I Terroristi Fanno Saltare In Aria Un Gasdotto Turco Che Trasporta Rifornimenti Di gas Iraniano

ANKARA – Oggi, 31 marzo, individui non identificati hanno fatto saltare in aria un gasdotto attraverso il quale il “combustibile blu” iraniano viene somministrato in Turchia.
Secondo la National Gas Company of Iran, l’esplosione è avvenuta sul territorio della Turchia nell’area del confine di Bazergan con l’Iran.

Anche sul web sono apparsi fotogrammi video dalla scena dell’esplosione.

Le autorità della Repubblica islamica dell’Iran hanno dichiarato di essere alla ricerca di intrusi, sabotatori e terroristi, non ci sono però ancora informazioni sulle identità degli autori e dei mandanti.

Le esportazioni iraniane di gas naturale verso la Turchia si sono fermate a seguito di un’esplosione su un gasdotto vicino al loro confine congiunto, ha riferito un funzionario della National Iranian Gas Company (NIGC) martedì.

“L’esplosione è avvenuta vicino al confine iraniano, causando l’arresto del gas dalle 6:50 (0320 GMT) di questa mattina”, ha detto Mehdi Jamshidi-Dana a quanto riferito dall’agenzia di stampa IRNA.

La causa dell’esplosione non è ancora nota, ma i militanti curdi che sono in guerra con lo stato turco nel sud-est già in passato avevano fatto saltare in aria la conduttura.

La parte turca, ha detto il funzionario iraniano, è stata informata dell’esplosione ma non ha ancora risposto all’incidente. “Stiamo aspettando la loro risposta”, ha detto la fonte.

Secondo Jamshidi-Dana, il rappresentante della Turchia presso la stazione di trasmissione del gas di Bazargan ha lasciato l’incarico a causa dello scoppio del nuovo coronavirus.

Il funzionario ha dichiarato che “tutti gli sforzi necessari” erano in corso per gestire la situazione, ma che attualmente non era chiaro quando la linea sarebbe stata riaperta.

“L’esperienza ha dimostrato che la riparazione delle linee richiede da tre a sette giorni, a seconda della quantità di danni arrecati”, ha affermato.

L’agenzia di stampa statale turca Anadolu ha riferito che l’esplosione è avvenuta vicino al cancello di confine di Gurbulak con l’Iran nella provincia di Agri.

L’emittente turca TRT Haber ha anche affermato che la causa dell’esplosione era sconosciuta.

Di recente la condotta era stata chiusa a seguito di un attacco dei militanti del PKK nel luglio 2015, mentre un successivo attacco alla linea ,nell’aprile 2018, era stato sventato dalle forze di sicurezza turche.

Il PKK è designato un’organizzazione terroristica da Turchia, Stati Uniti e Unione Europea. Circa 40.000 persone sono state uccise nella lotta tra le forze turche e i militanti dagli anni ’80. Attualmente il PKK riceve sostegno dagli USA e da Israele in funzione anti iraniana.

L’Iran è il secondo maggior fornitore di gas naturale della Turchia dopo la Russia. Teheran vende circa 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas con un accordo di fornitura di 25 anni alla Turchia che utilizza per la produzione di elettricità.
Le esportazioni di gas vengono effettuate attraverso un gasdotto di 2.577 km (1.601 miglia) che collega Tabriz ad Ankara.
La Turchia ha importato 7,7 miliardi di metri cubi di gas dall’Iran nel 2019, pari a circa il 17% delle sue importazioni totali di gas.
Ankara dipende quasi al 100 percento dalle importazioni di carburante, con il gas naturale che rappresenta quasi il 40 percento della produzione di elettricità del paese.

Dopo che gli Stati Uniti hanno decretato le loro sanzioni più draconiane contro l’Iran a novembre 2018, il presidente Recep Tayyip Erdogan ha chiarito che la Turchia avrebbe continuato ad acquistare gas naturale dalla Repubblica islamica.

Secondo l’amministratore delegato della NIGC Hassan Montazer Torbati, la Turchia ha richiesto di incrementare l’acquisto del gas naturale iraniano.

Nota: Non è difficile indovinare chi siano i mandanti dell’azione terroristica. Bisogna considerare che il PKK riceve direttive e supporto dal Mossad israeliano che da tempo utilizza questa organizzazione terroristica per operazioni di sabotaggio contro l’Iran. Israele appoggia e sostiene la lotta di secessione del Kurdistan dall’Iraq ma il progetto è fallito per l’intervento dei reparti delle milizie irachene dei Kataib Hezbollah che hanno bloccato le operazioni dei secessionisti.

Fonte: Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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