I TRAFFICANTI DI PETROLIO NELLA SIRIA SETTENTRIONALE HANNO SUBITO PERDITE CATASTROFICHE NEL RECENTE ATTACCO MISSILISTICO (FOTO, VIDEO)

I trafficanti di petrolio nelle aree occupate dalla Turchia nel nord della Siria hanno subito perdite catastrofiche nel recente attacco missilistico su Tarhin e al-Himran ad Aleppo.

Fonte dell’opposizione siriana ha affermato che l’attacco, avvenuto alla fine del 5 marzo, ha distrutto oltre 200 autocisterne, raffinerie e serbatoi di stoccaggio improvvisati.

Secondo i White Helmets, quattro persone sono state uccise nell’attacco. Almeno altri 42 sono rimasti feriti, alcuni di loro sarebbero in condizioni critiche.

I filmati dalle aree mirate, una rotta di contrabbando e un mercato del carburante ad al-Himran e un hub per la raffinazione del petrolio di contrabbando a Tarhin, hanno mostrato la completa distruzione.

I trafficanti di petrolio nel nord di Aleppo trattano petrolio prodotto illegalmente dalle forze democratiche siriane (curdi delle SDF), da diversi giacimenti nella regione nord-orientale. Questo commercio illegale aiuta a finanziare i miliziani sostenuti dalla Turchia e le SDF.

L’attacco a Tarhin e al-Himran è stato chiaramente condotto dall’esercito arabo siriano e dalle forze russe. Nell’attacco sono stati utilizzati missili balistici tattici OTR-21 Tochka . Secondo una serie di fonti, sono stati impiegati anche missili balistici tattici Iskander e missili pesanti BM-30 Smerch.

Missili Tochka utilizzati in Siria

Le operazioni di traffico di petrolio nella Siria settentrionale e nord-orientale probabilmente rallenteranno per settimane, se non mesi, a seguito del successo dell’attacco.
Il saccheggio delle risorse petrolifere siriane, protetto dalle forze di occupazione USA, ad opera dei miliziani subisce un duro colpo.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

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