Il cancelliere del Venezuela, Jeorge Arreaza ha denunciato presso la FAO, a Roma, gli effetti del blocco contro il diritto all’alimentazione del suo popolo


25 giugno 2019 – Il cancelliere della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Jorge Arreaza, ha denunciato, nel suo discorso davanti all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), gli effetti negativi causati dal blocco finanziario, economico e commerciale imposto arbitrariamente , unilateralmente e illegalmente dal governo degli Stati Uniti contro il Venezuela, un blocco che tenta di creare difficoltà al popolo venezuelano e al suo diritto all’accesso al cibo e alla salute.

“Il nostro paese è soggetto a un blocco, ma nonostante questo, il nostro impegno è assoluto, continuiamo a fare grandi sforzi nel mezzo dell’aggressione, e questo forum è appropriato per denunciare gli attacchi e le misure coercitive che danneggiano i popoli” , ha commentato Arreaza martedì, durante il suo intervento al segmento di alto livello della 41a sessione della Conferenza della FAO, tenutasi a Roma, in Italia.
Il cancelliere ha descritto le gravi conseguenze causate dal blocco economico e finanziario imposto da Washington al suo paese che di fatto impedisce alla popolazione l’accesso all’alimentazione basica, ai medicinali ed ai prodotti essenziali per l’infanzia con gravi sofferenze indotte nelle fasce più povere delle popolazione venezuelana (oltre a migliaia di decessi di malati per mancanza di medicinali salva vita).
Il cancelliere ha denunciato che in Portogallo, presso una banca locale, si trova ancora bloccato il denaro depositato per l’acquisto di sementi per la produzione agricola di quest’anno, oltre a prodotti alimentari disposti dal governo di Caracas, ed ha richiesto che l’ONU si faccia protagonista per protestare contro questo blocco.
Nel frattempo, nel porto venezuelano di La Guaira, sono arrivate unità navali della Russia che trasportano grano, soja ed altri prodotti agricoli destinati alla popolazione venezuelana gravemente colpita dagli effetti del blocco economico imposta dagli USA.

Aiuti dalla Cina scaricati a Maiquetia, Caracas


Allo stesso modo il governo di Pechno aveva inviato nei giorni scorsi, per via aerea, un carico di 65 tonnellate di aiuti alimentari e medicinali per fare fronte alle gravi carenze riscontrate sul mercato del paese latino americano.
Il carico proveniente dalla Cina conteneva antibiotici, analgesici e medicinali vari per malattie come il diabete, oltre a presidi medici chirurgici che mancavano nel paese. Presente nel momento del trabordo del carico, l’ambasciatore della Cina a Caracas, Li Baorong, il quale ha riferito che l’invio di questi aiuti rientra negli accordi di cooperazione fatti previamente fra i due governi di Caracas e di Pechino.
Questi aiuti internazionali dimostrano che il blocco illegale fatto dagli USA si può rompere e che il paese latino americano non è isolato come vorrebbe Washington ma continua a ricevere attestazioni di solidarietà da vari paesi del mondo, ultimamente anche dalla Turchia e dall’India.
Lisandro Alvarado

1 commento

  • Aldo
    26 Giugno 2019

    Il.governo degli USA è il.più deleterio nemico dei popoli,,il .popolo americano deve fare qualcosa perché continuando con guerre e sanzioni sarà considerato complice dei loro feroci governanti

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