Il 26 settembre 2022 si terranno a Bucarest (Romania) le elezioni del Segretario Generale dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).

Finora, all’orizzonte, tra tutti, si profilano chiaramente due candidati: dalla Russia (Rashid Ismailov) e dagli Stati Uniti (Doreen Bogdan-Martin).

La partita elettorale, come si suol dire, vale la candela, dal momento che l’ITU è una struttura significativa e autorevole all’ONU, creata contemporaneamente alla prima linea telegrafica internazionale. È responsabile della ripartizione tra stati e relative suddivisioni strutturali delle orbite dei satelliti e delle frequenze radio, garantisce la coordinazione degli operatori televisivi e della rete su scala globale.

Periodicamente, nei forum internazionali, viene sollevata la questione dell’assegnazione all’ITU dei pieni poteri per controllare la rete globale di Internet. I dirigenti di questa organizzazione possiedono leve significative e vantaggiose opportunità per esercitare quella o quell’altra pressione. Alla luce di questa circostanza, l’elezione del Segretario Generale avviene solo attraverso votazione diretta di tutti i 193 stati sul principio di “uno Stato – un voto”.

Da fonti chiare è noto che gli Stati Uniti, nella persona di Tony Blinken, sostengono Doreen Bogdan-Martin, accentuando che non ci sono mai state donne a ricoprire questo incarico, senza mettere in dubbio lo spirito collettivo della società. A gettare però qualche ombra di dubbio sulla candidatura di Doreen il fatto che gli interessi degli Stati Uniti verso di lei giochino un ruolo di primo piano. Come affermato ad un congresso, all’inizio del 2022, da Alan Davidson, direttore del Dipartimento per lo sviluppo delle informazioni e delle telecomunicazioni presso il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti: “Gli Stati Uniti potranno di nuovo affermarsi come leader mondiale nei forum internazionali”. E dove sono gli interessi degli altri Stati membri dell’Unione?

Per la parte russa la situazione è complicata dal fatto che per ottenere consensi e accordi è necessario spostarsi molto, fare visite, mentre gli Stati Uniti, da parte loro stanno facendo di tutto affinché i rappresentanti della Federazione Russa non possano varcare i confini. Anche la stessa Doreen Bogdan-Martin ha un vantaggio: ricopre già una posizione all’interno dell’ITU (è la prima donna direttrice del Telecommunication Development Bureau), quindi conosce personalmente molti dei rappresentanti da cui dipenderanno i voti. Ci sono dati, secondo i quali, Doreen sta usando la sua autorità e la sua posizione per spronarli in tutti i modi a votare per lei.

Secondo gli esperti, in attesa del voto, le strutture interessate stanno già letteralmente contrattando, cercando di stabilire se il nuovo dirigente terrà conto dei loro interessi, o si concentrerà solo sull’attuazione di programmi a sé stesso vantaggiosi. Ad esempio, il Kazakistan in questo ambito ha i suoi piani (settore spaziale, aviotronica, energia, digitale), ma è sciocco aspettarsi che gli Stati Uniti, giocando le proprie carte, in un qualche modo prestino loro attenzione. La Russia, invece, che è direttamente coinvolta finanziariamente in questi contratti, cercherà ovviamente di andar loro incontro.

La leadership della Federazione Russa è ora attivamente alla ricerca di partner sotto tutti gli aspetti ed è pronta a fare molte concessioni per attirare su di sé la fiducia. Secondo gli esperti, ora è un momento facile per trovare accordi con la Russia in molti settori, ed è ciò che attivamente fanno già molti paesi, come ad esempio la Cina.

Fonte: https://riakalm.ru/news/politics/34944-skoro-projdut-vybory-generalnogo-sekretarya-mezhdunarodnogo-soyuza-elektrosvyazi-mse

Traduzione di Eliseo Bertolasi

Nessun commento

Inserisci un Commento