Il castello di menzogne creato dal regime sanitario globalista di Draghi/Speranza e compagnia cantante sta ormai per franare.


di Lucino Lago

Nonostante la propaganda ossessiva che imperversa su tutte le Tv e giornali del sistema, le contraddizioni fra la narrativa ufficiale e la realtà delle cose vengono fuori ed a volte anche in maniera clamorosa. Così accade, ad esempio, che i dati del fallimento della vaccinazione nei paesi dove più alto è il numero dei vaccinati, come Israele, Regno Unito e Islanda emerge in modo evidente.
Non è infatti possibile nascondere che in questi paesi gli stessi vaccinati in grande maggioranza vengono infettati e di conseguenza si deve ricorrere ad una terza dose (successivamente ad un quarta) poichè l’effetto del vaccino scade dopo sei mesi, come il latte a lunga conservazione.

Senza parlare che i rischi collegati agli effetti avversi del vaccino, per quanto cerchino di nasconderli o minimizzarli, sono sempre più frequenti e compaiono solo nella cerchia dei conoscenti delle vittime o citati esclusivamente nei giornali locali, se trattasi di decessi improvvisi di persone giovani e in buona salute.
Tuttavia appare inspiegabile che, dopo aver coinvolto milioni di persone nella campagna di vaccinazione, mediante la paura prima ed il ricatto poi, nonostante i rischi denunciati da molti scienziati indipendenti, invece di festeggiare il “successo” raggiunto con il 70% dichiarato dei vaccinati, i persuasori di regime non si quietano e insistono ad attaccare e diffamare coloro che rifiutano la vaccinazione obbligatoria o il lasciapassare vaccinale (green pass).


Dopo l’ultima conferenza stampa di Draghi il quale, con il piglio del decisore (“comando io perchè io sono io e voi non contate un c…”) ha stabilito che si andrà verso la vaccinazione obbligatoria.
Nell’emergenza costruita su base mediatica, e rinnovata opportunamente più volte per accentrare tutti i poteri, il governo procede spedito per schiacciare ogni possibile dissenso.
Il tono trionfalistico dei filo “draghisti” e vaccinatori nell’affermare che la campagna procede con successo verso il 75/80% della popolazione si contraddice quando avanza l’idea di introdurre anche in Italia la terza dose (come in Israele e Regno Unito). Qualcuno si chiede ingenuamente: ma come mai, se il vaccino dicono che sia un successo, occorre sottoporsi ad un terzo punturamento? I persuasori accantonano e svicolano di fronte a tale domanda e si appellano alla “Scienza”, naturalmente quella della corte di infettivologi e pseudo scienziati (molti dei quali con conflitti di interesse), che supportano il governo e le multinazionali del farmaco.


La Scienza vera, quella dei ricercatori e premi nobel, è stata da tempo silenziata perchè pericolosa per gli interessi dei signori del potere.
Rimane il dubbio di capire le ragioni per cui il governo, ed i suoi reggicoda complici dei grandi media, cercano di perseguitare gli italiani con minacce di punturamento obbligatorio anche per quella definita “esigua minoranza” di testardi ultra cinquantenni e sessantenni che non vogliono farsi punturare. “Li staneremo casa per casa”, ha affermato qualcuno, “manderemo i reparti speciali per portarli davanti ai centri di vaccinazione”, ha affermato una altro.
Quale il motivo di tanta persecuzione e perchè non accontentarsi del loro “successo” già ottenuto, ci si chiede.


I giornali di regime hanno parlato di “fuoco di paglia” per definire le rivolte di piazza contro l’obbligo del lasciapassare sanitario da quella che viene definita una galassia di delinquenti, estremisti, fascisti e negazionisti, dipinti come “no-vax”.
La libertà di contagiare non è una libertà garantita, l’attacco contro il Governo Draghi è un attacco alla democrazia, i no vax sono “estremisti irresponsabili”, “bisogna affrontarli con il piombo come ai tempi di BavaBeccaris” (ha dichiarato un noto sindacalista), “bisogna rinchiuderli in casa come sorci”, tuonano i propagandisti di regime.

Tanta acredine si spiega perchè c’è molta rabbia da parte dei propagandisti di regime per il fatto che la trappola preparata il 1° settembre non abbia funzionato. Si volevano attirare i manifestanti no-vax in una trappola, visto che tutte le stazioni ferroviarie erano fortemente presidiate da polizia ed esercito, truppe speciali e servizi segreti. Era tutto preparato per arrestare quanti più manifestanti e dimostrare che la vigilanza del Ministero degli Interni aveva sventato il “pericolo per la democrazia” con tanto di celebrazioni e fanfare, medaglie per il ministro ed i prefetti.
Questo è stato venduto come un fallimento delle proteste dei no-vax e dell’ inconsistenza di queste frange minoritarie ed isolate.

Presidio di polizia nelle stazioni contro i no-vax


Certo tutti gli opinionisti di regime avrebbero preferito se la polizia fosse riuscita ad incastrare qualche centinaio di esagitati e presentarli come “sovvertitori della democrazia” assicurati alla giustizia per interruzione di pubblico servizio e reati di associazione. Non è andata così ma resta stupefacente come tutti i giornali e le Tv abbiano presentato nello stesso modo, nei loro articoli di fondo la questione.
Sembra evidente che, sulle scrivanie dei giornalisti di regime, arrivano le stesse veline del Ministero dell’interno e di conseguenza gli articoli ed i commenti siano sempre immancabilmente tutti uguali: un perfetto coro di “pensiero unico” da destra sinistra, senza distinzoni.

L’obiettivo del regime non è quello di convincere ma di sottomettere alle proprie direttive tutti i cittadini con la paura e con il ricatto, per realizzare un controllo sociale di massa, in una forma di totalitarismo degna dei regimi staliniani o di mao Tse Tung del novecento.
I tempi però sono cambiati e la costruzione delle menzogne inizia a scricchiolare, la verità dovrà venire a galla
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