Il Congresso, l’Amministrazione Trump assecondano gli interessi speciali della lobby israeliana: Analista

Il Congresso degli Stati Uniti e l’amministrazione Trump stanno assecondando interessi speciali della lobby israeliana, abbracciando in toto le politiche israeliane illegali contro il popolo palestinese, lo ha detto un commentatore politico e un avvocato internazionale.

Barry Grossman, che risiede sull’isola indonesiana di Bali, ha fatto le osservazioni in un’intervista con Press TV sabato commentando una dichiarazione del movimento di resistenza palestinese Hamas sull’ambasciatore americano in Israele.

Venerdì Hamas si è espressa sulle recenti dichiarazioni a favore dell’occupazione di David Friedman, il quale ha ribadito il pieno sostegno di Washington all’annessione della Cisgiordania e ha affermato che il regime di Tel Aviv avrebbe il “diritto” di farlo.

Friedman ha affermato che Washington era pronta a riconoscere la cosiddetta “sovranità” di Israele in alcune parti della Cisgiordania occupata, compresa la Valle del Giordano, come sancito dal tanto condannato schema di soluzione proposto dal presidente americano Donald Trump per il conflitto israelo-palestinese.

Il portavoce della resistenza palestinese, Hazen Qasem, ha fortemente respinto le osservazioni di Freidman, descrivendole come una “violazione dei diritti legittimi del popolo palestinese”, sottolineando che queste erano in linea con la politica della Casa Bianca di falsificare i fatti per servire ulteriormente l’agenda di Tel Aviv.

Di seguito è riportato il testo dell’intervista di Grossman al sito Web di Press TV:

La posizione nel diritto internazionale è molto chiara. La posizione delle Nazioni Unite è del tutto evidente. Anche la politica nord americana di lunga data era molto chiara, ed è semplicemente che questa entità che chiamiamo Israele non ha alcun diritto legale di stabilire insediamenti o annettere qualsiasi parte della Cisgiordania.

Vale anche la pena ricordare che le risoluzioni delle Nazioni Unite e il più ampio riconoscimento internazionale di Israele erano subordinati in primo luogo al fatto che Israele doveva accettare determinate condizioni molto chiare, vale a dire che Israele avrebbe dovuto rispettare il piano di ripartizione presentato dalle Nazioni Unite, ma che non è venuto a compimento per causa di Israele che unilateralmente compie il knockout nel dichiarare la sua esistenza e sovranità sulle terre palestinesi prima ancora che il piano di spartizione potesse avere alcun effetto.

Un’altra condizione, naturalmente, era che Israele riconoscesse “il diritto al ritorno” e accettasse lo status speciale di Gerusalemme. Tutte queste condizioni sono state ripetutamente violate da Israele. Di conseguenza il vero tipo di domanda preliminare è quella di chiedere quale status ha Israele come nazione e a quale diritto internazionale fa riferimento? Israele si impone con la legge del più forte calpestando i diritti del popolo palestinese.

Insediamenti illegali in Palestina

Tuttavia per essere chiari, Israele non ha alcun diritto di avanzare richieste, annettendo o rivendicando il controllo di qualsiasi parte della Palestina, come forse era stato previsto dagli Accordi di Oslo, tranne che questi sono, a tutti gli effetti pratici, accordi del tutto finiti. Quindi siamo bloccati in questa posizione molto orribile in cui vediamo tutto ciò che si svolge in uno scenario di imposizione di forza, quindi tutto quello che può essere sospinto con la forza verrà contestato attraverso il diritto internazionale.

E naturalmente, vediamo in Israele, vediamo Netanyahu senza alcuna legittimità, incapace di essere eletto, incapace di formare un governo che deve affrontare accuse di corruzione molto gravi e assecondare l’elettorato molto estremista, con elementi che in grande numero abbracciano pienamente questo bizzarro progetto suionista della “Grande Israele“, che comprenderebbe non solo tutta la Palestina, ma anche enormi blocchi di territorio in Iraq, in Egitto e in altre nazioni, compresa la Siria e la Giordania.

Quindi è quello che sta israele sta facendo, mentre negli Stati Uniti abbiamo sia il Congresso che l’amministrazione Trump che essenzialmente assecondano gli interessi speciali e AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) che sostiene le politiche illegali contro il diritto internazionale, ma che le fanno guadagnare sostegno a Trump in termini di poter prevalere alle elezioni e ottenere finanziamenti per la corsa alle elezioni.

E vale la pena aggiungere qui che sembra che anche Joe Biden abbraccia molte delle stesse politiche di Donald Trump. Certamente ha chiarito che non trasferirà l’ambasciata americana da Gerusalemme se dovesse vincere le elezioni. Quindi torniamo in questa posizione orribile.

Bambini palestinesi contro i carri armatitinesi

E non sorprende neanche lontanamente che Hamas, l’OLP e il FPLP, denuncerebbe le assicurazioni fornite da Friedman a Israele su una strana idea di un diritto di annettere parti della Cisgiordania. Semplicemente non è corretto. Le Nazioni Unite, sebbene non siano ben disposte per gran parte di ogni altra questione, hanno certamente chiarito che non supportano quella posizione.

E sì, quel tipo di tattica del braccio forte rischia di infiammare ulteriormente l’intera regione e riaccendere il conflitto, il che ricorda che tutti i membri permanenti delle Nazioni Unite hanno un dovere, in particolare i membri del Consiglio di sicurezza, ma certamente tutti i membri delle Nazioni Unite hanno l’obbligo di provare e mantenere la sicurezza regionale e accettare i principi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite.

E quanto vediamo accadere qui sono gli Stati Uniti supportati dal Regno Unito, molto spesso dalla Francia e, in misura minore, con la Germania che si arrende, facendo tutto ciò che scelgono di fare in Israele in violazione del diritto internazionale per sostenere questa banda di fanatici di cui si posso personalmente vedere solo i coloni urlanti in Palestina mentre cercano non solo di garantire la loro esistenza, ma essenzialmente di espandere il territorio che hanno già usurpato a spese della Palestina e dei Palestinesi.

Ed è in questa situazione che ci troviamo. Non vedo nulla di buono in arrivo. Certamente non lo vedo arrivare a buon fine. Quindi, in tal senso, queste mosse alimenteranno solo ulteriori disordini, ulteriore insicurezza e potenzialmente scontri armati nella regione. La politica dell’Amministrazione USA porta soltanto conflitti ed usurpazione dei diritti legittimi delle popolazioni originarie.

https://www.presstv.com/Detail/2020/05/09/624981/%E2%80%98Trump-admin-pandering-to-special-interests,-Israeli-lobby%E2%80%99

Fonte: press tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

4 Commenti

  • Teoclimeno
    10 Maggio 2020

    Quando i sionisti sognano non badano a spese, sognano in grande. Non si accontentano più della sola Palestina, vogliono allargarsi, realizzare la “Grande Israele” dal Nilo all’Eufrate, ma temo, e lo stiamo già vedendo, che anche questo non sarà sufficiente a saziare i loro appetiti. Loro vogliono il Mondo. D’altronde loro sono il “Popolo Eletto”, e non hanno mai fatto del male a nessuno, e guai a dire il contrario. Si Finirebbe per essere denunciati per istigazione all’odio razziale.

  • Ubaldo Croce
    10 Maggio 2020

    Caro Teoclimeno, assolutamente d’accordo con te. Purtroppo é proprio come come dici tu.

  • Mardunolbo
    11 Maggio 2020
  • atlas
    11 Maggio 2020

    cmq per notizia (e per le personali reazioni emotive di ognuno), è venuto a mancare David Rockefeller (101 anni)

    uno di noi ? Uno di meno

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