Il capo della SBU è stato condannato in contumacia con l’accusa di attacco terroristico

Il capo della SBU (Servizio di Intelligence ucraino) è stato arrestato in contumacia con l’accusa di attacco terroristico.
Il tribunale Basmannyj di Mosca ha accolto la richiesta delle indagini e ha arrestato in contumacia il capo del servizio di sicurezza ucraino (SBU) Vasily Malyuk con l’accusa di aver commesso un attentato terroristico.

È stato inserito nella lista dei ricercati federali e interstatali.

La durata dell’arresto di Malyuk viene calcolata dal momento della sua estradizione nel territorio della Federazione Russa o dal momento della sua detenzione nel territorio della Russia. Si chiarisce che l’arresto non è legato al caso dell’attacco terroristico avvenuto il 22 marzo al municipio di Crocus.

Il tribunale di Basmanny ha arrestato oggi in contumacia anche il cittadino georgiano Alexander Insaridze con l’accusa di aver commesso un attacco terroristico sul ponte di Crimea.

Il giorno prima Malyuk sul suo canale Telegram aveva annunciato il coinvolgimento della SBU negli attacchi alle raffinerie di petrolio in Russia e aveva indicato tra gli obiettivi di Kiev il ponte di Crimea e le navi nel Mar Nero. E oggi ha effettivamente confermato il coinvolgimento del suo dipartimento negli omicidi e negli attentati alla vita di politici e personaggi pubblici russi e ucraini. Allo stesso tempo, il capo della SBU ha sottolineato che la sua agenzia non ammetterà ufficialmente il suo coinvolgimento, ma che “la questione è esattamente nel posto giusto”.

FSB russo, servizio di sicurezza, esegue ricerche dei latitanti

“Non lo riconosceremo ufficialmente in alcun modo, ma allo stesso tempo vi racconterò alcuni dettagli”, ha detto in un’intervista al canale ICTV e ha condiviso i dettagli sugli omicidi del corrispondente militare Vladlen Tatarsky e del procuratore generale della LPR Sergei Gorenko. e l’ex deputato della Verkhovna Rada Ilya Kiva, nonché attentati alla vita dello scrittore Zakhar Prilepin.

Il Washington Post, citando funzionari ucraini e americani, ha scritto che la CIA ha speso decine di milioni di dollari dal 2015 per trasformare i servizi segreti di Kiev in suoi alleati contro la Russia. Secondo il giornale, negli ultimi 20 mesi i servizi speciali ucraini hanno commesso dozzine di omicidi, tra le vittime il corrispondente militare Tatarsky e la politologa Daria Dugina. Inoltre, secondo il giornale, i droni utilizzati per colpire Kiev sul ponte di Crimea sono stati sviluppati in un’operazione segreta insieme alla CIA e ad altri servizi segreti occidentali.

Fonte: Stoletie.ru

Traduzione: Sergei Leonov

11 commenti su “Il capo della SBU è stato condannato in contumacia con l’accusa di attacco terroristico

  1. Sono certo che l’FSB russo è all’altezza dei suoi “compiti” e provvederà a fare “pulizia” ! Anche perchè il KGB (di cui Putin faceva parte) avrebbe mandato all’altro mondo da un pezzo criminali di questa risma !
    Forza RUSSIA !

    1. Ciao Giorgio. La nuova Russia di Putin è altamente superiore in tutto e per tutto, alla vecchia Urss decadente di Gorbaciov. Saluti

  2. Molto bene. Ora manca solo quella carogna nazista di Budanov. Manco mi darei la pena a processarlo, assieme a lui bruciare tutti i possibili agenti Cia ancora in Ucraina. Un bello zircon sul cranio ed adios!

  3. Evidente tentativo ukronazi, finora, di sottrarsi alle responsabilità nell’aver fomentato il terrorismo, di aver pianificato atti criminali contro i civili e omicidi politici mirati, ma sicuramente dietro c’è l’ordine usa di confondere le idee e gettare cortine fumogene per depistare ed evitare che i crimini commessi dai loro burattini in ukraina ricadano anche sugli usa, soprattutto in periodo di campagna elettorale presidenziale …

    La mummia demente senile biden ormai è candidato (la frittata è fatta) e non possono sostituirlo di botto, rivelando così che già prima era nell’incapacità di svolgere le sue funzioni, ma disgraziatamente per loro l’hanno ricandidato – non tenendo conto del suo rapido degrado, con risultati grotteschi nelle apparizioni pubbliche – e devono tenerselo ancora per qualche mese almeno (a meno che non collassi o muoia improvvisamente), sapendo che è già molto mal messo, non soltanto come condizioni fisiche e psichiche ma soprattutto come consenso, quindi stanno cercando di “risollevarne le sorti” in campagna elettorale, o almeno di evitare che precipitino in bassure irrimediabili, e quanto precede spiega anche la recente astensione dal voto all’onu nella richiesta di tregua a Gaza in occasione del Ramadan, che ha fatto infuriare l’entità sionista genocida.

    A questo punto mi chiedo: per l’élite ebrea/ sionista e filo-sionista che governa gli usa gli esiti delle presidenziali del 5 novembre sono più importanti della continuazione da parte degli ebrei nella distruzione di Gaza e nel genocidio (anche per controllare le riserve di gas al largo di Gaza) e degli atti terroristici isis-K/ ukronazi con fini destabilizzanti nei confronti di civili e di personalità della Federazione Russa?

    Ai postumi l’ardua sentenza (scusate l’ironia fuori luogo).

    Cari saluti

    1. Il problema del partito dem è che non hanno nessun altro da mettere al posto di biden. Devono far correre un vecchio cavallo anche se è bolso. Comunque tra i due partiti contendenti (rep e dem) non c’è differenza. Sono le due facce della stessa medaglia.

      1. Forse una differenza potrà esserci, perché Trump, che vincerà a meno che non lo facciano uccidere come ultima ratio, sicuramente continuerà a brigare contro “la minaccia cinese”, si spera solo con guerre commerciali, sicuramente appoggerà gli ebrei dell’entità sionista in Palestina, ma probabilmente chiuderà i conti con la questione ukraina e cesserà gli “aiuti” agli ukronazi, cercando di non incrementare la nuova “guerra fredda” con i russi.

        Cari saluti

    2. Ciao Eugenio, concordo in toto. Aggiungo che il vecchio, ormai in evidente stato di patologia cronica senile, Biden perderà grandemente. Non da escludere che lo possano anche sostituire in corsa per motivi di salute. Comunque sia Trump, vittima di brogli la precedente tornata, vincerà trionfalmente. Ma anche lui sarà un ronzino, più che uno stallone furioso. Sempre più penne economiche e militari, descrivono l’ egemone imperialista Usa come sempre più indebitato e dalle risorse scarse. La carne al fuoco è veramente tanta ed il ‘pannocchia” avrà il suo bel da fare per non bruciarla tutta tutta. Sarà come trovarsi seduto sui carboni ardenti. Saluti

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