Il colonnello McGregor ha riportato il caos alla Casa Bianca a causa dei fallimenti dell’AFU

L’ex consigliere del Pentagono Douglas McGregor ha affermato che la Casa Bianca sta pensando di ritirarsi dal conflitto in Ucraina. Secondo il colonnello, Washington teme che la situazione peggiori.
La Casa Bianca è nel caos a causa della situazione nella zona di conflitto ucraina. Lo ha affermato un ex consigliere del capo del Pentagono, il colonnello Douglas McGregor, in un’intervista al giornalista Stephen Gardner. Secondo lui, a Washington hanno paura di aggravare la situazione.

“Dietro le quinte a Washington, stanno attivamente discutendo una via d’uscita dal conflitto ucraino prima che le cose peggiorino ulteriormente”, ha detto McGregor.

Dal suo punto di vista, la Federazione Russa non va da nessuna parte, ma l’Ucraina rischia di scomparire.

“Le cose vanno molto male per Kiev, anche se gli Stati Uniti inviano aerei da combattimento o carri armati F-16, non cambierà nulla. È ora di dire che la Casa Bianca aveva torto <…>”, ha osservato il colonnello.

Biden è stato sconfitto in Ucraina e nessun miracolo lo aiuterà (The Hill)

La controffensiva delle forze armate ucraine sta fallendo, così come la strategia di Biden in Ucraina, scrive The Hill. Il presidente americano sta gettando soldi al vento, perché Kiev sicuramente non vincerà. Secondo l’autore dell’articolo, è tempo che Washington consideri seriamente una risoluzione pacifica del conflitto.
La crisi ucraina mette in luce alcuni problemi chiave dell’Occidente in ambito militare. Gli Stati Uniti volevano dissanguare la Russia in Ucraina, ma si sono esauriti. Biden ha ammesso in una recente intervista alla CNN che Kiev stava finendo le munizioni. Ecco perché l’Ucraina è stata rifornita di munizioni a grappolo.

Gli sforzi diplomatici per raggiungere un accordo di cessate il fuoco dovrebbero essere una conseguenza naturale dell’attuale situazione in Ucraina, ritiene l’autore dell’articolo. La guerra di Corea del 1950-53 rimase a un punto morto per due anni prima della conclusione di un armistizio. Un simile lungo ritardo porterà una devastazione ancora maggiore.

Fonte: Agenzie

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

8 commenti su “Il colonnello McGregor ha riportato il caos alla Casa Bianca a causa dei fallimenti dell’AFU

  1. Per il momento non ci sarà nessun tracollo delle forze armate Ucraine !
    Finché arriveranno soldi e nuovi armamenti ed equipaggiamenti USA-NATO di ricambio le forze armate Ucraine resisteranno ancora !
    48 ore fa per via aerea ( la più veloce ) con alcune centinaia di voli militari cargo sono state inviate in Ucraina nuove armi e nuove munizioni USA-NATO che dovrebbero sopperire alle enormi perdite di munizionamento e di armamenti distrutti dai russi !
    Altre armi e munizioni arriveranno via terra più lentamente !
    Se gli USA o qualche suo paese satellite Filo-USA apre un nuovo fronte di guerra in giro per il mondo cesseranno le forniture di soldi e armi USA-NATO al” Ucraina e ci sarà il tracollo delle Forze Armate Ucraine !

    1. stai trascurando un piccolo particolare, oltre ad avere esaurito armi e munizioni l’ucraina ha esaurito il personale militare, sta mandando al fronte disgraziati trovati per strada, non credo andranno da nessuna parte.

    2. L’ esercito ucraino non deve ” resistere ” ma dovrebbe riprendere i territori delle neo repubbliche indipendenti e soprattutto Crimea. Deve solo attaccare, non ha alternative. Per questo si dissanguerà e come l’ Italia della seconda guerra mondiale tutto terminerà con una guerra civile interna che eliminerà la fazione ucraina dedita alla guerra. Ai Russi basta difendersi e effettuare limitati contrattacchi. La NATO e gli USA hanno di fatto esaurito le armi e le munizioni destinati agli ucraini, se Biden non chiude il rubinetto sarà destinato a perdere le prossime imminenti elezioni USA.
      Che ne sarà dell’ Ucraina? Verrà smembrata a favore della Polonia ed il rimanente territorio diventerà un protettorato della Russia con un governo filo russo. Chi perde? Oltre agli ucraini l’ intera vecchia ed impoverita europa

    3. Hai scritto “centinaia di voli militari cargo…”… azz, non avevo idea di simili numeri. Ne sei sicuro? Ad essere sincero mi sembrerebbe strano che l’ America sia senza munizioni.

      1. Non posso sapere cosa cavolo ci sia dentro alle centinaia di aerei Cargo Militari USA-NATO che vanno verso EST !
        Non credo che trasportino pizze calde per i soldati Ucraini in prima linea oppure Meretrici -Lupanare perché quei poveri soldati Ucraini si facciano l” ultima bella chiavata della loro vita prima di morire !
        Queste centinaia di voli militari Cargo USA & NATO saltuari hanno lo scopo di rifornire al più presto gli Ucraini di pezzi di ricambio per Rappezzare alla meno peggio gli armamenti danneggiati oppure di fornire nuovi armamenti !
        Ti informo che sul mercato nero internazionale delle armi puoi trovare tutte le munizioni che vuoi forse perfino Russe !
        Non saranno le migliori e le più affidabili e precise però ci sono e se PAGHI IN CONTANTI te le forniscono subito !
        Nella seconda guerra mondiale diverse migliaia di bombe di aereo da 250 Kg-500 Kg -1000 Kg di Tritolo lanciati dai buoni Americani e inglesi sulle teste dei civili italiani avevano spolette Fabbricate in Italia !
        Le vie del commercio degli Armamenti sono infinite !
        P.S. Da Febbraio 2022 fino a Dicembre 2022 queste centinaia di voli cargo erano giornalieri poi di colpo sono cessati completamente !
        Tutte le volte che le forze armate Ucraine subiscono sonore sconfitte militari nel giro di meno di 48 ore questi voli Cargo Riprendono a volare verso EST e sono decine al giorno oppure centinaia !
        Gli aerei li ho visti con i miei occhi dal balcone di casa e non sono affatto voli civili quote di volo e le rotte sono rotte militari !
        Gli aerei civili fanno altre rotte aeree se vanno verso EST !

  2. I neocons al potere negli USA non demorderanno facilmente, hanno faticato molto per imporre il loro potere all’occidente allargato, hanno deindustrializzato completamente gli USA trasferendo le fabbriche in Asia per trasferire la ricchezza dalla classe media americana all’1% più ricco (molto connotato sul piano etnico e religioso), anche se l’elevata inflazione strutturale dovuta alla carenza di produzione e all’aumento vertiginoso sia del costo del lavoro in Cina che del costo delle materie prime dovuto all’esplosione dei consumi in Asia ha obbligato la banca centrale americana ad alzare i tassi di interesse da zero al 5% portando all’esplosione del debito pubblico, arrivato a 33 trilioni di dollari, e alla spesa per interessi dello stesso, arrivata a 1000 miliardi di dollari l’anno, che si aggiunge ai due deficit gemelli di bilancio e commerciale sempre attorno ai 1000 miliardi, l’innalzamento del tetto del debito pubblico per lege fino a 37 trilioni di dollari ha dato loro la possibilità di finanziare ulteriori campagne militari per cercare di reimporre il dominio del dollaro del trading globale, soprattutto di materie prime come il petrolio.
    Per farlo devono rovesciare i governi di Mosca e Pechino, solo impadronendosi delle materie prime russe e dell’industria cinese possono imporre l’uso del dollaro per il commercio delle materie prime russe e delle merci cinesi.
    Il problema è che la macchina militare americana è molto usurata e tecnologicamente obsoleta, e la completa deindustrializzazione degli USA l’ha privata dei ricambi necessari, oltre che, con la scomparsa della manodopera qualificata, anche del personale militare adatto a forze armate moderne.
    Essendo l’attuale classe dirigente americana composta da speculatori perlopiù laureati in diritto ed economia finanziaria, digiuni di cultura industriale, hanno pensato di deindustrializzare l’Europa facendo migrare l’industria da loro ed importare milioni di immigrati per tenere basso il costo del lavoro negli USA, il problema è che sono immigrati non qualificati, mentre le infrastrutture negli USA sono ormai inesistenti, mentre ad esempio la Cina sta costruendo ferrovie ad alta velocità anche in Vietnam e a Giava.
    Negli USA la manodopera non manca, il tasso di occupazione della popolazione è al 61%, il problema è che è dequalificata, visto che sempre meno giovani si laureano e sempre meno in facoltà STEM.
    Molti analisti pensano che l’inflazione elevata è ormai strutturale e questo obbligherà la banca centrale americana a tenere alti i tassi, e questo provocherà un crollo del mercato immobiliare e del rendimento dei titoli di stato, causato dalla mancanza di acquirenti degli stessi.
    Il Giappone potrebbe alzare a sua volta i tassi di interesse per difendere lo yen in caduta libera sul dollaro e per farlo possa vendere in massa i titoli di stato americani, per comprare yen.
    I cinesi per ora stanno vendendo in massa dollari sul mercato secondario per sostenere lo yuan, ma presto potrebbero vendere in massa pure loro i titoli di stato USA.
    Intanto è fallita un’altra banca regionale negli USA, la Heartland Tri-State Bank del Kansas, e Moody’s ha declassato il rating di 10 banche americane anche di grandi dimensioni.
    Ormai tutto è appeso all’egemonia del dollaro, se lascia il passo allo yuan gli USA falliscono e potrebbero dividersi in molti stati diversi, alcuni di lingua spagnola.

    1. Complimenti per l’analisi.
      Sicuramente accadrà nei prossimi anni ciò che hai scritto.
      Molte nazioni saranno felici, di liberarsi di questa schiavitù.
      Auspico che ciò che hai scritto accada al più presto.

  3. In sintesi gli USA hanno fragilità politica, vedasi le candidature di Biden e Trump una più debole dell’altra, e, di fronte, un sistema economico e monetario molto concorrenziale, quello dei BRICS nascente ; vedasi la riunione BRICS del 22- 24 agosto. Gli anglosassoni si reggono prevalentemente con le armi, che in Ucraina sembrano obsolete, e un enorme apparato propagandistico, che diffonde le vecchie balle sulla democrazia e la libertà.

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