Il Congresso degli Stati Uniti ha introdotto una risoluzione sulla “violazione dei diritti umani in Russia”

Il Congresso degli Stati Uniti ha introdotto una risoluzione sulla “violazione dei diritti umani in Russia”. La Commissione per gli Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha preparato un progetto di risoluzione dove si chiede l’introduzione di sanzioni contro i “trasgressori dei diritti umani in Russia”.
Secondo il servizio stampa del dicastero, il documento è stato preparato dal presidente del comitato, il democratico Eliot Engel e da un membro dello stesso comitato, il repubblicano Michael McCaul. Entrambi accusano Mosca di perseguitare giornalisti, opposizione, società civile e sostenitori delle libertà religiose.

Nella dichiarazione si afferma: “La risoluzione esorta la Federazione Russa a rilasciare immediatamente i prigionieri politici e chiede all’amministrazione del presidente Trump d’imporre sanzioni ai funzionari del governo russo che siano responsabili di violazioni dei diritti umani”.
In particolare, a tal fine, i membri del Congresso propongono di utilizzare il cosiddetto “Magnitsky Act” (La legge “Sullo stato di diritto e responsabilità” a nome di Sergey Magnitsky che è stata approvata dal Congresso degli Stati Uniti e firmata dal presidente Barack Obama nel dicembre 2012. La legge prevede l’applicazione di sanzioni unilaterali contro i funzionari russi ritenuti colpevoli, dal punto di vista degli Stati Uniti, di violazione dei diritti umani nel loro paese ndr.).

Il Ministero degli Esteri russo in passato ha ripetutamente respinto tali critiche.
Oleg Morozov, membro del Comitato per gli Affari Esteri del Consiglio della Federazione, ritiene che tali azioni da parte dei politici americani siano un tentativo di distogliere l’attenzione dei cittadini statunitensi dai problemi interni:
“L’America si trova in una situazione molto difficile a causa del coronavirus: un numero enorme di vittime e grande malcontento. È chiara la necessità di spostare le lancette su alcuni fattori esterni. Pertanto, stanno cercando di accusare la Cina d’essere la fonte del coronavirus e allo stesso tempo di giocare la carta anti-russa”.

Sempre secondo le sue parole, la richiesta dei deputati del Congresso (americano ndr.) potrebbe essere “il contrappunto della campagna elettorale contrapposta” del candidato alla presidenza del partito democratico Joe Biden:
“Dal momento che non ha carte vincenti tranne il coronavirus e la Cina con la Russia, usa le tesi: “Trump combatte male il coronavirus” e: “Trump non si comporta in modo abbastanza duro con la Russia e la Cina”. Quindi la natura di questi processi è comprensibile”.

A sua volta, il presidente del Comitato per gli Affari Internazionali del Consiglio della Federazione Konstantin Kosachev ha definito le azioni dei politici americani “un tentativo non mascherato d’interferire negli affari interni del nostro paese”, puntualizzando:
“Una parte dell’opposizione russa considera delle determinate decisioni giudiziarie come guida per fare opposizione. Questo fa parte della strategia d’azione dei nostri oppositori non sistemici che, beninteso, sono interessati a questa posizione trovando in essa quello che viene chiamato “certificazione dall’esterno”. Questo succede ora.

Senatore russo Konstantin Kosachev

La presenza di prigionieri politici in Russia, in questo progetto, è posto come un assioma che non richiede prove; dopo di che arriva una serie di misure che l’Amministrazione (americana ndr.), secondo i suoi deputati, dovrebbe applicare nei confronti della Russia”.

Il senatore russo è d’accordo con l’opinione, secondo cui, i deputati del Congresso americano si stanno opponendo al capo della Casa Bianca e al suo atteggiamento insufficientemente rigido, a loro avviso, nei confronti della Russia:
“Di recente, il presidente Trump ha rilasciato una serie di dichiarazioni importanti per le nostre relazioni bilaterali e continua a reagire in modo piuttosto duro alla teoria dell’interferenza russa nelle elezioni presidenziali statunitensi.

Quindi questa richiesta sta già diventando materia di scompiglio nella politica interna – non solo da parte dei democratici, ma anche di quei repubblicani che ancora non accettano Trump come presidente”.

Kosachev, inoltre, auspica che l’amministrazione Trump non si faccia guidare dagli autori del progetto di risoluzione:
“Finora, ha risposto in modo abbastanza cedevole a questo tipo di visite da parte dei deputati del Congresso, ma all’analista imparziale è chiaro che questa è una strada verso il nulla e che ciò non avrà alcun effetto sui processi politici interni russi”.

Fonte: http://www.stoletie.ru/

Tradotto da Eliseo Bertolasi

10 Commenti

  • michele
    15 Maggio 2020

    mah o questo articolo è vecchio o non credo rispecchi quello che accade negli usa………….
    il tanto ridicolizzato trump sta distruggendo il sistema globalizzante dei clinton obama ecc……tutti gli appartenenti al deep state sono nel mirino…anche all’estero.
    ci saranno grosse novità molto probabilmente anche in italia.

  • eusebio
    15 Maggio 2020

    La sovrastruttura imperiale che ingabbia gli stessi USA portandoli ad un devastante declino avvertte imminente la sua dissoluzione e allora cerca di aggredire i suoi due grandi avversari, sia per difendere i suoi alleati esterni sia per evitare future punizioni interne.
    Da qui l’accelerazione verso l’aggressione alla Russia, al Venezuela, la sfida alla Cina, con il rischio di una guerra atomica.

    • Silvia
      16 Maggio 2020

      Ho dei dubbi sul fatto che gli USA siano in un grave declino (almeno a breve termine), pero’ concordo sul fatto che il regime americano, come tutti i regimi, abbia bisogno di distrarre l’opinione pubblica demonizzando gli avversari esterni.

    • Josey Whales
      16 Maggio 2020

      Michele qui si parla di congresso usa, e non di presidenza usa, sono due cose
      diverse, se tu avessi letto non solo il titolo,dell articolo, prima di commentare, te ne saresti reso conto.
      Il congresso usa ha votato una richiesta di sanzioni, chiedendo all amministrazione
      presidenziale di attuarle.
      Ma siete diventati analfabeti fumzionali o cosa?

      • atlas
        17 Maggio 2020

        sta solo cercando di formarsi

        sta boccheggiando, dagli tempo

  • ouralphe
    16 Maggio 2020

    ahahahahahah!!!

    • ouralphe
      16 Maggio 2020

      Meno male che c’è il congresso usa che ci fa ridere!

  • Teoclimeno
    16 Maggio 2020

    Ci stiamo chiedendo, da ormai lunghissimo tempo, quando verranno introdotte adeguate sanzioni contro le reiterate violazioni dei diritti umani da parte degli anglo-sionisti.

  • Sandro
    16 Maggio 2020

    Quando si parla di diritti, l’America, (“la più grande democrazia del mondo” ma chi l’ha detto? Vorrei proprio guardarlo in faccia) farebbe bene a mettersi in un angolino, all’ombra, e ascoltare attentamente, anche se non sa di cosa si stia parlando. Trumpu, che viene attaccato dai suoi per essere troppo diplomatico con il suo dirimpettaio, ha capito che diversamente alla favola di Fedro, chi a parere del lupo sta sporcando l’acqua non è una docile pecora ma qualcos’altro da cui fare molta attenzione.

    • atlas
      17 Maggio 2020

      sembra la favola di flebo …

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