"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il “Convitato di Pietra” nelle elezioni italiane

di Luciano Lago

Nell’imminenza delle elezioni in Italia, fra i tanti discorsi (stucchevoli) e le tante polemiche che si svolgono fra i partiti ed i candidati, nella prospettiva di un cambiamento di Governo a Roma, esiste una questione incombente di grande importanza ma del tutto assente nei discorsi dei politici: la NATO.

Si tratta del classico “convitato di pietra” che non sembra sia presente, che non viene messo in questione, che non è previsto nei programmi ma che pure esiste e la sua ombra ingombrante si proietta sulle prossime scelte che il Governo italiano ( quale che sia) dovrà prendere in ottemperanza agli obblighi del trattato ed alle disposizioni che arrivano da Washington.

Si possono enumerare alcune delle decisioni: aumento della spesa militare, permanenza dei contingenti militari italiani nei vari teatri di operazioni, dall’Afghanistan al Baltico, all’Africa, rifinanziamento delle missioni, adeguamento e ammodernamento delle forze armate e delle dotazioni.
Strano ma vero: alcune forze politiche mettono in questione nominalmente la UE , l’euro, i trattati europei, ma pochi hanno la consapevolezza che UE e NATO sono due organismi intimamente connessi.

Di fatto esiste un tacito assenso di tutti i partiti (parlamentari) all’appartenenza dell’Italia all’Alleanza Atlantica sotto comando USA. Questo spiega il silenzio sulla questione e il motivo per cui, in piena campagna elettorale, i principali partiti hanno tacitamente accettato gli ulteriori impegni assunti dal governo nell’incontro dei 29 ministri Nato della Difesa (per l’Italia Roberta Pinotti), il 14-15 febbraio a Bruxelles.

Nel corso del summit, svoltosi a Bruxelles, i ministri della Difesa della NATO hanno preso atto del netto aumento previsto dei bilanci dei loro ministeri ed hanno avviato l’ulteriore militarizzazione dell’Europa e dell’America del nord. Secondo quanto dichiarato dal segretario generale Stoltenberg, nel 2017 i bilanci per gli armamenti dei Paesi europei membri della NATO e del Canada sono aumentati del 5%. Quest’anno salirà ad 8 il numero degli Stati che spendono per le loro forze armate una somma uguale o superiore al 2% del PIL. Stoltenberg e Washington premono perché i bilanci della Difesa salgano ancora di più. Tutti d’accordo naturalemte e non si sono levate voci discordi.

Carri USA nel Baltico

La ministra della Difesa della Germania, Ursula von der Leyen, ha annunciato che si prepara a costruire un nuovo Quartier generale della NATO, che renda possibile in futuro lo spostamento « molto rapido » di truppe attraverso il continente europeo, il che consentirebbe avanzate fulminee fino alle immediate vicinanze della frontiera russa. Deciso quindi il miglioramento delle infrastrutture, strade, ferrovie, ponti e porti per consentire il rapido dispiegamento delle truppe USA in Europa, incluse quindi quelle italiane. Una sorta di Schengen della NATO che consentirà ai contingenti di truppe di ogni paese di spostarsi liberamente fra le varie frontiere dei paesi dell’alleanza che coincidono (guarda caso) con quelli degli Stati della UE.

Naturalmente la narrazione ufficiale è quella di una Nato costretta a difendersi da “una Russia aggressiva”, mentre in realtà è la Nato che ammassa aggressivamente le sue forze ai confini con la Russia e che installa basi missilistiche in Polonia, sul Baltico ed in Romania, violando i precedenti accordi. Basta guardare una carta geografica e verificare le basi NATO che circondano la Russia.

I commentatori dicono che queste decisioni saranno “un banco di prova circa la capacità effettiva di adattamento dell’Alleanza rispetto alle sfide emergenti sulla frontiera Russia e dall’area del nord Africa e Medio Oriente”.
Leggiamo la realtà: gli Stati della UE/NATO devono riaffermare la loro subalternità al comando USA ed impegnarsi per le prossime guerre che Washington deciderà per tutti, contro l’Est Ucraina (Donbass), con il sicuro coinvolgimento della Russia, oltre al fornire appoggio per le operazioni occulte o ufficiali con cui la NATO in Medio Oriente fornisce sostegno ai ribelli (mercenari jihadisti) in Siria e per la prossima guerra prevista contro il Libano e l’Iran. Israele già partecipa regolarmente alle esercitazioni NATO e l’Arabia Saudita ha uno stretto rapporto di collaborazione con la NATO.

Sigonella Base USA

Tuttavia questo argomento non è all’ordine del giorno della campagna elettorale. I principali partiti hanno manifestato le loro posizioni circa la UE e le sue politiche, nessuna obiezione invece circa l’appartenenza dell’Italia alla Nato . Tutti d’accordo a proseguire nell’obbedienza al padrone USA ed a concorrere alle sue prossime guerre, quali che siano, oltre a compartecipare nella campagna di provocazioni sfacciate contro la Russia di Putin, indicata come la maggiore sfida per l’Occidente.

Fra l’altro proprio dalla Sicilia partono i droni spia USA che vanno a sconfinare sullo spazio aereo russo, al di sopra della penisola di Crimea. Possiamo indovinare quindi, in un ipotetico conflitto con la Russia, quale sarebbe il primo obiettivo di un attacco di rappresaglia di missili russi: le basi USA in Sicilia, oltre a quelle di Ghedi (BS) e di Vicenza dove sono immagazzinate (come risaputo) le bombe nucleari B-61 della US. Force.
Il NATO Party ha già fatto la sua scelta ed i partiti politici italiani lo hanno adottato senza discutere.

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  1. Marco 4 mesi fa

    Io abito a pochi km da Ghedi e vado a fare le vacanze in Sicilia, pensa che fortuna. Sono in prima fila. Se mi perdo uno spettacolo non salto l’altro…anzi salto per aria sicuramente.

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  2. Mardunolbo 4 mesi fa

    OTTIMO ARTICOLO d ottima domanda ! Perche’ questi servetti politici nostrani non pongono dubbi sull’appartenenza alla Nato ?
    Salvini pur avendo giurato per il popolo italiano, con Vangelo e Rosario, mai ha accennato a far uscire l’Italia , ANZI , ha sempre riaffermato che l’alleanza (“sacra” ?) non si discute…
    Servo di Sion pure lui ! Dati anche i suoi viaggetti per imparare l’antiarabismo… Che pena , poveri italiani !

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    1. atlas 4 mesi fa

      Salvini. Perché, è un politico Salvini ? Il nostro Aldo Moro era un Politico. E infatti ci è morto combattendo contro la nato

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    2. Silvia 4 mesi fa

      Non credo servo di Sion. Ha semplicemente paura di restare vittima di qualche strano incidente.

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      1. XD 4 mesi fa

        Senz’altro…infatti i suoi viaggi ad Israele erano di piacere!

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      2. atlas 4 mesi fa

        incidente … probatorio ? Magari l’incontro ammaliante con un’istitutrice giudea che poi in fiducia a letto lo avvelena a morte ? Ne sai qualcosa ?

        Chiedo perché di quello delle istitutrici corruttive ebree ne avevo letto qualcosa sui protocolli dei savi di sion e vorrei saperne di più. Se va bene risponderai dopo una settimana (sempre se risponderai); cmq una più articolata argomentazione nei tuoi commenti sarebbe gradita. Anche solo per dimostrare la non mancanza di profondità di pensiero delle donne di cui sono convinti tanti uomini. Però, se a te va bene lo scrivere una riga ogni tanto e sei contenta, figurati io

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  3. claudio 4 mesi fa

    Io infatti non voto da circa 25 anni.. è chiaro come a mezzogiorno che chiunque voglia presentarsi alle elezioni deve accettare questo stato di cose, un governatorato americano dove i pseudopolitici si muovono come burattini e ci parlano d’altro per non farsi scoprire.. L’articolo andrebbe consegnato casa per casa ed insieme alla scheda elettorale per quei,sempremeno, creduloni che ancora vanno a votare..

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    1. XD 4 mesi fa

      Sempre meno…ahah vedremo i risultati. I decerebrati in Italia sono sempre parecchi! 🙁

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      1. claudio 4 mesi fa

        Si, purtroppo… però il primo partito è l’astensionismo e questi fanno di tutto per provocarci e metterci uno contro l’altro all’interno del sistema stesso.. bisogna non votare, portare l’astensionismo al 90%.. invalidando così le elezioni.. se non abbiamo armi per ribellarci dobbiamo rigettare gli stessi strumenti su cui il sistema si basa.. disertare le elezioni, rifiutarsi di pagare le tasse.. un sistema che si basa sul denaro nel momento in cui non riceve più denaro collassa per forza.. non possono arrestarci tutti…

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    2. NESSUNO 4 mesi fa

      quoto il claudio,astensione unica soluzione.
      io la faccio solo da 12 anni,saro un filin piu giovane del sig.claudio.

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  4. max tuanton 4 mesi fa

    Vi do una notizia : siamo talmente in un regime balordo che se vuoi votare per forza nuova o casa pound non puoi all’estero non vi sta il simbolo sulla scheda elettorale solo 4 liste ,vi diro ‘ di piu al confine khmer vedevo dei bei pastori tedechi del tipo Rex e pensavocon una 20 di pastorI chiudiamo quegl’ immondezzai dei centri sociali ,bubboni sociali di drogati parassiti ,LA souzione c’e’ Il manganello

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  5. Brancaleone 4 mesi fa

    Senza europa gli usa sono zero, la paura che si concretizzi un’apertura con la russia come sarebbe naturale che fosse, li spinge ad isteriche azioni politiche e militari non prive di fondatezza. Prima o poi gli europei si romperanno i coglioni

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  6. pierovalleregia 4 mesi fa

    salve
    non muove foglia che nato non voglia; l’astensione ( quindi il non rendersi complici di questo andazzo) è l’unica soluzione attualmente attuabile.
    Io la pratico da diverse tornate elettorali tornate che, i fatti lo dimostrano, producono sempre lo stesso effetto: limitare sempre di più le nostre residue sovranità.
    Come auspica Claudio, si dovrebbe arrivare al 90% e passa di renintenti ai ludi cartacei … e poi …
    un saluto
    Piero e famiglia

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    1. atlas 4 mesi fa

      Claudio ha ragione. Chi è veramente di idea Fascista Nazional Socialista non solo non va a votare, ma rimuove mentalmente tutti i termini che solo anche si riferiscano al termine democrazia. ? ‘eletti’ per es. che tutti sappiamo chi sono

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