I terroristi filo USA in Siria si leccano le ferite dopo l’attacco missilistico russo/siriano

L’esercito siriano ha distrutto più di 100 veicoli dei terroristi jihadisti con due attacchi missilistici.
Fumano ancora le carcasse delle centinaia di veicoli terroristici filo-turchi in Siria distrutti da due attacchi missilistici delle SAA.
La notte prima, nella parte settentrionale della Siria, sulle strutture controllate dai miliziani, sono tuonate due potenti esplosioni che, alla fine, non sono state associate agli attacchi dei droni russi, come inizialmente detto, ma sono state provocate da due attacchi dell’esercito siriano con i nuovi missili in dotazione, i Tochka-U.
Le conseguenze degli attacchi si sono rivelate estremamente distruttive per i jihadisti: più di cento veicoli sono stati distrutti, principalmente autocisterne che contrabbandavano petrolio dalla Siria alla Turchia.

Secondo Avia.pro, gli attacchi sono stati effettuati nell’area degli insediamenti di Tarhin e Al-Hamran, mentre i bombardamenti sono stati forse i più distruttivi per le bande armate.

Va notato che recentemente l’esercito siriano ha utilizzato attivamente i suoi missili Tochka-U OTRK per attaccare jihadisti e gruppi terroristici in tutto il paese.

Missili dell’Esercito siriano

Nota: Informazioni pervenute da fonti dell’opposizione dicono che i gruppi terroristi hanno richiesto un intervento dell’aviazione USA per contrastare l’offensiva russo/siriana e sperano che il presidente Biden venga ad aiutarli. La Russia con il suo attacco ha fatto capire che i terroristi e i loro complici possono saccheggiare le risorse petrolifere dai pozzi nel nord della Siria, che si trovano sotto l’occupazione USA, ma non gli verrà consentito di trasferire questo petrolio dal territorio della Siria alla Turchia. L’aviazione aerospaziale e i sistemi di sorveglianza russi controllano i movimenti dei terroristi sul terreno e sono pronti ad intervenire.

Fonte: Avia Pro

Traduzione e nota: Luciano Lago

7 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 12:33h, 07 Marzo Rispondi

    Situazione di stallo … L’occupazione usa e turcoide della Siria continua (anzi, ci sono i “rinforzi” mandati da biden) e, per quanto riguarda i loro mercanri locali, potranno trasferirne altri in Siria, con i mezzi e i rifornimenti, per coprire i vuoti.
    Siamo ben lungi dalla fine dell’invasione in Siria e dalla sconfitta degli invasori.

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 13:18h, 07 Marzo Rispondi

      e anche in Birmania si combatte; l’esercito impedisce assembramenti antipopolari per il falsocovid solo nei paesi democratici

      i democratici in Myanmar invece aggrediscono le Istituzioni Socialiste e Sovrane: solo che lì la Giunta Militare protegge i cittadini con le armi e non li manganella

      • Eugenio Orso
        Inserito alle 13:34h, 07 Marzo Rispondi

        L’asse del male non demorde neanche in Birmania.
        Per ora la situzione sembra di stallo sui vari fronti, senza grosse perdite o cambiamenti, ma con una crescente aggressività del nemico che lascia prevedere, per il prossimo futuro (non fra un lustro) un’innalzamento della soglia del conflitto …
        La Quarta Guerra Mondiale è entrata in una fase sempre più calda.

        Cari saluti

        • atlas
          Inserito alle 16:24h, 07 Marzo Rispondi

          mio padre, cristiano e democratico, dice che io sono il passato …

          probabilmente questo Ufficiale della Guardia Nazionale tunisina si sarà arruolato anche lui al tempo di Ben Ali, Presidente ormai defunto di una Tunisia Sociale e Nazionale. Il passato appunto

          https://www.tunisienumerique.com/tunisie-limage-du-jour-32/

          “è sceso dall’auto si è impegnato a soccorrere un cittadino che si era sentito male di fronte alla totale indifferenza dei passanti. Ha ripreso il viaggio solo dopo aver fornito le cure necessarie”

          probabilmente se non vi fosse stata lì la svolta del virus democratico già nel 2011 a quest’ora mi sarei acquistato una casa in Tunisia. Che ci sia un grande passato nel mio futuro o un grande futuro nel mio passato me ne sarei sbattuto i coglioni di tutta st’italia di merda, Due Sicilie comprese. Invece hanno deciso di rompermi il cazzo a 55 anni. Lo avessero fatto fra 15 anni … cmq sia venga presto la terza, la quarta e pure la quinta guerra mondiale, basta che distrugga tutto l’impero giudeo globale. Io a vivere così l’ho fatto solo in galera. E non è bello; come non sono belle la maggior parte delle ‘persone’ che mi circondano quelle rare volte che esco di casa. Ora che sono a Gallipoli un pò di più. £ gg fa a Santa Caterina si facevano il bagno, ma dovevano essere stranieri del nord Europa (per hannibal, nello stesso locale dove ci fermammo…in passato)

          carissimi saluti Eugenio

          • atlas
            Inserito alle 16:29h, 07 Marzo

            3 giorni fa

  • Farouq
    Inserito alle 12:56h, 07 Marzo Rispondi

    Gli americani se la sognano la no fly zone per coprire i terroristi, immaginate se esisteva

    Grazie Russia

  • sublime
    Inserito alle 13:36h, 07 Marzo Rispondi

    Le guerre non importa vincerle:importa invece che durino a lungo.
    Tutto grasso che cola per l’industria bellica.

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