Il capo del Pentagono avverte la Cina che rifiuta “l’ordine mondiale” degli Stati Uniti

Il segretario alla Difesa americano Mark Esper ha avvertito che la Cina sta perseguendo politiche economiche e militari aggressive a spese di altre nazioni e sfidando l ‘”ordine internazionale” stabilito da Washington.

Pechino “sta andando ancora più veloce e nella direzione sbagliata, più repressione interna, più pratiche economiche predatorie, più pesantezza e, soprattutto per me, una posizione militare più aggressiva”, ha detto Esper alla conferenza di sicurezza di Monaco in Germania di sabato.

“È essenziale che, come comunità internazionale, ci svegliamo con le sfide poste dalla manipolazione della Cina dell’ordine internazionale di vecchia data, basato sulle regole”, ha detto Esper, senza specificare che si riferiva alle “regole” stabilite da Washington.

Il capo del Pentagono ha anche affermato che Washington stava lavorando con aziende tecnologiche statunitensi ed europee per sviluppare la tecnologia wireless 5G e contrastare il dominio cinese nel settore.

“Stiamo incoraggiando le aziende tecnologiche alleate e statunitensi a sviluppare soluzioni 5G alternative e stiamo lavorando al loro fianco per testare queste tecnologie nelle nostre basi militari mentre parliamo”, ha detto Esper.

“Lo sviluppo delle nostre reti 5G sicure supererà qualsiasi guadagno percepito dalla collaborazione con fornitori cinesi fortemente sovvenzionati che rispondono alla leadership del partito”.

Esper ha fatto della Cina un obiettivo chiave per il Pentagono da quando è entrato in carica e cerca di ridistribuire le forze americane da altre aree per affrontare una crescente competizione militare con la Cina. Gli sforzi attuali dell’Amministrazione USA cono quelli di circondare la Cina con basi militari su cui installare missili nucleari a medio raggio puntati contro il territorio di Pechino.

Esper è l’ultimo alto funzionario dell’amministrazione del presidente Donald Trump a mettere in guardia su ciò che gli Stati Uniti percepiscono come la “minaccia” rappresentata dalla Cina.

Questa settimana anche il segretario di Stato americano Michael Pompeo, il procuratore generale Bill Barr e il direttore dell’FBI Christopher Wray hanno diffuso avvertimenti su Pechino.

Navi cinesi in Siria

Gli Stati Uniti affermano che la Cina sta cercando di espandere la sua influenza internazionale e questa è stata una comune affermazione del governo degli Stati Uniti sin dall’amministrazione dell’ex presidente Barack Obama.

Vi è un numero crescente di controversie nelle relazioni USA-Cina, tra cui una guerra commerciale, il contestato Mar Cinese Meridionale e le relazioni statunitensi con Taiwan, che Pechino considera una provincia cinese secessionista.

Trump ha lanciato una guerra commerciale con la Cina nel 2018 per frenare il crescente potere economico del Paese e punire la Cina per il suo presunto spionaggio economico, attacchi informatici, trasferimento tecnologico forzato e dumping di beni a basso prezzo realizzati con ingenti sussidi statali.

Mentre Trump spesso interrompe le sue relazioni con il presidente cinese Xi Jinping, la concorrenza tra i paesi si è intensificata solo da quando hanno firmato il loro accordo commerciale di “fase uno” il mese scorso. L’incapacità delle due nazioni di cooperare sul coronavirus è un segno di quanto il rapporto si sia deteriorato negli ultimi anni.

Nota : Risulta strano che gli Stati Uniti, la superpotenza che ultimamente ha violato tutte le norme di diritto internazionale, che ha stracciato ogni accordo internazionale (dagli armamenti nucleari, al commercio internazionale, al clima, ecc. ), possa salire in cattedra e stabilire che “la Cina non sta rispettando le regole”.

Questo avviene nonostante il fatto che la Cina non ha invaso ed aggredito altri paesi sovrani, non ha svolto opera di sobillazione, di cambio di regime e non ha promosso colpi di stato e sanzioni illegali contro altri paesi, come hanno invece fatto gli USA su una lunga lista di nazioni sovrane che non si sono piegate alle direttive di Washington.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-02-15/u-s-warns-predatory-china-is-rejecting-rules-of-global-order

Fonti: Bloomberg The Guardian

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

5 Commenti

  • La soluzione
    15 Febbraio 2020

    Sinceramente sono nauseato da questa nazione di ipocriti mafiosi. Guerrafondai assassini senza scrupoli. Il mondo merita di meglio che una razza squallida senza morale.

  • giovanni
    15 Febbraio 2020

    Ma dico,una paralisi facciale per non fargli aprire piu’ la bocca a vita a questi tizi non sarebbe poi tanto male,o no?! Ma dove cavolo vivono questi “espertoni” dei miei co…ni? Da vomitare ogni qualvolta che pronunciano la parola “regole”. Ogni qualvolta che un paese non si inchina al loro volere,dicono che le regole,quelle che tutti conosciamo (solo gli americani no),non sono in regola e che vanno cambiate a seconda dei loro interessi,regola fatte in casa…
    Questo popolo non conosce la vera sofferenza che oggi miliardi di persone patiscono tutti i santi giorni grazie alle loro “regole”. Vi auguro dal piu’ profondo del cuore una ANMPP ,e che qualcunaltro faccia il resto pisciandovi in testa.

  • atlas
    16 Febbraio 2020

    non mi frega più di tanto, nè della Cina nè dei cinesi, ma se riescono a colpire gli ameri cani …

  • eusebio
    16 Febbraio 2020

    Sono solo ragli di un asino impotente, un paese economicamente deindustrializzato e con un debito pubblico fuori controllo, in disavanzo commerciale dal lontanissimo 1975, e una moneta oramai rifiutata come valuta di riserva da sempre più paesi nel globo.
    Mano a mano che l’afflosciamento definitivo dell’economia americana si avvicina, i somari di Washington ragliano sempre più forte, ma intanto le performances economiche cinesi (al netto della battuta d’arresto per l’epidemia da coronavirus) e militari russe si fanno sempre più performanti, i terroristi in Siria sono ormai respinti verso le montagne, e molti tanks e blindati turchi ceduti ai terroristi sono stati distrutti.
    Se gli aerei turchi si fanno vedere sui cieli siriani, come pure quelli sionisti si fanno vedere i russi li tirano giù, e la gigantesca potenza economica cinese si staglia dietro la vigorosa ed aggressiva azione militare russo-siriana.
    Agli amerecani non resta che stare zitti e prendere calci nelle gengive.

  • Idea3online
    16 Febbraio 2020

    Ecco che se la Turchia è manipolata dagli USA, al più pr4esto una mega strategia Russa&Cinese in Medio Oriente metterà a dura prova le coronarie dell’Elite Occidentale. l’Alleanza tra Russia e Cina muoverà l’Orso ed il Dragone a pascolare in Medio Oriente. e la Turchia sarà pecorella vicino ai pastori, o sarà alleata per necessità sempre se già non lo sia, Restiamo in attesa delle prossime mosse russe cinesi.

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