Il cancelliere russo lancia un monito contro l’avventurismo degli Stati Uniti

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ritiene imperativo che gli Stati Uniti interrompano le loro azioni avventate che mettono in pericolo l’intera regione dell’Asia occidentale.

In una conferenza stampa tenutasi mercoledì a Mosca, insieme alla sua controparte irachena Foad Hussein, Lavrov ha affermato che l’intervento degli Stati Uniti e dei suoi alleati in diversi paesi dell’Asia occidentale e dell’Africa, come Siria, Iraq e Libia, non non si è rivelato per nulla positivo per queste regioni.
Secondo il ministro degli Esteri russo, l’ingerenza dell’Occidente, in particolare degli Stati Uniti, non solo non ha migliorato la qualità della vita, ma ha creato nuovi problemi, “ha causato la diffusione di distruzione e devastazione in quei paesi”, costringendo ai suoi cittadini, politici e governi per cercare di risolverli oggi.

Lavrov ha detto che quello che conta ora è che la prossima amministrazione statunitense, che Joe Biden inizierà il prossimo gennaio, si astenga dal ricorrere a tale avventurismo, perché “rappresenta un pericolo molto grave per l’intera regione” e per il mondo.

In un’altra parte delle sue dichiarazioni, Lavrov ha criticato gli sforzi del governo degli Stati Uniti, del presidente uscente Donald Trump, per normalizzare i legami dei paesi arabi con il regime israeliano, e ha sottolineato che questi approcci non dovrebbero essere un’alternativa per la soluzione della questione palestinese.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov afferma che gli Stati Uniti non ammetteranno onestamente i propri errori commessi in Asia occidentale e Nord Africa per anni.
Il ministro degli Esteri iracheno, a sua volta, ha ringraziato il governo russo per il suo contributo alla lotta congiunta contro il terrorismo e ha segnalato l’interesse di Baghdad a continuare a collaborare con Mosca al riguardo.

La “coalizione” guidata dagli Stati Uniti contro Daesh ha riconosciuto a febbraio di aver ucciso 1.370 civili in Siria e Iraq negli ultimi cinque anni.

Questo mentre, secondo il bilancio offerto dall’Alto Commissario iracheno per i diritti umani (IHCHR, per il suo acronimo in inglese), i soli bombardamenti della suddetta “coalizione” hanno provocato la morte di circa 12mila civili in Siria e Iraq .

Il cancelliere Lavrov

D’altra parte, la Libia ha vissuto una situazione critica dal 2011, quando l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), guidata dagli Stati Uniti, è intervenuta militarmente in quel paese con il pretesto di ripristinare la sicurezza.
I disastri causati dagli interventi degli USA hanno sconvolto la regione ed hanno provocato varie ondate massicce di profughi che si sono riversate sui paesi limitrofi e in gran parte sull’Europa.


Nota: Lavrov ha probabilmente subdorato l’intenzione dell’Amministrazione USA uscente (Donald Trump) di attaccare l’Iran prima di passare le consegne e ha lanciato il suo avvertimento.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: L.Lago

6 Commenti

  • Farouq
    26 Novembre 2020

    La guerra alla Russia, fortemente voluta dai sionisti, è inevitabile, forse hanno armamenti segreti e non vedono l’ora di utilizzarli è l’unica spiegazione alla loro spavalderia

    L’inizio sarà in mare poi si farà sul serio

  • Ubaldo Croce
    26 Novembre 2020

    Caro Farouq, i russi hanno una rete di informatori e di spie cosi grande,ben collaudata dai tempi del NDKV staliniana e KGB della guerra fredda,che sono molto,ma molto informati su qualsiasi cosa fanno gli americani e su qualsiasi arma,anche segreta,che essi potrebbero costruire. Quindi,gli americani sanno benissimo tutto cio’ e hanno poco da fare gli spavaldi…Una cosa è certa. Se per disgrazia gli usa,la nato dovessero attaccare la Russia sarà sicuramente la fine della vita sul pianeta terra. Nessuno ne uscirebbe vincitore. E i primi a sparire saranno soprattutto gi spavaldi del deep state…

    • rossi
      26 Novembre 2020

      i primi a sparire sarano gli italioti, troppe e troppo importanti basi ammericane in questo finto paese….

      • Arditi, a difesa del confine
        26 Novembre 2020

        UK, Germania, Italia
        in quest’ordine

        • josey wales
          26 Novembre 2020

          Turchia dato che fara’ da manodopera senza avere deterrente nucleare, Turchia per prima visto che erdogan non contenti di fomentar casino in nagorno karabak ,, ha dichiarato che la Crimea e storicamente territorio turco.
          Il povero idiota crede d essere solimano, verraño spianati per primi, direi primi a parimerito con l,iran, botta e rispista.
          Poi mi gioco india e cina, chi vuole spopolare il pianeta ,con questi due paesi toglierebbe di mezzo subito subito 3/4 miliardi di persone.

  • eusebio
    26 Novembre 2020

    Russia e Cina ultimamente si stanno comportando in modo troppo morbido con gli USA e i loro alleati, gli USA hanno da poco concluso un accordo di fornitura di armi con Taiwan per due miliardi di dollari e la Cina non ha detto niente, nelle scorse ore addirittura due navi da guerra americane sono quasi entrate in porto a Vladivostok e i russi non le hanno affondate, un’altra nave da guerra USA ha effettuato una provocazione analoga nelle acque territoriali della Crimea, intanto nell’Artsakh i turchi stanno insediando i terroristi trasferiti da Idlib con le loro famiglie, pronti ad infiltrarsi in territorio russo, dove l’FSB sta sventando un attentato dietro l’altro.
    E di fronte alla minaccia turca i russi non solo gli hanno fornito gli S-400, invece di lasciare che i nemici di Erdogan nella NATO gli facessero la pelle, ma si vocifera che, dato che i turchi hanno perso la fornitura degli F-35 (la cui loro partecipazione al programma ha fornito loro le tecnologie per gli scalcagnati droni Bayraktar, che altrimenti non sarebbero stati in grado di costruire), F-35 che invece saranno forniti alla Grecia, i russi potrebbero vendere ai turchi i Sukhoi 35 o 57.
    Errare humanum ma perseverare diabolicum, i russi devono capirlo che Erdogan è il loro primo nemico dopo il premier sionista, tutti e due soci dell’agente del mossad (anzi forse capo del bnai brith) Soros, che sta cercando via Ucraina di rovesciare Lukashenko e sostituire Putin con Navalny.
    Lukashenko si difende bene, fa arrestare i sorosiani e forse li tortura pure così imparano, ha varato sanzioni contro l’Ucraina ma prudentemente ha trasferito una parte della famiglia a Mosca.
    Ai russi non resta che annettere la Bielorussa e magari pure il Donbass, assieme ad Abcasia e Ossezia.

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