Il Consiglio per i Diritti Umani riferirà la verità sulla situazione in Ucraina personalmente ai politici e ai media occidentali

MOSCA, 6 marzo. /TASS/. Valerij Fadeev, capo del Consiglio, per il presidente della Federazione Russa, sullo sviluppo della società civile e dei diritti umani (Sovet po Pravam Celoveka), ha affermato che il Consiglio intende trasmettere personalmente informazioni veritiere sull’operazione militare della Federazione Russa in Ucraina ai politici occidentali e ai rappresentanti dei media e delle organizzazioni per i diritti umani:
“Raccoglieremo informazioni su presunti crimini, su bombardamenti di quartieri urbani da parte delle Forze Armate ucraine, sui battaglioni nazionalisti, e porteremo personalmente queste informazioni a personalità occidentali – membri del Consiglio d’Europa, a deputati del Parlamento europeo e a deputati dei parlamenti nazionali, ai redattori capo dei principali media, ai giornalisti che si occupano di questa tematica, alle organizzazioni per i diritti umani”.

Secondo le sue parole, stanno comparendo un’enorme quantità di notizie false sull’operazione militare russa in Ucraina, “il conto è arrivato a milioni”, quindi il Consiglio prevede d’inviare lettere a migliaia di personalità e giornalisti occidentali che in un qualche modo hanno a che fare con l’operazione in Ucraina:
“Qualcuno è coinvolto nella produzione di queste false informazioni, per qualcuno è vantaggioso, ma non per tutti. E molti non sanno cosa sta succedendo, non hanno informazioni. Ritengo che le nostre informazioni veritiere avranno un ruolo”.

Valerij Fadeev

Fadeev ha inoltre affermato che i media occidentali stanno ignorando i dati secondo cui i militari in Ucraina si proteggono dietro la popolazione civile, posizionando armamentari pesanti vicino a strutture sociali e a palazzi abitativi, mentre si moltiplicano i falsi sulle azioni dell’esercito russo: “Nel Consiglio per i Diritti Umani abbiamo iniziato un progetto per contrastare l’enorme flusso di false informazioni che provengono dall’Ucraina e dai paesi occidentali sull’operazione speciale in corso in Ucraina”.

Mostrando foto dove le Forze Armate ucraine schierano armi pesanti nei quartieri residenziali di Kharkov, di Mariupol e di altre città ha aggiunto: “I militari sono dislocati sul territorio di un’area sportiva, sul territorio di un asilo nido. Di questo l’Occidente non ne sa nulla, i media occidentali non riportano nulla del genere. Al contrario, c’è un enorme flusso d’informazioni false”.

A titolo di esempio, ha portato una foto sbandierata dalla BBC il 27 febbraio, spacciata come effetto del bombardamento su Kharkov da parte delle truppe russe, mentre invece l’edificio nella foto si trova a Donetsk ed è stato danneggiato a seguito dei bombardamenti dalle Forze Armate ucraine.

Estensione delle sanzioni ai cittadini

Fadeev ha aggiunto di considerare “assolutamente barbaro” il fatto che le sanzioni occidentali nei riguardi della Russia comincino ad essere applicate anche sulla gente comune: “Quando parlano di sanzioni occidentali, posso capire: sanzioni economiche, sanzioni contro i grandi uomini d’affari. Ma tutto questo inizia ad estendersi sui cittadini. Questa è barbarie assoluta. Gli europei dovrebbero tornare in sé, riprendersi e rendersi conto di cosa stanno combinando”.

Il capo del Consiglio per i Diritti Umani ha inoltre aggiunto che il Consiglio raccoglie dati su casi specifici di violazione dei diritti degli studenti russi che studiano in Europa per inviare appelli ai rettori delle università e alle organizzazioni studentesche. Rispondendo a una domanda sui soprusi agli studenti russi in un certo numero di paesi occidentali Fadeev ha riferito: “Ora stiamo raccogliendo informazioni concrete sulle istituzioni d’istruzione, contatteremo i direttori di tali istituzioni e le organizzazioni studentesche per attirare l’attenzione su questi fenomeni vergognosi”.

In precedenza, Tatiana Moskalkova, la delegata per i diritti umani della Federazione Russa, ha affermato di aver ricevuto appelli da parte di genitori di studenti russi che studiano in Europa, nei quali si riferiva che ai loro figli era stato proposto di sospendere gli studi e di tornarsene a casa.

Il 24 febbraio, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un’operazione militare speciale in Ucraina in risposta all’appello di aiuto dei leader delle Repubbliche del Donbass. Putin ha sottolineato che i piani di Mosca non includono l’occupazione dei territori ucraini, ma che l’obiettivo è la smilitarizzazione e la denazificazione del paese. Come affermato dal ministero della Difesa russo, l’esercito russo non colpisce le città, ma solo le infrastrutture militari, quindi non minaccia la popolazione civile.

Fonte: https://tass.ru/politika/13961419
Tradotto da Eliseo Bertolasi

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