Il comandante iraniano anziano denuncia la guerra ibrida USA-Israele

Un alto comandante iraniano denuncia che i nemici, guidati da Usa e Israele, stanno conducendo una guerra ibrida per fermare o rallentare il progresso del Paese persiano.

“I nemici giurati di questa nazione, guidati dal governo criminale degli Stati Uniti e dal falso regime sionista, cercano di ostacolare o rallentare il progresso dell’Iran islamico, in tal modo, di tanto in tanto, abusando delle emozioni [delle persone] e di alcuni punti deboli” del Paese, incitano i loro mercenari a commettere atti di caos e creare insicurezza, ha detto venerdì il comandante in capo dell’esercito iraniano, il maggiore generale Seyed Abdolrahim Musavi.

Ha chiamato “fanteria nemica” i rivoltosi, sostenuti dall’estero, che hanno distrutto proprietà pubbliche e private, attaccato le forze dell’ordine e commesso atti di terrorismo durante le violente proteste avvenute nelle ultime settimane nel Paese dopo la morte della giovane iraniana Mahsa Amini il 16 settembre in un ospedale di Teheran pochi giorni dopo essere stata arrestata dalla polizia.

Autobus incendiati in Iran

Le rivolte in Iran sono “complotto criminale” dei nemici del Paese
Per attuare il loro piano malvagio, ha spiegato in dettaglio il comandante, gli avversari hanno condotto una “guerra ibrida” contro la Repubblica islamica e hanno utilizzato tutti gli strumenti economici, politici, sociali, culturali e mediatici per destabilizzare l’Iran.
Ha anche avvertito che i servizi di spionaggio statunitensi e israeliani cercano di fomentare la sedizione nel paese, sobillando conflitti settari e religiosi.

Il maggiore generale Musavi ha concluso, esortando la nazione persiana a essere vigile per contrastare le trame dei nemici.

I funzionari iraniani vedono le impronte degli Stati Uniti, di Israele e di diversi stati europei nei recenti atti di vandalismo e assicurano che agiranno con fermezza contro coloro che violano la sicurezza dell’Iran.

Nota: La sobillazione dei servizi di intelligence di USA e Israele può contare sugli agenti provocatori arruolati e finanziati dalle centrali occidentali, oltre alla presenza di terroristi infiltrati nel paese che fanno parte di organizzazioni sostenute e finanziate dai paesi occidentali con l’obiettivo di destabilizzare l’Iran.

Fonte: Hispan Tv

Taduzione: Luciano Lago

3 Commenti
  • luther
    Inserito alle 21:13h, 21 Ottobre Rispondi

    Va bene ma anche loro, con tutto il rispetto per la cultura iraniana, li mettano a posto questi punti deboli e in fretta anche. Perché il rischio, tutt’altro che trascurabile, è che prima o poi questi qui faranno breccia da qualche parte. Sarebbe un peccato.

    • Giorgio
      Inserito alle 11:44h, 22 Ottobre Rispondi

      D’accordo LUTHER ….
      Solidarietà all’IRAN aggredito in tutti i modi con omicidi mirati (Soleimani), strangolamento economico, sanguinosi tentativi di rivoluzioni colorate dai soliti USA-UK-NATO-UE-SIONISTI …
      Non devono riuscire a riportare al potere un nuovo servo golpista a libro paga delle sette sorelle, come il criminale Reza Pahlavi che impose la dittatura liberista distruggendo l’identità del popolo iraniano imponendo con la forza usi e costumi occidentali …

  • eusebio
    Inserito alle 22:33h, 24 Ottobre Rispondi

    Eppoi gli USA volevano ripristinare il JCPOA, le amministrazioni USA non sono altro che emanazioni del regime sionista, Obama aveva rifiutato l’attacco all’Iran, con cui aveva anzi concluso il suddetto accordo, e allora il regime sionista lo ha sostituito con Trump il quale però pure lui ha rifiutato l’attacco all’Iran, allora il mossad pare con la collaborazione di alcuni servizi europei ha messo in scena la truffa elettorale che ha portato alla Casa Bianca il demente senile Biden, mettendo anche in scena il falsa bandiera del 6 gennaio per accusare la destra bianca cristiana di fascismo.
    La collaborazione tra Russia, Iran e Cina, praticamente una forma di mutua assistenza, procede di conserva, Gazprom aiuterà l’Iran a sfruttare importanti giacimenti di gas, anche in Irak, e l’Iran oltre ai droni fornirà alla Russia 40 turbine per i gasdotti, al posto di quelle della Siemens.
    L’industria iraniana, grazie anche a milioni di ottimi ingegneri, eredi del genio matematico di scienziati come Umar Khayyām e al-Khwarizmi, si sta dimostrando sempre più avanzata.

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