 2021

    Trump che disconosceva Maduro in Venezuela riconoscendo Guaidò come presidente..
    Chi di presidente ferisce di presidente perisce..

    • atlas
      8 Gennaio 2021

      mi auguro che si vaccinino tutti, democazzi e repubbli cani

      in attesa del grande tornado

  • natalino
    7 Gennaio 2021

    Le cose da rimproverare a Trump sono parecchie>
    L’assassinio di Soleimani era un boccone avvelenato preparato a piú livelli compreso i consigli del torvo ebreo “raganosu” anche lui caduto nella rete. Non si é mai visto un presidente dichiarare pubblicamente l’assassinio di un avversario sia pure cruento al pari degli stessi eroici boys ma comunque non apertamente belligerante contro di essi.
    Ma secondo me, é stato l’appoggio incondizionato al torvo ebreo “raganosu” che lo ha esposto alla vendetta sia interna che internazionale.
    Trump, prima che un oppositore del “deep state di cui lui comunque faceva parte, si é dimostrato un fessacchioto nelle mani degli ebrei-sionisti e dei cugini arabi.
    Io non credo di sbagliarmi quando penso che Israele é un caposaldo occidentale e/o testa di ponte che tale peró deve rimanere. Non si puó pensare ad un “grande Israele” che diventa minaccioso, o puó diventarlo,, contro l’occidente (soprattutto contro l’Europa) in caso di competizione per l’egemonia nel sud del Mediterraneo.
    Trump non ha capito questo gioco finemente elaborato dalle varie cancellerie compresa quella Iraniana. Gli Ayatollah che forse hanno solo capito il gioco senza esserne messi a parte, hanno agito nella maniera che gli permetterá di vendicarsi nel modo piú umiliante: la condanna penale di Trump ormai abbandonato da tutti.
    P.S. RAGANOSU é un termine dialettale dhe identifica un personaggio attaccabrighe e lesto alle mani solo quando sa di poter contare su un amico forte che gli copre le spalle.
    Questo

    • atlas
      8 Gennaio 2021

      tu con me non hai nulla a che fare. Sei come gli ufficiali liberali del 1860, traditori per l’italia massone. Ci penserà il vaccino a te

      non mi meraviglierei se il tuo cognome fosse ‘Maniscalco’, uno dei tanti che, ai tempi, affibbiavano ai giudei

  • Мосин
    7 Gennaio 2021

    < >
    Punto.

  • Мосин
    7 Gennaio 2021

    …sembra inspiegabile che, di fronte ad un così importante edificio isitituzionale, non ci sia stato un adeguato schieramento di forze di sicurezza …

  • Mimmo
    7 Gennaio 2021

    Trump e Biden sono complici. L’agenda del leviatano adesso prevede il distruggere quel poco che rimane degli USA (ma non prima di aver scatenato una guerra in medio oriente) per poi passare alla Cina che sarà il prossimo cavallo di Troia per l’obiettivo che è sempre lo stesso da millenni: la conquista del globo e la sottomissione definitiva del genere umano. Dispiace che giornalisti in buona fede siano caduti in questa gigantesca trappola.

  • Dr. X
    7 Gennaio 2021

    Trump e Biden sono complici. L’agenda del leviatano adesso prevede il distruggere quel poco che rimane degli USA (ma non prima di aver scatenato una guerra in medio oriente) per poi passare alla Cina che sarà il prossimo cavallo di Troia per l’obiettivo che è sempre lo stesso da millenni: la conquista del globo e la sottomissione definitiva del genere umano. Dispiace che giornalisti in buona fede siano caduti in questa gigantesca trappola.

  • Aureliano71
    7 Gennaio 2021

    Qui si possono vedere i poliziotti che aprono le recinzioni ai manifestanti:
    https://mobile.twitter.com/swamp_nugget/status/1346947087582289921?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1346947087582289921%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fcomedonchisciotte.org%2Faggiornato-i-sostenitori-di-trump-presumibilmente-prendono-dassalto-il-campidoglio%2F

    Se avete Facebook cercate la pagina RUteca, viene mostrato come il fessacchiotto vestito da stregone indiano e un’altra persona fossero presenti alle manifestazioni di BLM, quindi si tratta di manifestanti infiltrati dai Dem.
    Adesso si fa davvero dura, Facebook ha già iniziato a rimuovere le pagine degli antivaccinisti e quel figlio di una gran vacca di Roberto Burioni plaude alla decisione. Leggete un po’ i commenti dei suoi discepoli e capirete quanto siamo avanti nella censura della libertà di pensiero e alla caccia alle streghe:
    https://www.facebook.com/2045450802346759/posts/3582274945330996/

    Mi spiace ma non riesco a condividere l’ottimismo di chi ritiene che l’Impero abbia i giorni contati, peraltro ho la sensazione che la Cina sia il principale partner del Big Reset e del pensiero unico imposto. Chi ha letto 1984 di Orwell dovrebbe sapere che esiste la possibilità concreta che le élite si mettano d’accordo per fotterci continuando a simulare una contrapposizione.
    “Nel 1984 la Terra è divisa in tre grandi potenze totalitarie: Oceania, Eurasia ed Estasia, impegnate in una perenne guerra tra loro, il cui scopo principale è mantenere il controllo totale sulla società.”.

    Siamo in trappola, e a me che vivo solo e non ho più una vita sociale né la possibilità di fare ciò che mi piace cominciano a mancare le energie psicofisiche.

  • Aureliano71
    8 Gennaio 2021

    Immagino abbiate rimosso il mio commento precedente per il pesante insulto a Roberto Burioni

    • atlas
      8 Gennaio 2021

      gliel’ho già scritto, chi ha paura della pioggia non può stare in piazza

      alla fine anche su questo sito si scrive di democrazia …

  • giorgio
    8 Gennaio 2021

    Di solito non insulto nessuno, tranne i nemici dell’umanità e i loro complici, quindi sottoscrivo in bianco qualunque insulto diretto a Burioni e ai suoi simili .,…..

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