I tartari di Crimea giudicano frivola la dichiarazione della Turchia sulla Crimea

SIMFEROPOL, 19 dicembre – RIA Novosti. Il capo dell’autonomia nazionale e culturale regionale dei tartari di Crimea, Eyvaz Umerov, ha definito frivola la posizione della Turchia sulla Crimea, che rifiuta di riconoscere lo status russo della penisola.
In precedenza, il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu durante la sua visita a Kiev ha affermato che la Turchia non riconosce “l’annessione della Crimea” e sostiene l’integrità territoriale dell’Ucraina , inclusa la Crimea. Inoltre, la parte turca ha espresso il desiderio di aiutare i tartari di Crimea e ha espresso sostegno alla piattaforma internazionale “Piattaforma di Crimea” creata dalle autorità di Kiev, volta a riprendere il controllo della penisola.
“Un’altra dichiarazione frivola sul non riconoscimento della Crimea come russa e sullo scambio di reciproca gratitudine tra Ankara e Kiev si riflette a lungo nelle favole: il cuculo loda il gallo per aver elogiato il cuculo. singhiozzando, obiettano e non riconoscono “, ha detto Umerov a RIA Novosti.
Secondo lui, la Crimea è il territorio della Russia e a questo problema è stato posta fine.
La Crimea è diventata una regione russa dopo che nel marzo 2014 si è tenuto un referendum in cui il 96,77% degli elettori della Crimea e il 95,6% dei residenti di Sebastopoli si sono espressi a favore dell’adesione alla Russia.

Crimea, forze speciali russe


L’Ucraina considera ancora la Crimea come territorio suo, ma temporaneamente occupato. La leadership russa ha più volte affermato che gli abitanti della Crimea democraticamente, nel pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, hanno votato per la riunificazione con la Russia.
Secondo il presidente russo, la questione Crimea è “finalmente chiusa”.

Fonte: Ria Novosti

Traduzione: Sergei Leonov

5 Commenti

  • giulio
    19 Dicembre 2020

    Ma i nazisti ucraini non molleranno mai a meno di prenderli a cannonate e fucilate!
    I nazisti sono fatti così , glielo hanno insegnato il loro ispiratore col baffetto: mai accettare la realtà!
    Per loro questo significa essere coraggiosi combattenti mentre affondano e fanno affondare con loro un’intero paese e milioni di persone ignare della loro follia distruttiva e autodistruttiva.
    Perciò, non s’illuda Putin che la questione crimea sia davvero chiusa finchè su kiev non sarà fatta sventolare la bandiera russa come lo fu quella sovietica sul Reichstag.

    • giulio
      19 Dicembre 2020

      correzione: “glielo ha insegnato”

    • atlas
      20 Dicembre 2020

      gli ukraini al potere oggi sono solo dei giuli, che si prestano a fare gli avamposti della nato, come i turchi di merdogan del resto. Nulla a che fare con il Nazional Socialismo tedesco

      vai a coricarti nel letto di Biden

  • eusebio
    20 Dicembre 2020

    Per forza, i tatari in Crimea sono solo il 10% e molti sono scappati in Ucraina assieme ai pochi ucraini contrari al governo russo, in compenso sono arrivati molti russi e qualche armeno, la Crimea con Sebastopoli fa oltre due milioni di abitanti con una economia in robusta crescita e un reddito medio annuo pro capite 5 volte superiore a quello ucraino, dato che in Crimea non ci sono speculatori sionisti, mentre la flotta russa, il turismo e il traffico marittimo portano molti soldi.
    Per questo la NATO vuole sloggiare i russi da Sebastopoli e piazzarci la sesta flotta USA, presi ancora dall’idea che le portaerei siano superiori ai missili ipersonici antinave.
    Allo scopo pensano di usare i tartari di Crimea scappati in Turchia perfino da secoli, che oggi sono parecchi milioni, come pure i discendenti dei circassi del Caucaso scappati dai massacri zaristi dell’ottocento, i quali abitavano la regione di Soci e i cui discendenti in Turchia sono tra i due e tre milioni.
    L’idea è di usare il regime fantoccio ucraino, tenuto in vita con stiracchiati prestiti UE e FMI, per recuperare per via diplomatica (UE, ONU e TPI) la Crimea e magari pure il Caucaso russo, fare pulizia etnica dei russi e trasferirci qualche milione di turcofoni wahabiti, per poi lanciare attacchi prima terroristi e poi direttamente militari nel vasto retroterra russo, mentre in Ucraina la colonizzazione sarà pacifica, a Kiev Erdogan vorrebbe costruire una gigantesca moschea e nel governo e nella magistratura ucraini ci sono già alcuni tatari di Crimea influenti, e sono i più antirussi.
    Ormai la NATO come organismo militare è un gigantesco carrozzone, dal punto di vista tecnologico la marina USA è obsoleta, le forze di terra russe sono molto più potenti e non parliamo dell’aviazione russa, i Sukhoi e i MiG di ultima generazione sono molto superiori agli F-22 e agli F-35, che ormai sono superati pure dai caccia cinesi J-20 con i loro missili aria-aria PL-15 e PL-10.

  • giorgio
    20 Dicembre 2020

    In Ucraina le fazioni filo occidentali, insieme a quelle apertamente filo naziste, sono naturalmente strumentalizzate dagli Usa nell’individuare nella Russia il nemico principale, non si spiega altrimenti come mai quel paese sia divenuto sgabello della Nato ….
    Gli ucraini ne pagheranno e stanno già pagando un conto salatissimo ……