Il Cremlino ha definito la dichiarazione sulle “armi nucleari russe nello spazio” uno stratagemma della Casa Bianca

Le pubblicazioni dei media occidentali secondo cui la Russia avrebbe intenzione di piazzare armi nucleari nello spazio sono un altro stratagemma della Casa Bianca, ha affermato il portavoce del capo dello Stato Dmitry Peskov.
Il rappresentante del Cremlino ha invitato a questo proposito ad attendere chiarimenti da parte dell’assistente presidenziale americano per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, riferisce la TASS .

Peskov ha definito evidente che Washington sta “cercando con le buone o con le cattive” di convincere il Congresso degli Stati Uniti a votare un disegno di legge per stanziare soldi all’Ucraina.
Nel suo canale Telegram Peskov ha infatti descritto queste dichiarazioni come un’isteria volta a creare una provocazione informativa per influenzare la decisione del Congresso americano riguardo allo stanziamento di aiuti finanziari all’Ucraina.
Il portavoce russo ha sottolineato che la storia americana conosce molti casi simili di utilizzo di trucchi informativi per raggiungere obiettivi politici.

Satellite nello spazio

I media americani hanno scritto in precedenza che le notizie di una certa minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti potrebbero essere associate alla possibilità che la Russia utilizzi armi nucleari contro i satelliti.

Fonte: VZGLYAD

Traduzione: Sergei Leonov

Nota: Continuando di questo passo a diffondere notizie false per suscitare allarmismo in occidente, non escluderei che in futuro i consiglieri alla sicurezza di Washington possano far circolare la voce che i russi abbiano predisposto speciali astronavi che, viaggiando nello spazio dalla Luna, potranno colpire gli Stati Uniti ed i loro alleati/vassalli della Nato. Tutto “fa brodo” come si diceva una volta per far guadagnare profitti al grande apparato militare industriale USA.
Nota: Luciano Lago

5 commenti su “Il Cremlino ha definito la dichiarazione sulle “armi nucleari russe nello spazio” uno stratagemma della Casa Bianca

  1. Stesse panzane propagandistiche dell’ atomica irachena. In realtà poi agl’ Usa non è mai interessato d’ Ali il chimico che gassava curdi a tutto spiano. Entrarono in guerra solo quando Saddam vuotò le casse degli sceicchi kuwaitiani. E come l’ ancora più grossa panzana del Daesh in Siria. Terroristi addestrati nelle stesse basi irregolari americane in Iraq e Siria ora attaccate dalla resistenza Sciita. Personalmente non credo più ad una sola parola del diabolico dipartimento di stato americano. O per osmosi a quelle dei vassalli Nato.

    1. Ali il chimico, alias ali Hassan and cugino di Saddam Hussein. Incolpato dalla comunità internazionale di genocidio ai danni dei curdi iracheni. Uso’ ordigni al gas nervino per sterminarli, per quello il soprannome.

      1. Non mi pare il caso di piangere troppo per il destino dei curdi, considerato che si sono fatti usare dagli USA per combattere contro Saddam, anche lui usato (contro l’Iran) e poi “gettato”, e contro Assad ! I curdi … una delle tante “milizie”, insieme a “opposizione democratica siriana”, Al Qaeda, Isis, caschi bianchi, mercenari vari, usati per combattere al loro posto allo scopo di destabilizzare e rovesciare paesi che non si sottomettono, come Iran, Iraq, Siria ecc. ! Appunto, usati e poi gettati quando non servono più o falliscono ! E infatti nessuno parla più di “stato curdo” !

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