"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

“Igor il russo” vuole tornare in Italia: nel bel paese possibile una nuova scarcerazione

di Luciano Lago

Ancora un a volta l’Italia del governo a guida PD e dei giudici ipergarantisti (con i delinquenti) dimostra la sua insensatezza e la sua incompetanza.
Non si chiamava Igor, il latitante fuggitivo ricercato per mesi senza esito dalle forze dell’Ordine nel triangolo Ferrara, Bologna, Rovigo. Lui non è un russo, tanto meno un ex militare dell’Esercito di Putin, come i media volevano maliziosamente far credere.

Si tratta di un serbo, pregiudicato per vari reati, riparato in Italia, arrestato e lasciato dopo poco libero di scorazzare per il nostro paese come decine di migliaia di altri migranti indocumentati. Il fantomatico Igor si è preso gioco di oltre 1000 militari italiani che lo hanno braccato per quasi 3 mesi senza venire a capo di nulla. Ora il serbo – di origini ungheresi – Norbert Feher, che alla stampa igienica nazionale piace tanto chiamare “Igor il russo”, è stato finalmente catturato dalla polizia spagnola dopo un conflitto a fuoco a Saragozza in cui ha ucciso altre 3 persone.

Adesso l’Italia chiede la sua estradizione, ma ben difficilmente gli spagnoli lo rimetteranno nelle mani della giustizia italiana che lo aveva lasciato libero e senza controllo, il sistema giudiziario italiano non  promette sufficienti garanzie.  Risulta infatti che, nel 2010, , dopo tre anni di galera per furto, Feher venne portato nel Cie di Bari per essere espulso ma, come accaduto per tanti altri casi, alla fine delle procedure burocratiche lo lasciarono andare con il solo obbligo(teorico) di abbandonare il Paese.

Non solo. “Igor” (alias Norbert) era riuscito pure a ottenere uno sconto di pena per “buona condotta” che gli aveva ridotto la permanenza dietro le sbarre da 5 anni e 8 mesi a poco più di 4. Grazie al generoso sistema giudiziario italiano ed ai giudici garantisti, il serbo era ritornato libero.

Libero con in tasca l’abituale pezzo di carta o “foglio di via” che vale meno della carta straccia e che consente a migliaia di disperati, pregiudicati e clandestini provenienti da ogni parte del mondo di rimanere liberi in Italia e offrirsi come manovalanza per le bande criminali, quando di non mettersi in proprio.
Esattamente quello che aveva fatto Norbert Feher detto “Igor”: lui non aveva aperto una partita IVA ma si era messo in proprio conducendo razzie nelle zone di campagna della bassa emiliana .

Il serbo aveva continuato quindi senza problemi la sua attività di bandito, terrorizzando a lungo la bassa ferrarrese tra il 2015 e il 2017, attività che era culminata con gli assassinii a freddo di Davide Fabbri e Valerio Verri.  Difficile adesso pensare che la giustizia spagnola voglia riconsegnare tale soggetto nelle mani della giustizia italiana che si dimostra incapace di mantenere i delinquenti in galera e che al contrario perseguita chi ha la ventura di difendersi. Quello di Igor (Alias Norbert) è solo un caso esemplare ma quanti saranno i criminali di importazione arrivati con l’ondata migratoria incontrollata? Neanche il ministro Minniti lo può sapere.

Immaginiamo cosa sarebbe accaduto se nella zona di Ferrara si fosse trovato un agricoltore o un commerciante che  avesse sparato al serbo preventivamente per difendersi. Come minimo lo avrebbero incriminato per “eccesso di legittima difesa”, in quei casi la giustizia italiana si dimostra efficiente.

Le famiglie delle  vittime spagnole del serbo adesso chiedono giustizia ed esigono che il delinquente sia processato in Spagna e che le autorità di quel paese respingano la richiesta di estradizione.
Forse potrebbe essere lo stesso “Igor” a richiedere di ritornare in Italia per usufruire di un regime carcerario più morbido e magari avrebbe qualche probabilità di beneficiare di altri sconti di pena o di qualche svista di un giudice distratto che eventualmente dimentichi di depositare i motivi del rinvio a giudizio e lo faccia scarcerare per decorrenza dei termini (come accaduto più volte per boss mafiosi e per assassini riconosciuti).

Non sono questi tuttavia i problemi che” turbano” la classe politica al Governo del paese: il vero problema per la sicurezza sono i neofascisti, neonazisti e similari che scorazzano nelle piazze del paese e che cotituiscono il vero pericolo per la sicurezza e per la democrazia. Bisogna crederci, tanto più che lo ha scritto anche la “Repubblica” di Scalfari, in prima pagina qualche giorno fa, e come non credere a cotanto autorevole organo della “stampa igienica” nazionale?

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  1. MauriZIO 1 mese fa

    🙂

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    1. MauriZIO 1 mese fa

      🙂 sorrido… per non piangere (specifico per non essere mal interpretato)

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  2. Brancaleone 1 mese fa

    Questa belva (senza far torto agli animali) dimostra una sana e robusta costituzione, per restituire in minima parte il danno che ha comportato sarebbe auspicabile il sano e rieducativo lavoro forzato duro a scalare ovviamente negli anni e comunque a vita, visto che nel caso specifico non c’e’ dubbio della reiterata ed efferata criminalita’. In questi casi il trattamento di cui sopra dovrebbe essere doveroso da parte di uno Stato serio, fatti salvi e comunque tutelati i diritti fondamentali della persona, concessi per superiorita’ etica e non certo per merito. Del resto perche’ essere cosi’ immorali da spendere le gia’ poche risorse economiche per mantenere questi soggetti? L’ effetto rieducativo lo compie la maestra fatica che dubito conoscano la maggior parte di questi esseri.

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    1. lister 1 mese fa

      Stavolta, sono perfettamente d’accordo con Lei e con René più sotto.
      Bellissimo quel “a scalare ovviamente negli anni”… Lavoro usurante? 😀 😀

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    2. Citodacal 1 mese fa

      Concordo anch’io appieno e sottolineo acume e profondità etica dell’espressione “fatti salvi e comunque tutelati i diritti fondamentali della persona”; ti garantisco vitto e alloggio in un carcere e assistenza medica nella norma, senza volermi vendicare o fartela pagare usando la tua stessa ferocia: però spacchi pietre, dissodi terreni o scavi condotti adoperando le classiche e impeccabili mazze e pale – magari con la palla al piede e pure imbottita, per non ferire od infiammare la caviglia – anche sotto il sole cocente o con la pioggia scrosciante (nel primo caso t’abbronzi, nell’altro ti rinfreschi).

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      1. atlas 1 mese fa

        perché, la vendetta non sarebbe un diritto ? In primo delle vittime del reato; ed in secondo lo Stato inteso come entità morale, il potenzialmente lecito di arrogarsi l’Onore di erogarne la morte. Non comprenderò mai il perché non si debba prendere l’unica cosa buona che hanno gli ameri cani

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    3. atlas 1 mese fa

      in un sistema veramente Nazionale concorrerebbe al benessere materiale della Società, ovvero dello Stato. In democrazia, dittatura ingiusta e violenta, concorrerebbe al benessere del privato e ci sarebbero strumentalizzazioni. Meglio la pena di morte

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  3. Renè 1 mese fa

    La magistratura è parte fondamentale del Nuovo Ordine Delinquenziale o NWO.
    S’inizò in Italia stroncando la resistenza al saccheggio del Paese da parte delle multinazionali, “uccidendo” Craxi che era contrario alla svendita dei beni pubblici, ma il “dream team” di magistrati impunibili + mass media in mano ai delinquenti delle multinazionali + i politici corrotti “ex”PCI, “uccisero” Craxi e la sua politica di difesa dell’Italia e della nostra sovranità.
    Il popolo ingannato dai media esultava.
    Ora la magistratura che in Italia accomuna giudice ed accusa (!!!), esegue l’ordine “dall’alto” che è quello di far precipitare la nazione nel caos, nella criminalità, proteggendo i delinquenti ed incarcerando le vittime che osano ribellarsi, mentre il Governo esegue gl’ordini “dall’alto” importando delinquenti da tutto il Mondo.
    Proteggere i criminali, da parte della magistratura e nasconderne i delitti da parte dei media è parte di un unico piano: il caos… ORDO AB CHAOS

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    1. atlas 1 mese fa

      e chi sarebbe il crassi ? L’autore della più scientifica defascistizzazione delle istituzioni. Colui che tramò contro Aldo Moro. Colui che spianò la strada a BerLuxCohen e proprio al capitalismo delle multinazionali. Ricordo fecero tutto questo con la violenza della democrazia, creando nar e br al servizio del SIM. Siamo lontani, il mio è un Socialismo NAZIONALE, il suo era solo quello della proclivicità alla trasgressione, al sabotaggio delle istituzioni ed alla creazione del dissenso pubblico a favore del privato

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  4. giannetto 1 mese fa

    L’intera amministrazione pubblica italiota è in mano
    1. a incompetenti e idioti
    2. a criminali e mafiosi
    3. a una categoria borderline tra le prime due.
    – M’immagino ci siano buone speranze perché questo bandito serbo-ungherese mistificato per russo non venga estradato dagli spagnoli nella patria della Banda Bassotti, dopo quel che ha combinato laggiù.
    – Quanto a Scalfari, state certi che in qualsiasi altro paese, che non sia questa Coprolandia, un relitto del genere l’avrebbero fatto smettere di rompere i cgl perfino ai criceti. … Altro che le disquisizioni “intellettuali” tra il “laico” e papa Francesco!!! Tutta roba da scompisciarsi addosso.

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    1. atlas 1 mese fa

      anzi, sarebbe un diritto della Spagna citare i 4 pagliacci moribondi a 20.000€ al mese di qui responsabili indirettamente dei delitti di questo criminale. A tutela dei loro cittadini. O meglio, di quei loro poveri famigliari. L’italico invece è ormai abituato a subire di tutto

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      1. giannetto 1 mese fa

        Quel che è rimasto di “italico” è solo lo Stato Unitario (con la sua polizia efficiente al contrario, il suo fisco iniquo, la sua amministrazione fancazzista, la sua capitale mafiosa…)… lo Stato Unitario che ha reso umanamente PEGGIORI tutti coloro che per forza devono averci a che fare.

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        1. atlas 1 mese fa

          Duo Siciliano sempre. Mi sarei sentito ‘italiano’ solo al tempo del Fascismo.

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        2. Silvia 1 mese fa

          Vero, lo Stato unitario ha favorito la conquista del Nord da parte di Mafia, N’drangheta ecc.(che prima nel Nord erano sconosciute). Ora comunque, unite o divise, le nostre classi politiche sono eterodirette dall’Estero.

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    2. giannetto 1 mese fa

      Manco a farlo apposta, leggo proprio ora conferma ai punti 1.2.3. di quanto appena (e tante altre volte) ho scritto, nel mirabile articolo, sul suo sito, di Marco Della Luna: “Il re è nudo ma nessuno se ne accorge”. Del quale invito i lettori impregnarsi riga per riga, e a imparare a memoria quanto segue:
      “In realtà, vi è una netta divisione tra chi è soggetto alla legge e chi sta sopra di essa e la usa sugli altri per schiacciarli e spremerli. Il potere pubblico è inteso come proprietà privata, come diritto di passare sopra le regole e di togliere diritti agli altri, cioè di derogare alla legalità”.
      – Se non posso essere incorporato nella Federazione Elvetica, voglio tornare ad essere un suddito di CeccoBeppe! (visto che quei dementi di salviniani, pseudo-leghisti e traditori, si sono italiotizzati del tutto).- Potrei godermi Michelangelo e Raffaello non meno come cittadino svizzero nativo di Lugano, che come italiano residente in Valcuvia….

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      1. lister 1 mese fa

        Ecco, non stia ad ammorbare la Valcuvia: se ne vada in Svizzera, od in Austria ad ossequiare quotidianamente il monumento a Cicco Peppe
        (quello che, facendo l’aviatore, in mancanza di benzina, pisciava nel motore): i martiri delle guerre d’indipendenza le saranno grati.

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        1. giannetto 1 mese fa

          – Guarda che è tutta la Valcuvia a sentirsi ammorbata dall’Italietta e si rammarica quotidianamente che gli svizzeri, nel ‘500, abbian “rubato” il Ducato di Milano solo fino a Chiasso. Qui si dice che potevan scendere un po’ di più… mannaggia!!
          – Guarda che non ossequio (per esagerazione polemica) solo Cecco Beppe; ossequio anche molto più sinceramente Calo Cattaneo.
          – Chi invece dovrei ossequiare? Garibaldi? il Francis Drake dei Savoia?… (la monarchia più pidocchiosa e traditrice di popolo mai esistita su questa terra)?

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      2. atlas 1 mese fa

        Giannetto: AMO le Sicilie, ma alla fine, non rimarrà altro da fare che andarsene

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  5. Stefano radi 1 mese fa

    Sig. Lago, sottoscrivo quanto ha esposto nel presente articolo, ma, soprattutto vorrei sottolineare la sua definizione di “stampa igienica” credo meriterebbe il premio di “definizione dell’anno” se solo fosse stato istituito un concorso a riguardo. La stampa nostrana per la sfrontatezza delle affermazioni, la falsificazione della realta’ e l’oltraggio all’intelligenza fei lettori, peraltro paganti, direttamente e indirettamente, meriterebbe il rogo. a”

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  6. PieroValleregia 1 mese fa

    … salve
    vado controcorrente, vorrei che fosse estradato in Italia e poi liberato subito …
    perchè come dice monna morte (la bonino) in accordo con “el papa”, nessuno tocchi caino
    Chi vota PD (et similia) o M5S, non si merita altro
    un saluto
    Piero e famiglia

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    1. atlas 1 mese fa

      mai votato in vita mia. Aspetto un dittatore giusto

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  7. Stefano 1 mese fa

    Lasuastoria e la medesima di molti altri come lui che provengono da quella terra. Dietro la suastoria c’e’ un retroscena geopolitico, ovvero che da quellaterra molti tagliagole e criminali comuni sono migrati in questo paese su fettato di una nazione suprema per noi. Non si contano le rapine in ville e i crimini violenti di questi serbi od oltri di qulla terra. Perche’..basta cercare chi ha voluto un intervento militare in quel contesto. Non ci voleva igor per capire che il Belpaese e’ crocevia di molti criminali che si celano sotto mentite spoglie. La nostra classepolitica fa il resto ..non chiede conto a nessuno e non persegue la tutela dei cittadini. Molti seguaci del dittatoreSerbo mil#### , provate a pensare dove sobo migrati e cosa hanno fatto dopo.i politici sapevano e la popolazione nostrana lo ha scoperto sulla propria pelle. Ora ..tutti cercano di metterci sopta una pezza con finte indagini e perseveranza. Non so quanti igor vi sono ancora in giro..troppi probabilmente.

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  8. Stefano 1 mese fa

    Riprendo il mio intervento: “”Quando gli Usa decisero di “decompirmere” la Jugoslavia vicina – troppo – alla Russia, i paramilitari criminbali e tagliagole vicini al dittatore Serbo lasciarono il apese con un corridoio umanitario definito dagli Americani verso e solo indirzzato al nostro paese, successivamente adottarono anche l’indulto ed aprirono le carceri, così anche questi soggetti non fecero altro che seguire gli altri, prima che arrivasse la KFor ed il tibunale dell’Aia. Il nostro ben conosciuto Igor – non è altro che uno di questi. Dopo tanti anni le sue maelfatte sono diventate cronaca. Provate a cercare sulla rete chi sono – nella maggior parte dei casi – gli autori delle famigerate rapine in villa nel nord Italia. Hanno incominciato la loro avventua qui da noi con piccoli furti, poi rapine,estorsioni e spaccio di droga. Per arrestarli in aprte ci sono voluti più di 10 anni. Ovviamente erano profughi, finti.
    Alla fine, Igor ha messo in luce questa brutta storia che è figlia del nsotro servilismo ni confronti di tutti e della mancanza di autorevolezza del nostro paese. Gli altri pathner, se ne sono guardati bene dal ricevere questi flissi umanitari presunti. ma noi siamo più bravi.

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