Il cambiamento sta avvenendo in modo subdolo verso un mondo controllato dai nuovi feudatari

di José Javier Esparza

Stiamo affrontando un cambiamento radicale nelle regole del gioco che svuota completamente le nostre nozioni abituali di democrazia e libertà.

Il grande processo è già stato scatenato. Tutto sta accadendo nello stesso momento e ad una velocità enorme. Gli eventi arrivano da noi avvolti in una nuvola di notizie dove è già diventato praticamente impossibile sapere quali informazioni e cosa siano disinformazione. Il massimo che possiamo fare è cercare di afferrare alcuni fili di questa matassa e ricostruirne il percorso, nella speranza che ci dicano dove stiamo andando.

Potere pubblico, potere privato

Primo filo della matassa: assistiamo a una formidabile crescita del potere privato a scapito del potere pubblico. Il sintomo più evidente è stato l’esercizio della forza da parte delle grandi aziende che controllano Internet: Facebook, Google, Amazon, ecc. Che queste società abbiano accettato di mettere a tacere il Presidente degli Stati Uniti è un gesto abbastanza eloquente. Si tratta di un fatto di una portata straordinaria, perché significa che i grandi feudatari sono in grado di imporsi al sovrano, come in certi episodi del Medioevo.
Con la sfumatura rilevante, inoltre, che non stiamo parlando solo di società Internet, ma che ognuna di esse proviene dalla mano delle grandi banche di investimento, come i gruppi Vanguard e Black Rock. Quindi non stiamo affrontando un problema settoriale, qualcosa che potrebbe essere risolto con una legislazione antitrust, se non prima di una vera insurrezione dell’élite economica globale.
Questa è la naturale conclusione di quella “ribellione delle élite” immaginata da Christopher Lasch: i nuovi signori del mondo, avendo rotto tutti i legami culturali ed esistenziali con le loro nazioni, con le loro comunità, si sono proposti di costruire un nuovo potere.

Che i ricchi e potenti cerchino di influenzare la vita pubblica per determinare l’atmosfera politica non è una novità. Basti ricordare l’amara protesta di Eisenhower quando denunciava l’eccessiva influenza del “complesso militare-industriale” sulla politica statunitense. Neppure sarà inutile menzionare, ad esempio, il peso eccessivo delle grandi società elettriche nell’attuale politica spagnola. Ma qui non stiamo parlando di influenza, ma di qualcos’altro.
Una cosa è determinare cosa è pubblico e un’altra molto differente è impadronirsi di quello. Una cosa è per un agente privato giocare nel consiglio di amministrazione come un potere de facto (l’argomento “potere de facto”) e un’altra è per lui rivendicare pubblicamente per sé il diritto di censurare le libertà altrui. Nessuno in Occidente l’ha fatto per molti secoli. Ecco perché questo episodio è così importante: significa un cambiamento radicale nelle regole del gioco e svuota completamente le nostre solite nozioni di democrazia e libertà.

Jeff Bezos (Amazin) con Bill Gates

I dieci uomini più ricchi del mondo hanno guadagnato 300 miliardi di dollari in più dall’inizio della pandemia del Covid.
La consacrazione del pubblico come spazio politico per eccellenza è una caratteristica fondamentale della civiltà europea. Gran parte della nostra storia collettiva può essere scritta come quella di un lungo contrasto tra il potere privato dei signori della terra o del denaro e il potere pubblico della Corona. La costruzione degli stati moderni si basava proprio sul consolidamento di strutture pubbliche che, proprio perché pubbliche, rivendicavano un’indiscutibile legittimità. Vox populi, vox Dei, recitava il classico adagio.
In nome di quello, i re cattolici, ad esempio, poterono annullare il potere degli aristocratici castigliani e aragonesi (con una certa frequenza, appendendoli con una corda per il collo). Da allora, il sempre difficile equilibrio tra potere pubblico e libertà personali è stato l’arco chiave della politica in Occidente. Ora quell’equilibrio è sostanzialmente alterato.

La morte del liberalismo

Non è facile prevedere le conseguenze del processo. Il Daily Mailha riferito nel gennaio 2021 che i dieci uomini più ricchi del mondo hanno guadagnato 300 miliardi di dollari in più dall’inizio della pandemia del Covid. La fortuna personale di queste persone (Bezos, Gates, Musk, ecc.) è equivalente, ciascuna di quelle, al PIL di paesi come l’Ucraina, la Bulgaria, la Romania o il Portogallo. Questi miliardari hanno costruito tali imperi sulla base di un monopolio tecnologico transnazionale sostenuto dall’alleanza con la grande banca d’investimento, che moltiplica i suoi profitti, e con la connivenza dell’élite politica occidentale.

Elon Musk uno dei miliardari

Come possono non sentirsi capaci di zittirci tutti, figurativamente attraverso la censura e fisicamente con le mascherine? Il nuovo team della Casa Bianca è pieno di nomi collegati direttamente a Facebook, Black Rock, Goldman Sachs, ecc. Hanno preso loro il comando, in modo chiaro e semplice. Lo chiamano “multilateralismo” o “collaborazione pubblico / privato”, ma quello che si occulta da dietro è il giro decisivo nella struttura di potere.

Come prima misura, tutto questo significa che il liberalismo è entrato in una crisi irreversibile, anche maggiore di quella subita dal socialismo negli anni ’80. Il liberalismo è soprattutto una dottrina della limitazione del potere. Da qui la sua ossessione (non ingiustificata) di limitare il potere pubblico per garantire la libertà personale.
Tuttavia, se la limitazione del potere pubblico finisce per provocare una crescita illimitata dei poteri privati (delle grandi corporations) ​​che nessuno può controllare e che annienta le libertà personali, allora è chiaro che tale modello ha fallito. Lo stesso vale per le libertà politiche e per il concetto stesso di democrazia. La democrazia si basa sull’esistenza di un demos, ovvero in altre parole, di una comunità politica che è in grado di eleggere e controllare il potere. Ma se il potere trascende i confini nazionali, diventa globale, sfugge al controllo di qualsiasi comunità politica e impone la sua volontà ai demos senza alcuna restrizione, allora la democrazia è morta. Ed è esattamente quello che ci troviamo oggi.

È chiaro che la resistenza a questo processo può passare solo attraverso il rafforzamento della sfera pubblica, cioè quella politica, contro i poteri privati, e il rafforzamento della sovranità della comunità politica nazionale, concreta, a garanzia della sopravvivenza della democrazia.


Ora, anche i nuovi signori del mondo hanno il loro progetto: un mondo senza nazioni, una democrazia senza demos, un’ideologia di trasformazione del sistema economico con la scusa di esaltare l’emancipazione degli individui dalle loro comunità di origine. Quelli sono gli altri fili della matassa. Li vedremo in azione presto nella prossima occasione.

Fonte: El Manifiesto

Traduzione: Luciano Lago

18 Commenti
  • Loris
    Inserito alle 13:34h, 30 Gennaio Rispondi

    Articolo che sintetizza in modo esemplare le dinamiche attuali. Ci si potrebbe chiedere: ma in futuro ci potrà essere ancora una “lotta di classe” contro questi signori del nuovo feudalesimo? Credo che tutto si giocherà intorno al monopolio sulle acquisizioni tecnico-scientifiche perché è lì che sarà il motore del cambiamento sociale e la direzione che questo prenderà…

  • duccio
    Inserito alle 18:01h, 30 Gennaio Rispondi

    l’umanità è in declino fin dalla comparsa dei monoteismi, sia antichi che moderni.
    la prossima tappa sarà la divinizzazione della cosiddetta intelligenza artificiale e avverrà quando l’attuale scientismo esaurirà la sua efficacia funzionale.
    per sommi capi, ciò che prima era la suggestione sadducea e poi sacerdotale,
    e poi ancora la divinizzazione del potere della forza avvenuta attraverso gli imperatori prima e poi dalle moderne forze di liberazione contro i vari poteri oppressivi della libertà naturale.
    ma mi raccomando, non sto parlando da nichilista….
    ho sempre nel cuore l’intera entità umana,
    però devo ammettere che, purtroppo, l’individuo è facilmente suggestionabile e questo crea casini.
    abbiamo visto l’elezione della scienza e della tecnica a faro assoluto della civiltà. tanto è vero poco fa si pensava che il vero era scritto nei libri, poi che era stampato nei giornali, poi viene detto alla radio……infine il magnifico ” l’ha detto la televisione”.
    ah, dimenticavo, il passaggio ottocentesco su lla infallibilità del papa.
    ma qui si apre un capitolo a parte.
    ora che la assolutezza della scienza risulta logorata dagli abusi di una finta logica basata sull’aberrazione idiotica del malaffare, vedremo prestissimo l’insorgenza del nuovo ordine assoluto, appunto il nuovo re del mondo:
    e si chiamerà ” l’ha detto il supremo computer”.
    auguri piccolo terrestre…..ma che testa dura che hai.

    • Sandro
      Inserito alle 10:14h, 31 Gennaio Rispondi

      Complimenti! Continua a farci compagnia. C’è bisogno di personaggi come te.

  • songanddanceman
    Inserito alle 18:13h, 30 Gennaio Rispondi

    A Davos ogni anno si riuniscono i capi bastone delle organizzazioni che comandano l’Occidente ( i rappresentanti del così detto 1% )
    Ad es. , l’anno scorso avevano programmato la Pandemia che serviva per distruggere tutte micro & piccole imprese
    concentrate soprattutto nei paesi ” PIGS ” ( Italia in primis , “ovviamente” ) ,
    il motto era : “” … Lasciare che le Regole del Gioco abbiano il loro effetto , … “”
    Quest’anno sono andati oltre …. , – “”Benvenuti nel 2030 . Non possiedo nulla , Non ho privacy & la vita non è mai stata migliore “” .

  • antonio
    Inserito alle 18:21h, 30 Gennaio Rispondi

    pericolo ebraico ? un tempo il pericolo era nazista ora è cambiato ? sarà una coincisenza ma quelli che mestano nella finanza e nelle guerre sono di origini ebraiche ? non si può dire per le leggi che si sono fatti ed hanno impostonel mondo grazie ai soldi raccolti con le speculazioni e le usure ?

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 19:01h, 30 Gennaio Rispondi

    Da molto tempo vado affermando che fra i più grandi mali che affliggono l’uomo ci sono la proprietà privata e l’inziativa economica privata.
    Se i vecchi marxisti, com’è arcinoto, affermavano che la proprietà privata è un furto, principalmente su base economica, oggi sarebbe necessario rincarare la dose, perché ciò che si ruba è la vita umana tout court ….
    Nella mente umana non ci dovrebbe essere neppure la possibilità che si formi l’idea malsana e criminale della proprietà privata e dell’inziaitiva economica privata, fonte di tutti i mali.

    Cari saluti

    • giorgio
      Inserito alle 19:52h, 30 Gennaio Rispondi

      Concordo totalmente ….. si avvicina la campana a morto per capitalismo e liberal democrazia …..

    • songanddanceman
      Inserito alle 20:12h, 30 Gennaio Rispondi

      ” tranquillo ” , è proprio quello che ” l’1% ” hanno stabilito a Davos ,
      solo che i Dirigenti Bolscevichi sono sostituiti dagli Oligarchi .

      • Eugenio Orso
        Inserito alle 09:11h, 31 Gennaio Rispondi

        Il liberismo economico, così come lo concepiva lacunosamente Smith, precettore di giovani lord, viaggiatore e inventore della “mano in visibile”, non è mai esistito …
        Per lunghi decenni è stato soltanto elemento propagandistico e ideologico, per giustificare (nel raddoppio ideologico, appunto) una dura relatà di sfruttamento, arricchimento individuale e sopraffazione.
        La domocrazia è l’ancella politica del liberismo ideologico ed è anch’essa ideologia.
        I dirigenti “bolscevicji”, oggi tutti in tarda età, se non morti, hanno ceduto oppure sono passati dall’altra parte, come è accaduto, in Italia, con napolitano, d’alema e compagnia mercenaria ….

        Cari saluti

        • songanddanceman
          Inserito alle 09:56h, 31 Gennaio Rispondi

          …. non ho capito una mazza !! ( nel senso : Non ho capito dove vuoi andare a parare )
          ma va bene lo stesso , ” Tanto il tempo è galantuomo “(cit.)
          [ ripeto :: IL Neoliberismo-Globalismo-Ordoliberismo-Plutocrazia-Mondialismo=
          = fine degli Stati Nazione ( Occidentali ) programmato a DAVOS
          è l’altra faccia della STESSA medaglia
          del bigotto/becero “Comunismo”
          DOVE gli Oligarchi prenderanno il posto dei Dirigenti Bolscevichi , punto & Amen ]

          • Eugenio Orso
            Inserito alle 11:10h, 31 Gennaio

            Che non è una forma di vero comunismo, quella, ma forse soltanto una sorta di “comunismo elitista”, oppressivo e sacchiggiatore, un po’ (ma solo un po’, per la difficoltà del parallelo storico) come il “comunismo aristocratico” dei guerrieri spartiati-dorici che opprimevamo i messeni e altre popolazionei sottomesse.
            Gli elitsti, oggi, ci appaiono sempre ben coalizzati e disposti a mettere risorse in comune, quando devono affrontare un ostacolo ai loro pregetti di dominio assoluto nel mondo, come ad esrempio la resistenza russa e della sua coalizione o un (per ora ipotetico, eventuale) sollevamento di popolazioni nei loro domini (vedi occupazione del campidoglio dei pro-trump/ proletari bianchi usa).

            Cari saluti

  • Alessandro
    Inserito alle 19:10h, 30 Gennaio Rispondi

    Beh, a quanto ammonta il debito pubblico mondiale? Trilioni e trilioni, decine di trilioni, centinaia di trilioni? (1 trilione=1000 miliardi secondo la scala corta).
    Pertanto, che potere globale vogliono creare queste persone? So che il debito pubblico mondiale è ordini di grandezza superiore, logaritmicamente superiore, alla ricchezza mondiale. Per me, l’economia mondiale collasserà, presto o tardi.
    Io penso che il nostro futuro, se la gente non si risveglia seriamente, sarà o una guerra mondiale, pure atomica (e con la scusa riducono la popolazione mondiale) per azzerare i debiti evitando il collasso economico, oppure il collasso economico, quindi un collasso sistemico con anarchia e lotta alla sopravvivenza.
    Una terza alternativa è quella da preferire: in un summit internazionale tutti gli statisti del mondo, di concerto con i maggiori rappresentanti della finanza e dell’imprenditoria mondiale, dei consumatori e dei lavoratori si riuniscono in pace, senza distinzioni di potenza di stato, ricchezza di stato e individuale, per definire gli orientamenti verso un futuro nel nome della solidarietà, dell’armonia e dell’uguaglianza, una volta per tutte. Ah dimenticavo: e nel nome delle RINNOVABILI, bisogna dire addio alle fonti fossili, altrimenti il problema delle risorse incomberà sempre più.
    Sarà che sono laureato in Relazioni Internazionali, quindi ci spero. Ma purtroppo credo che andrà a verificarsi una delle due alternative (oppure assieme)?
    Ergo, o ci svegliamo e prendiamo coscienza di noi, non come i comunisti (coscienza di classe) ma come persone umane, individualmente e universalmente con un salto di qualità che potremmo definire spirituale, oppure non c’è futuro, molto semplicemente,
    Io almeno figli non ne ho, ma molti che leggono, commentano, come pure i curatori del sito immagino di sì, mi dispiace per voi e loro, davvero. Buona fortuna a tutti,

  • giorgio
    Inserito alle 19:50h, 30 Gennaio Rispondi

    Se speriamo che il rimedio sia un summit internazionale tra tutti gli statisti del mondo ….. stiamo freschi ……
    equivale a dire che ci salverà dal LUPO è il LUPO stesso ……

  • Kaius
    Inserito alle 20:34h, 30 Gennaio Rispondi

    Comunismo portavi via….

    • atlas
      Inserito alle 05:19h, 31 Gennaio Rispondi

      non mi convincerà mai il marxismo, mi dispiace per persone che considero amiche anche virtuali su questo sito…che Dio le guidi

      saldi, democrazia in saldo …… e chi se l’accatta

      dove c’è il pubblico è merda, dove c’è il privato c’è pulizia

      i fratelli massoni di al nahda per prima cosa mirano ad acquisire l’economia con catene monopoliste di negozi, ristoranti ….. ovunque ci sono soldi per fare ancora più soldi. E strumentalizzano la religione. Strana spianata al capitalismo da chi …… proprio dal marxismo giudaico. Prima tutti che bestemmiavano, ora tutti che nominano Dio, le donne tutte velate, prima nessuna portava il velo, s’infilavano in un letto per quattro soldi o un tozzo di pane

      democrazia di merda

      https://www.facebook.com/Tunisie.Numerique/videos/1235656140170089

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 02:53h, 31 Gennaio Rispondi

    un ebreo che mandava gli ebrei al forno, un nipote di ebrei, uno sposato con una comunista cinese ed un negro sposato con un trans negro
    che bella banda di pezzi di m….

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