I terroristi filo USA in Siria si leccano le ferite dopo l’attacco missilistico russo/siriano

L’esercito siriano ha distrutto più di 100 veicoli dei terroristi jihadisti con due attacchi missilistici.
Fumano ancora le carcasse delle centinaia di veicoli terroristici filo-turchi in Siria distrutti da due attacchi missilistici delle SAA.
La notte prima, nella parte settentrionale della Siria, sulle strutture controllate dai miliziani, sono tuonate due potenti esplosioni che, alla fine, non sono state associate agli attacchi dei droni russi, come inizialmente detto, ma sono state provocate da due attacchi dell’esercito siriano con i nuovi missili in dotazione, i Tochka-U.
Le conseguenze degli attacchi si sono rivelate estremamente distruttive per i jihadisti: più di cento veicoli sono stati distrutti, principalmente autocisterne che contrabbandavano petrolio dalla Siria alla Turchia.

Secondo Avia.pro, gli attacchi sono stati effettuati nell’area degli insediamenti di Tarhin e Al-Hamran, mentre i bombardamenti sono stati forse i più distruttivi per le bande armate.

Va notato che recentemente l’esercito siriano ha utilizzato attivamente i suoi missili Tochka-U OTRK per attaccare jihadisti e gruppi terroristici in tutto il paese.

Missili dell’Esercito siriano

Nota: Informazioni pervenute da fonti dell’opposizione dicono che i gruppi terroristi hanno richiesto un intervento dell’aviazione USA per contrastare l’offensiva russo/siriana e sperano che il presidente Biden venga ad aiutarli. La Russia con il suo attacco ha fatto capire che i terroristi e i loro complici possono saccheggiare le risorse petrolifere dai pozzi nel nord della Siria, che si trovano sotto l’occupazione USA, ma non gli verrà consentito di trasferire questo petrolio dal territorio della Siria alla Turchia. L’aviazione aerospaziale e i sistemi di sorveglianza russi controllano i movimenti dei terroristi sul terreno e sono pronti ad intervenire.

Fonte: Avia Pro

Traduzione e nota: Luciano Lago

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