Secondo una fonte a conoscenza delle discussioni, l’Arabia Saudita e l’occupazione israeliana stanno esaminando, con l’assistenza del CENTCOM, le modalità con cui “Israele” potrebbe sostenere le operazioni militari saudite contro lo Yemen.
Secondo quanto riportato martedì da Axios , alti comandanti militari degli Stati Uniti, delle forze di occupazione israeliane e di diversi stati arabi si sarebbero incontrati segretamente in Germania la scorsa settimana per discutere della guerra in corso contro l’Iran e per intensificare il coordinamento militare regionale, compreso un possibile sostegno israeliano alle operazioni saudite contro lo Yemen .
Citando due funzionari israeliani, la testata ha affermato che l’incontro è stato organizzato dall’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, e vi hanno partecipato i capi di stato maggiore delle forze di occupazione israeliane, dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Bahrein, del Kuwait, del Qatar, della Giordania e dell’Egitto .
L’incontro non è stato annunciato pubblicamente da nessuno dei governi partecipanti e ha rappresentato il primo incontro di questo tipo da quando gli Stati Uniti e “Israele” hanno lanciato la loro guerra contro l’Iran più di sei mesi fa.
Sebbene incontri simili si siano svolti anche negli anni precedenti, l’ultimo si è distinto in particolare per aver riunito il capo di stato maggiore israeliano con alti comandanti di paesi arabi che non intrattengono relazioni diplomatiche formali con l’occupazione.
Secondo Axios , l’incontro ha offerto ai vertici militari di “Israele” e degli stati arabi del Golfo l’opportunità di scambiarsi valutazioni sulla guerra e discutere di accordi di sicurezza regionale più ampi sotto la supervisione di Washington.
“Israele” inizia a fornire all’Arabia Saudita informazioni di intelligence sullo Yemen
L’ emittente pubblica israeliana , citando alcune fonti, ha riferito che “Israele” starebbe trasmettendo informazioni sulle forze di Sana’a all’Arabia Saudita, dopo che Riad avrebbe richiesto assistenza agli Stati Uniti.
Secondo il rapporto, Washington ha indirizzato la richiesta saudita a “Israele”, che successivamente ha iniziato a fornire a Riyadh informazioni di intelligence raccolte in Yemen.

Il canale 15 israeliano ha citato separatamente un funzionario della sicurezza israeliana che ha confermato l’inizio dell’assistenza da parte dei servizi segreti, definendo al contempo l’alleanza di difesa di Erdogan con l’Arabia Saudita “non vale la carta su cui è scritta”.
Gli Stati Uniti promettono di mantenere la presenza militare regionale
Durante l’incontro, Cooper avrebbe cercato di rassicurare i comandanti partecipanti sul fatto che gli Stati Uniti non intendono ritirare le proprie forze militari dalla regione a seguito delle rappresaglie iraniane contro le basi statunitensi.
Ha inoltre informato i vertici militari sui piani di Washington per espandere il traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il rapporto non ha fornito ulteriori dettagli in merito alle misure che Washington intende adottare per incrementare il traffico marittimo attraverso lo stretto.
Nel frattempo, secondo quanto riferito, il capo di stato maggiore dell’occupazione israeliana, Eyal Zamir , ha informato i partecipanti sulle operazioni militari israeliane su diversi fronti regionali.
Il CENTCOM ha successivamente confermato che l’incontro aveva avuto luogo, descrivendolo come una “conferenza programmata” che coinvolgeva alti ufficiali militari di otto paesi. “I leader hanno discusso delle opportunità per rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza in Medio Oriente”, ha dichiarato il CENTCOM, senza tuttavia rendere pubblici i dettagli delle discussioni.
Fonte: Al Mayadeen
Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Il CENTCOM ospita un incontro militare segreto israelo-arabo su Iran e Yemen.”
Un nome, un destino !!!! CENT-COM, in inglese “CENT” è = A UN CENTESIMO, UN NICHELINO !!!!! Appunto, i capi militari americani CONTANO COME UN NICHELINO, come il 2 di picche !!!!! Ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha !!!!! Giusto ieri ho visto la foto su un articolo del generale americano Petraeus, che era a capo delle forze del male in Afghanistan. I padroni lo avevano inviato là per fare polpette dei valorosi Talebani …………………………. ED INVECE FU TROMBATO ALLA GRANDE ASSIEME A TUTTI I SUOI MARINES DI MERDA !!!!!! Allora i padroni scocciati POMPARONO LA STORIELLA che PETRAEUS aveva frequentato una soldatessa e fu silurato ……………. roba da ridere !!!! I capi militari americani li scelgono in base al ruffianesimo e alla scarsa intelligenza ……………………………. è sempre stato così negli Stati Uniti, poiché i padroni fecciosi hanno una paura folle che un militare forte prenda il potere. Effettivamente non ci sono stati GOLPES in America, ma i massacri di militari americani per incompetenza ed idiozia dei loro generali BATTONO OGNI RECORD DI DISSANGUAMENTO !!!!! Sic transit gloria Mundi !!!!!
Che si può dire degli islamici che continuano a trafficare con Israele e Anglosassoni, che sono i peggiori del mondo ?
Idolatri del dollaro, “E Allah è più potente nella forza e più severo nella punizione”.
Arabi che si allineano ai padroni pederasti, assassini di bambini e fottiterre e che chiedono loro aiuto nell’uccidere altri arabi… meritano di sprofondare nell’oblio della storia ed essere ricordati come le merde che furono in vita.
ETrump cede 2,8 miliardi di dollari in armamenti a Israele. Il maggiore trasferimento di armi a Israele da US, scrive il New York Times del 16 settembre.
E’ di poco fa, dallo Yemen, ci sono stati due grossi attacchi aeromissilistici contro l’Arabia Saudita:
“Il primo ha preso di mira l’impianto Aramco a Yanbu con decine di missili balistici e droni; gli attacchi sono stati precisi e diretti – lode ad Allah – causando vasti incendi e distruzioni diffuse.
Il secondo ha preso di mira la base aerea di Khamis Mushait con diversi missili balistici; anche in questo caso gli attacchi sono stati precisi – lode ad Allah.”
Visti i fallimenti delle precedenti missioni (Prosperity guardian e Aspides) USA e UE ora vogliono liquidare Ansarallah delegando il compito al boia di Tel Aviv, al quale non par vero poter proclamare che adesso “ci pensa lui”, senza le remore moralistiche dei suoi sodali. Bene, apra pure un altro fronte contro lo Yemen, dopo quelli contro Gaza, Libano, Cisgiordania, Siria, Iran….. Come dice un vecchio proverbio….. “Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino” !