Il Corridoio di David, un’offensiva israeliana per balcanizzare la Siria e imporre gli Accordi di Abramo

Il Corridoio di David, un’offensiva israeliana per balcanizzare la Siria e imporre gli Accordi di Abramo

di Alfredo Jalife-Rahme

Sembra difficile da immaginare, eppure Israele sta ora avviando un progetto di espansione che dovrebbe presto portare all’annessione della capitale siriana, Damasco. L’autoproclamato presidente, il jihadista Ahmed al-Sharaa, si è già rifugiato a Idlib sotto la protezione della Turchia.

All’epoca del “Biden Collective” – un gruppo impostore alla Casa Bianca che suppliva alle mancanze dell’ex presidente, ostacolato dall'”autopenna” (firma automatica apocrifa) tanto illegale quanto fraudolenta – il progetto del corridoio geoeconomico previsto dall’India, attraverso gli Emirati Arabi Uniti (EAU), l’Arabia Saudita (SA) verso Israele e l’Europa fu deviato dallo strano attacco della guerriglia palestinese Hamas, oggi decimata al massimo.

Il corridoio geoeconomico India-Emirati Arabi Uniti-Sahara Occidentale-Israele-Europa, sostenuto dagli Stati Uniti e annunciato al vertice del G-20 di Delhi, mirava a essere “ una rivalsa alla Nuova Via della Seta cinese ”.1. Si presume che uno degli obiettivi della guerra di 12 giorni condotta da Israele e Stati Uniti contro l’Iran fosse quello di sabotare il crocevia geoeconomico del paese persiano, anima dei BRICS, per scollegarlo sia dalla Via della seta con la Cina sia dal Corridoio di trasporto internazionale Nord-Nord, che va dalla Russia attraverso l’Azerbaigian/Iran fino all’India.2

Netanyahu in visita sul Golan occupato

Il Medio Oriente è alle prese con una collisione di corridoi geoeconomici tra le tre superpotenze (UE, Russia e Cina) che definiranno la connettività tricontinentale tra Asia/Medio Oriente (Africa inclusa) ed Europa.
Allo stesso tempo, la potenza regionale Israele, sostenuta da Trump come mai prima nella storia degli Stati Uniti, sta cercando di imporre il suo “Corridoio di Davide”.3 che mira a collegare i suoi due alleati etnici e teologici: i drusi e i curdi della Siria nord-orientale (la regione del Rojava4 ).

Nella mia intervista con NegociosTV in Spagna5 Ho spiegato in dettaglio che Israele ha tutto l’interesse a che il Medio Oriente venga balcanizzato per smembrare ogni paese e controllarlo meglio. L’obiettivo del Corridoio di David è posizionare Israele al confine con l’Iraq per cercare di balcanizzare il paese in tre parti e raggiungere così i confini iraniani per sferrare un attacco nucleare su uno dei suoi sette confini terrestri, nove se si aggiungono gli altri due confini marittimi nel Mar Caspio (ex Mar dei Cazari): Russia e Kazakistan.

Al Joulani
Il primo ministro Netanyahu si scontra con il golpista siriano Al-Joulani, un decapitatore professionista – condannato ieri dagli Stati Uniti perché leader di una delle branche di Al-Qaeda/Daesh, la cui cattura era stata ricompensata con una taglia di 10 milioni di dollari – e oggi consacrato come un eroe dall’Europa e da Washington – l’uomo che oggi fa sterminare indiscriminatamente le minoranze alawite, cristiane e druse.

Israele ha distrutto il Ministero della Difesa a Damasco, costringendo il decapitatore Al-Joulani a fuggire con la sua famiglia nella regione settentrionale di Idlib, sotto la protezione turca. I media arabi e turchi hanno iniziato a denunciare il piano israeliano e il suo “Corridoio di Davide”, che mira a integrare il maggior numero possibile di paesi smembrati negli “Accordi di Abramo”.

Abramo, riconosciuto da tutte e tre le religioni monoteiste, era originario di Ur, a 16 chilometri dal fiume Eufrate, e in seguito emigrò in quello che oggi è conosciuto come Israele. È interessante notare che la bandiera di Israele presenta due strisce blu che rappresentano i due fiumi, il Nilo e l’Eufrate, i presunti confini del Grande Israele: un progetto talmudico escatologico del cazaro Netanyahu, di origine polacca e il cui cognome originale è Mileikowsky, il cui padre era un collaboratore di Jabotinsky, un dottrinario del revisionismo sionista.

I curdi della Siria nord-orientale, alleati di Israele, si trovano nel bacino dell’Eufrate, il fiume più grande dell’Asia sud-occidentale, lungo 2.800 chilometri, che nasce in Turchia e scorre attraverso la Siria e l’Iraq. Grazie all’annessione della regione drusa delle alture del Golan e alla sua nuova penetrazione attorno al Monte Hermon, Israele si trova a 10 chilometri da Damasco.6 , la capitale siriana che il ministro delle finanze, Bezalel Smotrich, chiede di invadere.7

In tono scherzoso, in Libano si dice che Netanyahu si stia preparando ad aggiungere una terza striscia blu alla sua bandiera, che rappresenterebbe il fiume Litani, ancora sotto il controllo di Hezbollah.

Fonte: La Jornada

Traduzione: Luciano Lago

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La Redazione

3 commenti su “Il Corridoio di David, un’offensiva israeliana per balcanizzare la Siria e imporre gli Accordi di Abramo”

  1. Ma anche Napoleone credeva di vincere ………………………. “Purtroppo non posso comandare le Stelle” disse. Quindi, se si è contro la Natura, contro l’Ordine Cosmico, non mi pare che è gradito alla Divinità ………………………….. e pertanto è prevedibile che va tutto in malora ………………… Torno a dire che l’Israele è malconcio, e inventare diversivi e offensive nel deserto non risolve la crisi profonda del progetto imbroglione sionista, un cattivo affare che si conferma un cattivo affare, anche i Rothschild tanto intelligenti lo hanno approvato ……………………….. quindi gente senza profondità e considerazione per il proprio Popolo.

  2. Questo piano è funzionale al progetto ebreo del “Grande Sion”, che prevede l’occupazione di una parte della Siria (per la verità fino a Damasco), al progetto imperialista-sionista della “via del cotone” che si combina e integra con il cosiddetto Trimarium in Europa, collegare i territori (ex) siriani occupati illegalmente dagli usa con basi militari e dai loro “proxy” curdi con le alture del Golan occupate nel 1967 e illegalmente annesse dagli ebrei nel 1981 è sicuramento un passo verso questa direzione, ma consente di interrompere le comunicazioni via terra fra il benemerito Iran -che sarà attaccato ancora da ebrei e usa – e la Resistenza Araba in Libano, anch’esso oggetto degli appetiti criminale ebrei.

    Cari saluti

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