Il Conte Tacchia è tornato

di Augusto Sinagra

Il Conte Tacchia è tornato trionfante da Bruxelles con squilli di tromba come il “Toreador”.
Vediamo come stanno le cose. Il successo di Conte consiste nell’aver ottenuto 175 miliardi a titolo di prestito, ovviamente da restituire con gli interessi; 82 miliardi a “fondo perduto” ma spendibili anch’essi, mano a mano, previa autorizzazione della UE. Questi fondi che verranno elargiti sull’arco di quattro anni e a cominciare non prima del secondo trimestre 2021, sono soggetti a revoca se non si eseguono gli ordini di Bruxelles su come spenderli.
L’Italia dunque è stata commissariata e il Conte Tacchia ha stretto ancor più al collo degli italiani il cappio dell’euro, consegnando lo Stato legato mani e piedi alla UE, alle banche, agli speculatori monetari e alla finanza senza volto.

I poveri e i lavoratori possono tranquillamente morire come oggi la “sinistra” auspica. Le indicazioni obbligatorie di spesa di questi soldi da Bruxelles riguarderanno la riduzione dei salari e il taglio delle pensioni, possibilmente ulteriori tagli alla sanità pubblica e l’accantonamento delle necessarie riforme in Italia.
Il Conte Tacchia è stato bravissimo: ha contratto 175 miliardi di debito con aumento esponenziale del debito pubblico è in più va aggiunto che l’Italia, in quanto contributrice netta al bilancio della UE, dovrà continuare a versare la sua quota. La prossima rata è di 19 miliardi.


Il Conte Tacchia spieghi la ragione per la quale ha preferito la definitiva devastazione economica della Nazione alla possibilità di emissione di BTP pluriennali riservati agli investitori privati italiani. Sarebbe aumentato il debito privato non il debito pubblico e lo Stato si sarebbe indebitato con sé stesso. Oppure perché non ha preferito lui e quegli altri geni del suo governo, l’introduzione della moneta fiscale. In sintesi: ha preferito la definitiva devastazione sociale ed economica quando potevamo e possiamo farcela benissimo da soli. E di questo è ben consapevole.
Praticamente il Conte Tacchia si è presentato a Bruxelles con il deretano di fuori e qualcuno ne ha approfittato. Bastava che avesse annunciato queste diverse misure monetarie e avrebbe fatto impallidire tutti.

Giuseppe Conte (alias “il Conte Tacchia”)


Il “drammatico” vertice della UE è durato due giorni. Sarebbero bastati dieci minuti: il tempo di annunciare la determinazione del governo italiano di uscire dall’euro e dalla UE. Avrebbe fatto tremare tutti, a cominciare dalla Angela Merkel e dal gerontofilo Emanuele Macron. L’olandese Rutte conta come un rutto, ma è stato capace di mettere i piedi sulla testa del Conte Tacchia, ottenendo per il suo governo il c.d. “freno di emergenza”, praticamente un potere di veto sulla elargizione della elemosina data a quella che era la quinta potenza economica mondiale.
Sanno bene, Francia, Germania e i c.d. Stati “frugali” del Nord Europa che se esce l’Italia finisce la UE e l’euro.
Quello del Conte Tacchia è stato uno splendido risultato per la Germania, per l’Olanda e per quegli Stati del Nord Europa che sono, com’è noto, campioni di corruzione pubblica e privata.
Si dice che la UE avrebbe ceduto perché per essa più conveniente avere questo governo e non un governo Salvini-Meloni.
Non lo credo proprio e mi duole dire che al di là di comizi in piazza seduti e nobili e linguisticamente affascinanti discorsi in Parlamento, l’opposizione non ha fatto e non fa quel che dovrebbe fare una vera opposizione. Quasi sembra che sia di appoggio a questo governo quando, specialmente al Senato dove la maggioranza è in bilico (se ancora esiste), non colgono le occasioni in cui è possibile far cadere questo governo di incompetenti e traditori.
Il Conte Tacchia conta molto sulla stupidità e sulla malafede dei suoi alleati. Conta molto sulla ignoranza di questi problemi da parte della gente, sul clima di paura per il Covid creato ad arte, sulla invasione di clandestini che, ora affetti da Covid e comunque fatti entrare, sparpagliati sul territorio nazionale, potrebbero determinare, come auspicato, il riapparire di un contagio diffuso e così continuare a calpestare i diritti e le libertà dei cittadini.
Non so se avverranno fatti traumatici o eventi rivoluzionari. Ne dubito: l’ultima rivoluzione in Italia la fece il Console Mario Silla!

Coloro che difendono veramente gli interessi nazionali sono dispersi, disorganizzati e senza mezzi ma a questi cittadini (e sono moltissimi) spetta il compito di conservare e affinare le proprie idee, di coordinarsi tra di loro, quando è possibile, per essere pronti quando sarà il momento a ricostruire dalle fondamenta questa Nazione che non sarà la UE o l’euro a distruggere e a far scomparire perché l’Italia e gli italiani saranno sempre come la Fenice.
Il Sen. Matteo Salvini e l’On. Giorgia Meloni sembrano essere in campagna elettorale permanente, in video o nelle piazze, denunciando i problemi del Paese ma omettendo di indicare in modo chiaro soluzioni nette e iniziative decise.
I leader dei due detti Partiti sembrano preoccuparsi solo delle percentuali di consenso elettorale per i loro Partiti.
Ma il punto è questo: chi si preoccupa della crescita del proprio Partito sarà pure un abile politico ma non è uno statista.
Lo statista antepone l’interesse dello Stato a quello del Partito.

6 Commenti

  • Aldo Ammendola
    23 Luglio 2020

    Fin dalla formazione di questo governo temo che Gualtieri sia stato messo lì apposta. Ho pensato anch’io che i BTP riservati agli investitori italiani, la moneta fiscale e i biglietti di Stato, se annunciati prima dell’incontro, sarebbero stati l’arma nucleare vincente. Rutte fa il suo mestiere: ha le elezioni in casa.

  • dolphin
    23 Luglio 2020

    Io mi chiedo un paio di cosette: Tacchia non é stato votato da nessun italiano, legifera abusivamente e illeglmente, qualunque cosa fa é contro gli interessi dell’Italia e del suo Popolo favorendo palesemente gli interessi dei nemici della Nazione, é andato a Bruxselles senza l’approvazione del parlamento italiano, considerando quanto detto, gli italiani non sono tenuti affatto a rispettare gli impegni assunti dal Conte Tacchia o sbaglio.

  • fabrizio cruzzu
    24 Luglio 2020

    Nulla di legale ha fatto questo personaggio con la complicità del parlamento cialtrone e del presidente Mattarella che ha assecondato e lodate scelte anticostituzionali (anche per il solo fatto di aver condiviso il cappio al collo del RECOVERY-MES).
    Vergogna inaudita e peggiore di tutte il M5S che è stato votato in massa proprio per impedire questi crimini. Ricordo che Grillo diceva che un debito IMMORALE non doveva essere pagato. Spero che questo governo cada prima della prossima adesione al MES (ebbene questi disgraziati di politicanti italiani non ci faranno mancare nulla).

  • Eugenio Orso
    24 Luglio 2020

    Non solo, ma cominciano già i lai dei delinquenti perché i “prestiti” e le “elargizioni” del fondo arriveranno solo fra un anno, mentre le tensioni nella finanza pubblica impongono di intervenire prima …
    E allora, non rimane che il famigerato mes (come diceva l’euronazista merkel), che ha come sponsor in Italia la merda piddiota-sinistroide gentiloni, per coprire i buchi della finanza pubblica!
    La fine è sempre più vicina …

    Cari saluti

  • Laura
    25 Luglio 2020

    La task Force europea, che ha annunciato Conte, subito dopo al suo rientro da Bruxelles, istituita con un unica finalità, di commisariare l’Italia.
    Saremo con le mani ( e i piedi) legati alle decisioni degli strozzini di Bruxelles.

  • Sandro
    25 Luglio 2020

    La propagazione di questo virus, molto selettivo, ripeto, MOLTO selettivo, che predilige i vecchi; strizza l’occhio ad adulti SOLO di sesso maschile; si guarda dall’aggredire il sesso femminile che deve produrre nuova “merce” lavorativa; ha un debole per i bambini – privi di complete difese immunitarie che non solo non danneggia ma li usa come vettore portatori sani, per aggredire i vecchi, alleggerendo in tal modo i compiti di istituti di previdenza – si diceva, appunto, dei vecchi che di norma si occupano dei bimbi in assenza dei genitori occupati ad impoverire la famiglia con paghe da fame, riesce, il corona, anche ad essere suadente, in quanto sembra “convincere” coloro preposti a tutela delle proprie genti, di essere poco più che un comune raffreddore.

    Infatti tutti i capi di Stato , prima di tentar di porre rimedio alla pandemia, hanno lasciato che essa si propagasse (utilmente?). Il dubbio di ciò che ho da subito avuto, è per la mancanza, guarda caso, per ben due mesi – il tempo necessario perché il virus si insediasse comodamente – dei presidi elementari di prima difesa, dopo aver minimizzato il pericolo mortale al punto di punire, chi ne manifestasse il pericolo, ripeto, la mancanza di mascherine, l’economicissimo ma utilissimo alcool e persino l’antichissimo ma efficacissimo l’antibatterico e antivirale “lisozima” che avrebbe dovuto essere dato gratuitamente alla popolazione visto il costo i produzione (non di vendita) ininfluente.

    Tale dubbio, persiste è si rafforza nell’apprendere che non solo si continuano ad accogliere migranti e stranieri in genere infetti dal mortale virus, ma li si lasciano “fuggire” dai centri di isolamento. Quest’ultima notizia mi ricorda un Signore che oltre duemila anni fa disse alle genti “amatevi e moltiplicatevi”. Si potrebbe reinterpretare tale invito ad oggi in tal modo: “andate e moltiplicate quelli come voi affetti da virus.”. Da ricordare, come dicono i virologi, che un infetto ne può contagiare almeno 5. Questo, per dire che tutte queste anomalie, sommate e lineari nel tempo, fanno da sinergismo al “compito” che è stato affidato ad un virus, secondo quanto previsto a tavolino, se non sbaglio, nell’ottobre del 2019, quando il corona svolazzava indenne all’interno dei pipistrelli – secondo qualcuno.

    Ora il tanto contestato MES risulta più fruibile.
    p.s. Se ci si vuol appropriare delle delle noci che gli scoiattoli diligentemente hanno accumulato per l’inverno e che non hanno alcun intenzione di farle circolare anzitempo, bruciagli parte della foresta.

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