Il capo della DNR dichiara l’aumento della prontezza al combattimento delle forze della milizia popolare

20 maggio 2020, il capo della Repubblica Popolare di Donetsk Denis Pushilin:

“Dal 1° maggio, la situazione sulla linea di contatto è notevolmente peggiorata. Formazioni armate ucraine stanno attivamente usando armi proibite dagli Accordi di Minsk, inclusa l’artiglieria di grosso calibro; il cessate il fuoco è stato violato più di 250 volte.
La maggior frequenza dei bombardamenti porta alla distruzione di edifici abitativi e d’infrastrutture civili. Ma la cosa più incresciosa è stata quando, nei giorni 1, 4 e 7 maggio, sotto il fuoco mirato delle formazioni armate ucraine sono finiti gli abitanti degli insediamenti di Spartak, Sakhanka e Aleksandrovka, col risultato che una donna è morta e cinque minori sono rimasti feriti.

Solamente nei19 giorni del mese maggio una donna è morta e 11 persone sono rimaste ferite in maniera più o meno grave. I rapporti della Missione Speciale di Monitoraggio dell’OSCE confermano che tutte le vittime tra i civili sono abitanti delle Repubbliche. Ma invece d’indagare e di mettere davanti alle proprie responsabilità i colpevoli, i rappresentanti ufficiali di Kiev, nel Gruppo di Contatto, si rifiutano di firmare concrete misure di controllo del cessate il fuoco, come pure d’avviare una coordinazione diretta al fine di ridurre le tensioni sulla linea di contatto, di fatto, incoraggiando, in tal modo, l’aggressione armata da parte delle formazioni armate ucraine.

Denis Pushilin Capo della DNR

La Repubblica Popolare di Donetsk è pronta ad un dialogo diretto e costruttivo con i plenipotenziari di Kiev, nonché alla coscienziosa attuazione degli accordi congiunti in presenza della medesima coscienziosa attuazione di tali accordi da parte di Kiev. Ma non possiamo mostrare all’infinito intenzioni pacifiche, unilateralmente, quando i nostri cittadini continuano a soffrire: ieri sul nostro territorio, di nuovo, è stata ferita una donna, una pacifica residente di Elenovka.

A questo proposito, come capo della Repubblica Popolare di Donetsk, ho deciso di aumentare la prontezza al combattimento delle unità della milizia popolare in caso di ulteriori comportamenti aggressivi da parte di Kiev. Tutte le disposizioni necessarie sono già state fornite.

Repubblica Popolare di Donetsk

Esortiamo l’OSCE e i garanti degli Accordi di Minsk – Federazione Russa, Francia e Germania – a convincere la leadership ucraina a prevenire l’escalation del conflitto e a fermare le provocazioni, sia sulla linea di contatto, che sulla piattaforma di negoziazione”.

Fonte: http://dnr-news.com/oficialno/53484-zayavlenie-glavy-dnr-o-povyshenii-boevoy-gotovnosti-sil-narodnoy-milicii.html

Tradotto da Eliseo Bertolasi

2 Commenti

  • Teoclimeno
    21 Maggio 2020

    L’OSCE al pari di tutte le altre organizzazioni internazionali sono creazioni mondialiste, e non sono certo li per fare gli interessi dei popoli. Lentamente, passo dopo passo, ma inesorabilmente stiamo arrivando al redde rationem.

  • eusebio
    21 Maggio 2020

    Non c’è dubbio che le forze armate del governo della repubblica di Donetsk siano in grado, vista l’ostilità della grande maggioranza degli ucraini, o russi o russofoni, verso il governo del quisling sionista di Kiev e egli oligarchi con doppio passaporto israeliano (mentre Putin incoraggia gli ucraini slavi a prendere il passaporto russo), che lo sostengono, di liquidare le ridicole forze armate ucraine ed arrivare a Kiev in pochi giorni, facendo scappare il sionista a Tel Aviv.
    Ormai il governo russo si è reso conto che i laboratori di guerra batteriologica presenti in Ucraina probabilmente stanno preparando un attacco in grande stile sul territorio russo non appena Biden avrà vinto le elezioni, per poi vedere il riarmato esercito ucraino invadere il Donbass e la Crimea, sotto minaccia di attacco nucleare delle forze NATO di stanza in Polonia.
    L’obiettivo degli anglosionisti è di occupare Sebastopoli per annullare l’aiuto russo ad Assad e rovesciarlo, e magari mettere Navalny al Cremlino per fargli acquistare montagne di titoli di stato-carta straccia USA, non hanno perdonato a Putin di aver azzerato la quota da 100 miliardi di dollari in mano russa del debito pubblico USA e di aver nazionalizzato petrolio e gas rusi che erano in mano agli oligarchi sionisti.

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