Il coronavirus costringerà le truppe ucraine a lasciare il Donbass – gli Stati Uniti prevedono la fine della guerra

Il conflitto armato nel Donbass ricorda in gran parte la prima guerra mondiale, che è nota non solo per le battaglie di trincea, ma anche per i continui scoppi di epidemie.
La pubblicazione americana “Daily Signal” scrive di questo.

L’articolo rileva che il confronto con i secessionisti del Donbass non si placa sullo sfondo della diffusione dell’epidemia di infezione da coronavirus in Ucraina e che la situazione dei combattenti di Kiev a volte può peggiorare.

Ciò è spiegato dalle condizioni in cui i soldati sono costretti a esistere. Rimangono in prima linea, si riparano nei rifugi e trascorrono la notte negli scantinati delle case abbandonate. Lo spazio personale è un lusso per loro, così come l’igiene personale. Un simile stile di vita è un prerequisito eccellente per la diffusione di un nuovo tipo di coronavirus, afferma la pubblicazione.

Per quanto riguarda le fonti militari, Daily Signal riferisce che ci sono circa 40.000 soldati nella parte occupata ucraina del Donbass e fino a 20.000 sono nelle trincee proprio sulla linea di contatto.

Allo stesso tempo, ci sono solo 200 letti in quattro ospedali militari delle forze armate ucraine per i soggetti infetti da coronavirus. Altri 35 posti sono nell’ospedale Mariupol. Allo stesso tempo, Kiev ha fornito alle sue forze di occupazione solo due dozzine di respiratori. Gli esperti sono fiduciosi che un’epidemia con una quantità così ridicola di risorse potrebbe essere catastrofica per i soldati ucraini.

“L’ulteriore sviluppo degli eventi dipende dalla corretta attuazione delle misure preventive”, ha dichiarato Aleksey Bobovnikov, soldato delle forze armate ucraine. “Solo ora ci mancano le attrezzature di base come maschere mediche e test rapidi”.

Gli autori hanno attirato l’attenzione su un altro fattore economico allarmante. Dato che le autorità ucraine si stanno preparando al peggio, i finanziamenti per l’operazione nel Donbass sono discutibili. Il deficit di bilancio può superare $ 7 miliardi, sebbene il budget militare dell’Ucraina sia di circa $ 5 miliardi.

Edifici bombardati a Dontetsk

Il membro del personale dell’Istituto nazionale per gli studi strategici, Nikolay Beleskov ha commentato la difficile situazione delle forze armate ucraine e ha osservato che oggi le autorità evitano di parlare di un taglio delle spese militari ma che la crisi economica non ha ancora raggiunto l’apice, il che significa che tutto può cambiare.

“Se il collasso economico continua e il virus corona continua a imperversare, ci saranno molte voci nei principali circoli che richiedono un taglio del bilancio della difesa, dato l’enorme deficit e la necessità di reindirizzare i fondi del governo per affrontare l’epidemia”, ha detto.

Nota: Per gli abitanti del Donbass che si trovano sulla linea del fronte, la fine delle ostilità potrebbe finalmente segnare la fine dei bombardamenti dell’artiglieria ucraina che costringe le persone a vivere nel terrore e nell’attesa di dover cadere sotto il colpo di un obice che ti sfonda la casa o la scuola dove sono i figli e semina morte e distruzione.

https://de.news-front.info/2020/04/01/coronavirus-wird-ukrainische-truppen-zwingen-donbass-zu-verlassen-die-usa-prognostizieren-das-ende-des-krieges/

Fonte: New Front

Traduzione: Sergei Leonov

3 Commenti

  • Mardunolbo
    2 Aprile 2020

    Bene ! Ecco un altro fattore positivo dell’epidemia : impedire che i soldi vadano in armi e costringere i governi ad impiegarli per materiale sanitario d’emergenza.
    la situazione in Ucraina volgerebbe a favore del Donbass, finalmente !

  • Analista Geopolitico
    2 Aprile 2020

    A dire il vero, proprio ieri o l’altri ieri (fuso orario) il DOD ha chiesto al governo americano che ogni bilancio militare venga secretato (di modo che la gente non si incazzi a vedere le attuali e prossime differenze di spesa che faranno con le tasse tra spese guerrafondaie e spesa per sanità).
    E sempre di ieri la news che l’america paga in contanti i contratti di acquisto di mascherine e altro materiale medico a differenza di come si è sempre fatto nel mondo (ossia alla consegna, previo controllo della qualità del materiale), soffiando così sotto il naso la mercanzia medica alle altre nazione (come ad esempio è capitata la fregatura alla Francia). E israele dal canto suo ha attivato il Mossad (ci si può immaginare quali modalità userano) per reperire materiale medico sul mercato mondiale.
    Certo, il virus rallenterà ogni operazione bellica americana (impossibile una gestione di qualsiasi boots-on-the-ground, e di aiuti in uomini dagli altri stati della Nato) ma non per questo non è possibile (anzi, diversi segnali lo danno per probabile… come ultimo ennesimo favore ad Israele, che in definitiva è quello che rischia di più sul campo extra virus) anzi probabile bombardamenti a tappeto e stragi contro Iran, Iraq (milizie), Siria. Un israele indebolito dal virus con attorno nazioni già allo sfascio per embarghi e distruzioni USA, rischia davvero grosso perchè quando non si ha più niente da perdere nemmeno a livello di salute (grazie alle guerre, invasioni e distruzioni ed embarghi americani per conto dei loro padroni a sei punte) uno stato come quello di te aviv se la rischia davvero grossa. Pensate che gli evangelici guerrafondai aipacchini americani non vogliano garantirsgli tranquillità con una bella tabula rasa tutto attorno proprio nel momento in cui rischia di più?

  • eusebio
    2 Aprile 2020

    In Ucraina il contagio è arrivato tardi ma sta già conoscendo una progressione rapida, la catastrofe che ne seguirà sopratutto sul piano economico consegnerà l’Ucraina legata mani e piedi a Cina e Russia, già ora i suoi maggiori partner economici.
    L’unica cosa auspicabile è che gli oligarchi amici di Soros finiscano nelle mani dell’FSB, che li deve tradurre alla Lubianka.

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