Il Cremlino reagisce all’attacco con droni contro la base russa di Hmeymin in Siria

Il Cremlino ha espresso le sue preoccupazioni per un attacco con o droni diretto da un aereo spia statunitense contro la base aerea russa di Hmeymin in Siria. In precedenza il viceministro della Difesa Alexandr Fomin ha rivelato che l’attacco era stato diretto da un aereo USA Poseidon senza precisare quando questo si era verificato.

L’aereo spia USA controllava a distanza una squadra di droni che si disponevano ad attaccare la base russa. Le intercettazioni elettroniche registrate dai russi non lasciano dubbi a riguardo.

La gestione a distanza dei droni non può essere fatta da qualsiasi persona ma richiede un apparato elettronico specializzato e questo spiega la presenza dell’aereo spia Poseidon delle forze navali USA che si trovava a sorvolare la zona nel preciso momento i n cui si è verificato l’attacco.

“Si tratta di una informazione allarmante che fornisce una prova certa ai nostri militari   dei collegamenti fra terroristi e comando USA e da questo lo Stato Maggiore russo  ne trarrà le  sue conclusioni”, così  ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov alla stampa.

Peskov non esclude che il presidenti di USA e Russsia affronteranno questo tema nel loro prossomo incontro. Non si può escludere, ha sottolineato, rispondendo ad una domanda precisa su tale questione.

resti di un drone abbattuto

Peskov ha anticipato che il presidente Putin terrà molto probabilmente un conversazione telefonica internazionale con Trump prevista per il 25 di Ottobre.

Si è visto che i gruppi terroristi utilizzano intensamente i droni per condurre i loro attacchi soprattutto contro la base russa in Siria. Soltanto in Agosto, il sistema di difesa antiaerea della base russa ha intercettato e distrutto 47 droni in attacco.

Il Ministero della Difesa russo ha denunciato che alcuni paesi stanno trasferendo tecnologie avanzate ai gruppi terroristi perchè questi utilizzino droni con carichi esplosivi.

Nota: Sembra evidente che gli USA, Israele e l’Arabia Saudita non si sono rassegnati al fallimento del loro piano per la Siria e tentino in qualsiasi modo di contrastrastare la presenza russa, anche fornendo tecnologie avanzate ai gruppi terroristi per realizzare attacchi distruttivi contro le forze che difendono il governo di Damasco e l’integrità del paese arabo.

Fonti:  Sputnik Mundo     Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

 

5 Commenti

  • atlas
    26 ottobre 2018

    la Russia si deve solo preparare alla guerra e mettere tutte le armi nucleari in allerta e pronte a distruggere il male giudeo americ ano.

    Dio ha preso Putin per amico e non lo abbandonerà

    • valter
      26 ottobre 2018

      caro….se quelli cominciano a usare l’atomica il mondo finisce…….

  • Silvia
    26 ottobre 2018

    Con tutto il rispetto per la Russia, come reazione mi sembra un po’ debole

    • atlas
      26 ottobre 2018

      lo vedi Putin com’è sempre calmo ? Non è la virtù di Trump

  • contadino
    26 ottobre 2018

    Putin, fino a che la tua pazienza non si esaurisce, il mondo respira!

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