I terroristi del Guta orientale attaccano un ospedale a Damasco

I terroristi del Guta orientale attaccano un ospedale a Damasco. 71 razzi, missili e proiettili d’artiglieria sparati contro la città in 24 ore.

Uno degli ospedali di Damasco, situato nella rue Baghdad, ha subito venerdì un attacco di razzi, missili ed artiglieria da parte dei gruppi radicali posizionati nel Guta orientale, come ha informato il corrispondente di Sputnik.
Nell’attacco sono risultati danneggiati l’edificio di chirurgia del centro medico e il dipartimento di urgenza. In quello sono esplosi vari proiettili, fatto che ha prodotto forti danni materiali, ha indicato la fonte.

Nella serata, il ministro degli Esteri russo, Serguei Lavrov, ha denunciato che il Fronte al Nusra e altri gruppi radicali bombardano costantemente le zone residenziali della capitale siriana e che questi gruppi terroristi non devono essere inclusi in alcuna tregua.
71 razzi e priettili di artiglieria.
La scorsa settimana i terroristi avevano colpito una scuola ed avevano fatto vittime e feriti fra i bambini ed i maestri.
I gruppi miliziani, che sono trincerati nell’est dei sobborghi di Damasco, hanno sparato, nel corso di un solo giorno, un crescente numero di razzi, missili e proiettili contro obiettivi civili all’interno della capitale. Gli stessi terroristi hanno anche attaccato punti di evacuazione controllati dal governo per le persone che cercano di scappare dalle aree controllate dai terroristi.

Secondo le informazioni, i terroristi hanno sparato durante la giornata di Venerdì 71 tra razzi e proiettili di mortaio contro vari quartieri controllati dal governo e putni di evacuazione in tutta la città di Damasco.
Almeno trenta proiettili hanno colpito il quartiere di Dahiyat al Assad ed altri 10 nel sobborgo di Yaramana.

Ospedale bombardato a Damasco

Inoltre otto proiettili hanno colpito l’accampamento di Al Wafidin dove l’Esercito sitriano ha stabilito un punto di evacuazione per i civili che cercano di fuggire dalle zone controllate dai terroristi nel Guta orientale.
Il resto dei razzi e dei proiettili di mortaio sono caduti nei distretti di Mazzeh, Bab Tuma, Kassa y Rukn Ad-Din.
Fino al sabato, il numero delle vittime civili di questi attacchi è arrivato a tre morti e 60 feriti tra loro 14 bambini.

Fonte: Al Manar (Beirut)

N.B. La narrazione dei media occidentali omette del tutto di parlare degli attacchi portati contro la popolazione civile di Damasco da parte dei terroristi barricati nel Guta orientale e rappresenta una realtà deformata ove questi terroristi sarebbero le “vittime” dei bombardamenti indiscriminati dell’aviazione di Damasco.

Secondo i governi di USA, Francia e Gran Bretagna, le forze governative non avrebbero il diritto di difendere il proprio territorio e la propria popolazione dagli attacchi dei terroristi, visto che questi godono della protezione esplicita degli USA, di Gran Bretagna e della Francia.

Nessuna menzione del fatto che i terroristi si fanno scudo con i civili tenuti sotto sequestro ed ai quali viene impedito di fuggire e mettersi al sicuro.

Per quanto riguarda l’Italia, primi nella propaganda e nella falsificazione sul conflitto in Siria, sono la RAI TV, i TG di Canale 5, la 7 di Mentana, oltre naturalmente ai grandi giornali dichiaratamente atlantisti come Il Corriere della Sera, La Stampa, Repubblica, ecc…

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti

  • atlas
    25 febbraio 2018

    si continuano a definire ‘terroristi’ coloro che invece sono ‘legionari’. I peggiori delinquenti e criminali del mondo armati per una guerra non in divisa e senza alcuna regola militare e d’onore arruolati, addestrati e retribuiti da giudei e anglosassoni. Anche lo stesso termine ‘terrorista’ è stato creato ad arte da anni: non esiste colui che provoca terrore per professione; esiste appunto colui che provoca, allora è un agente provocatore di altri servizi di sicurezza che agisce per destabilizzare o stabilizzare a fini politici

  • Paolo
    25 febbraio 2018

    La risoluzione ONU 2401 di ieri, di cui la Russia non ha posto il veto, prevede che i terroristi presenti nel sobborgo di Damasco siano di fatto esclusi dalla tregua di 30gg.
    Ma i giornalai di cui sopra ignorano tale dettaglio, stracciandosi le vesti e propalando falsità
    di ogni genere compresa quella che Assad non rispetti la tregua.

  • Fabio franceschini
    25 febbraio 2018

    Aggiungersi anche bergoglio sempre pronto a prendere posizione sulla tragedia siriana quando c’è da avallare queste campagne di stampa che arrivano sempre quando si stanno per attaccare le formazioni ribelli.il tutto con un perfetto coordinamento. Eppure bergoglio dovrebbe aver presente chi sono le vittime e chi i carnefici. Forse i cristiani siriani che addirittura usano ancora l’aramaico(la lingua di Gesù) non hanno troppo in simpatia l’idea del grande sincretismo bergogliano e questo vanesio papa gli vuole morti o dispersi.

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