Il cambio di Paradigma e la fine delle utopie della Globalizzazione

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di Luciano Lago

Da molto tempo le centrali di potere finanziarie e transnazionali avevano convinto il pubblico che la Globalizzazione fosse una buona cosa, che avrebbe portato benessere, sviluppo e prosperità per tutti.

Per rendere più credibile l’opera di convincimento avevano puntato su una serie di incentivi, l’accesso ai beni di consumo a costi ridotti, la facilità di viaggiare e spostarsi da un paese e da un continente all’altro, la disponibilità di beni superflui prodotti in paesi a basso costo, l’accesso ai servizi di internet, i social media, ecc…
L’opinione pubblica doveva collegare queste facilitazioni con i mercati aperti, l’omologazione delle culture, degli stili di vita, tutti improntati all’americanizzazione dei costumi, grazie ai mezzi di comunicazione, alle pubblicità, al consumismo come stile di vita, accompagnato dal propagarsi di una nuova morale, relativista, permissiva, che demolisce i vecchi tabù delle religioni e delle tradizioni dei vari paesi.
Tutto in sostituzione delle antiche tradizioni e culture e con l’affermarsi del nuovo tipo umano, prodotto dalla globalizzazione, consumista, individualista, privo di retaggio storico e culturale, un uomo senza identità, affannato nella ricerca del benessere e del proprio piacere individuale.
Naturalmente le stesse centrali di potere transnazionale (quelle che hanno tratto il massimo profitto ) si guardavano bene dal raccontare l’altra parte della storia, l’aumento dello sfruttamento del lavoro, la precarietà, le disuguaglianze crescenti, l’inquinamento sempre più diffuso, il mancato rispetto dell’ambiente, l’annichilimento delle culture originarie dei popoli, ecc..
Adesso, ai nostri giorni, con il diffondersi del coronavirus, arriva un brusco risveglio dalle utopie della globalizzazione e il risveglio appare anche doloroso, si devono chiudere le frontiere per non far diffondere il virus, si deve rinunciare alle forme di socializzazione, niente raduni all’aperto o al chiuso, niente circolazione e spostamenti di persone, aboliti i viaggi e le trasferte di vacanza, abolite le crociere, le gite e le vacanze di gruppo, i meeting, le manifestazioni, invito agli anziani a chiudersi in casa, ecc..

Emergenza Coronavirus


Di colpo accade che un governo provvisorio in Italia decide quello che non era mai accaduto nella storia della Repubblica, la sospensione di tutte le garanzie costituzionali, il divieto di riunioni, di circolazione e di spostamenti per tutti, formalizzato da un semplice decreto del presidente del consiglio, senza alcun passaggio parlamentare a maggioranza (più che) qualificata, per la semplice ragione che tutti i parlamentari temono di riunirsi in Parlamento e prendere il contagio.
Qualcuno, più di uno, ha definito questo un colpo di stato mascherato. In realtà c’è di peggio poichè non tutti si rendono conto che stiamo assistendo ad un cambio di paradigma, con la fine dell’euforia della Globalizzazione. Il brusco risveglio dalle utopie arriva come una doccia fredda ma in molti ancora non ne sono consapevoli.
Una forma di stato d’assedio che neppure nei momenti peggiori si era registrata nella storia della Repubblica.
Tuttavia in molti si chiedono se saranno utili o sufficienti tali misure per fermare l’epidemia visto che, dal punto di vista scientifico queste misure sono tacciate di essere troppo poco efficaci. Sono misure che erano già state ritenuto inutili dai Cinesi che hanno sperimentato per primi l’epidemia. Si sa che, nella provincia dello Hubei, la prima “zona rossa della Cina”, la Repubblica Popolare ha costretto i cittadini nelle loro case, ha interrotto il trasporto pubblico, ha obbligato milioni di persone a indossare guanti e mascherine uscendo e solo così ha ottenuto risultati più che apprezzabili.
Questo accade in Cina mentre in Lombardia, centro della zona rossa italiana, non si è riusciti ad impedire la fuga di migliaia di cittadini per ritornare ai loro paesi e città del sud, Puglia, Calabria e Sicilia, nel timore di rimanere bloccati a Milano e nelle altre province. Facile pensare che queste persone pendolari porteranno il virus nelle regioni del sud dove si andrà a diffondere con tutte le conseguenze per la carenza di strutture sanitarie tipica di alcune di quelle zone.

Fuga dei meridionali da Milano


L’incredibile leggerezza e dilettantismo del governo Conte/Speranza/Di Maio rende palese agli occhi degli italiani, come all’estero, che la attuale compagine di governo a Roma non è adeguata al momento di emergenza ed una richiesta viene fatta da numerosi costituzionalisti e osservatori imparziali al Presidente Mattarella: sciogliere il Governo e nominare una giunta di emergenza con persone che siano competenti e preparate a fronteggiare questo momento.
Sarà recepita questa richiesta dal “supremo colle” ? “Ai posteri l’ardua sentenza”, avrebbe detto il Manzoni.
Sarà la Storia a descrivere un domani quale sia stato il comportamento delle massime cariche di fronte a tale emergenza epocale.

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