"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I turchi si oppongono alla presenza delle truppe statunitensi nella base turca di Incirlik

La popolazione turca rifiuta la presenza delle truppe statunitensi nella base aerea di Incirlik, nel sud del paese, per causa della politica ostile di Washington, come ha assicurato il ministro degli esteri ottomano,

Per normalizzare le relazioni con Washington, dobbiamo fare passi avanti rispetto alla questione dei curdi a Manbij e alla consegna dell’oppositore turco Gulen (riparato negli USA) e altri problemi e quando si parla di quello, il nostro popolo vuole chiudere la base di Incirlik (agli USA), ha dichairato Cavusoglu in una intervista concessa ad un network televisivo turco, A Haber. Il cancelliere ha sottolneato che, oltre a questa opzione, la Turchia ne dispone di altre ed ha incitato Washington a correggere le sue azioni sbagliate.

Cavusoglu ha sottolineato che si risolva il problema della città siriana di Manbij in conformità con il programma concordato con gli statunitensi.

Ankara ha accusato a più riprese Washington di non aver ottemperato alla promessa di far ritirare le forze  della YPG curda dalla città di Manbij, dopo la cacciata dell’ISIS (gruppo terrorista). Per la Turchia queste forze sono una estensine del PKK, partito curdo proibito in Turchia e considerato un gruppo terrorista.

Cavusoglu ha avvisato gli Stati Uniti che, se non ottempereranno a questa richiesta, la Turchia mostrerà la sua forza. “Siamo un paese indipendente ed adotteremo le misure che riterremo necessarie”, ha chiarito il cancelliere turco.

Ministro turco Cavusoglu

Washington propone sanzioni contro Ankara

Sempre più tesi i rapporti degli USA con la Turchia. Un gruppo bipartisan di  sei senatori Usa ha proposto, lo scorso 17 maggio, di sospendere la fornitura dei caccia di quinta generazione F-35 “Lightning II” alla Turchia.
La proposta, presentata dal Senatore del Rhode Island David Cicilline (dem), ha incontrato il plauso di entrambi gli schieramenti politici e questa si fa risalire all’atteggiamento “ostile e autoritario” che giorno per giorno tiene la Turchia nei confronti degli Stati Uniti d’America ed in considerazione dell’avvicinamento di Ankara a Mosca.
Il Senatore Cicilline ha riferito in particolare che “il regime turco, retto dal presidente Erdogan, è diventato sempre più autoritario negli ultimi anni, reprimendo il dissenso e limitando la libertà di parola. Hanno addirittura trattenuto in ostaggio cittadini americani per utilizzarli come moneta di scambio col governo americano”.

L’avvicinamento della Turchia alla Russia ed all’Iran, ha ulteriormente esasperato i rapporti fra Washington e Ankara ed in particolare la decisione turca di acquistare i sistemi antiaerei russi S-400. Tale decisione viene ritenuta incompatibile con l’appartenenza alla NATO del grande paese ottomano.

Nota: senatori USA che non hanno mai avuto alcuna critica verso il regime di oppressione e di repressione di ogni dissenso che è caratteristico dell’Arabia Saudita, ritengono invece di essere molto intransigenti con la Turchia, che si dimostra poco propensa (al contrario del regime saudita) a compiacere ed assecondare tutte le scelte della politica dell’Amministrazione Trump nella regione. In particolare viene contestato il sostegno ai gruppi secessionisti curdi che vengono armati e riforniti dalle forze USA.

Fonti: Sputnik Mundo   Hispan Tv

Traduzione: Sergei Leonov

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