I Talebani hanno umiliato gli Stati Uniti


di Maurizio Murelli
Il quadrotto pubblicato questa mattina (su FB) in cui si ringrazia Dio per l’esistenza dei Talebani ha provocato qualche commento surreale. Non avevo voglia di fare un editoriale sul tema e sinceramente non ne ho voglia neppure ora. Ma forse qualche puntualizzazione serve farla.

Nel 2001 il leader talebano Mullah Mohammed Omar, in seguito ad un accordo con le Nazioni Unite, lanciò una fatwā contro la coltivazione del papavero perché considerata immorale e anti-islamica: nel giro di un anno, la produzione di oppio in Afghanistan crollò a 185 tonnellate annue. Il Mullah Omar è stato fatto fuori dagli sgherri USA… ma guarda un po’!
Nel 2017 si era gia alla produzione di 9000 tonellate e, secondo un rapporto dell’Afghanistan Opium Survey pubblicato a maggio 2020 «La superficie totale coltivata a papavero da oppio in Afghanistan è stata di circa 224.000 ettari nel 2020, con un aumento del 37% o 61.000 ettari rispetto al 2019,. Con 224.000 ettari, l’area coltivata è stata una delle più alte mai misurate».
Mi si dice che le donne afghane non siano contente di avere a che fare con i Talebani… può darsi, ma di grazia lo possono essere le madri occidentali che grazie all’oppio piangono i figli morti per droga?

Quando nel 2001 gli USA promossero la guerra all’Afghanistan usando come caus belli l’attacco alle Torri Gemelle, per la qualcosa era già allora del tutto evidente che i Talebani non c’entravano nulla (e semmai c’entrava Al Qaida di matrice saudita, cioè una radice nello Stato ben foraggiato dagli USA), i piani di invasione erano pronti da anni… ma guarda un po’!

I 20 anni di occupazione americana sono costati ai suoi contribuenti 6,4 trilioni di dollari, (scrivete la cifra con i relativi zeri e vedete l’effetto che fa) all’Italia quasi 8 miliardi e 52 caduti). L’industria costruzioni armi sentitamente ringrazia.

Ringrazia anche la Cina, a cui la insipienza occidentale ora spiana la strada per l’influenza in quella zona e ringrazia pure la Turchia che ora busserà cassa all’Europa per la questione profughi.

Afghanistan talebani

Non c’è luogo dove gli americani sono intervenuti in armi, con la CIA e quant’altro, che non sia stato devastato e ridotto in miseria: popoli e tradizioni devastati, dal sud America al Medio Oriente fino in estremo oriente.

Quel che accade in Afghanistan sono affari degli afghani. Se i giovani oppositori dei Talebani preferiscono farsi profughi piuttosto che combattere, sono sempre affari afghani: si filino la loro storia, che come tutte le storie sono anche contrassegnate da tragedie e dolori. Ma non mi si venga a dire che la “democrazia occidentale” che là si voleva esportare (o per la quale si è andati a bombardarli) era per il loro bene.

Ora non resta che aspettare l’11 settembre, quando i Talebani, presumibilmente per celebrare a modo loro la ricorrenza, si riprenderanno Kabul.
E sì. Fin tanto che nel mondo ci sono tipi come i Talebani (come già i vietcong) cioè popolazioni che contrastano l’invasore armi in pugno e non con i belle “parole d’ordine politicamente corrette” comunque per i globalisti la conquista del mondo non sarà una passeggiata. E di ciò rendiamo grazie a Dio o a chi per esso.

11 Commenti
  • Farouq
    Inserito alle 22:16h, 14 Agosto Rispondi

    Il problema è un altro, se i Talebani prenderanno Kabul e lo faranno, ci sarà l’embargo totale all’Afghanistan e non avranno neanche il nemico sul terreno da logorare ma si troverà comodamente in aria
    Chi aiuterà l’Afghanistan e il suo popolo sotto embargo totale? Bella domanda
    Forse l’Iran?

    • Farouq
      Inserito alle 22:25h, 14 Agosto Rispondi

      Ma tanti auguri all’Afghanistan che ha pagato un prezzo altissimo per i sopprusi imperialisti, ma grazie a questo contributo ha logorato un nemico molto più forte, che si traduce in un bene per l’umanità.
      Grazie Afghanistan
      Meglio liberi ed affamati che sazi in gabbia

  • Monk
    Inserito alle 22:23h, 14 Agosto Rispondi

    Milioni di persone sono già scomparse nel primo stato marxista del mondo. E milioni dovranno sacrificare le loro vite sotto il dominio ebraico finché questo sistema diabolico sarà permesso di esistere”, – DR. Hermann Greife.

    • atlas
      Inserito alle 09:54h, 15 Agosto Rispondi

      e anche i taleb ani, chekkè ne dicano stimati personaggi, sono un’emanazione dell’ebraismo democratico, li possiamo concludere nell’ottica della fratellanza salafita, anche se sono stimati dai wahhabiti sauditi. A meno che non scenda ora il Messia Isa Figlio di Maryam di nuovo sulla terra, diffido sempre di chi strumentalizza la religione per finalità politiche

  • Rodolfo
    Inserito alle 05:37h, 15 Agosto Rispondi

    La sconfitta in Afghanistan ha determinato l’inizio della fine del crollo del l”impero,,vedi quello britannico, quello sovietico e prossimamente quello yankee!!!

  • eusebio
    Inserito alle 07:22h, 15 Agosto Rispondi

    In Afghanistan gli ammereCani stanno evacuando l’ambasciata di Kabul con gli elicotteri come fecero a Saigon, la sconfitta dell’impero anglosionista è totale, sia le loro forze armate LGBT sia i loro corrottissimi proconsoli locali si stanno squagliando come neve al sole di fronte a milizie mediamente armate ed addestrate ma patriote e di grande dirittura morale, milizie che quando beccano un culattone non lo fanno senatore ma lo fanno volare dal settimo piano.
    Del resto essendo l’occidente ridotto ad un ammasso di disoccupati drogati ed omosessuali governati da una piccola etnia di usurai, non poteva finire diversamente.
    Il confronto tra l’impero anglosionista e il blocco eurasiatico storicamente somiglia a quello tra impero cartaginese e repubblica romana, anche lì un impero multietnico governato da una piccola popolazione di mercanti e strozzini, peraltro l’ultimo popolo storicamente affine agli ebrei, si confrontò con un potente stato nazionale di guerrieri e finì distrutto con il piccolo popolo dominante completamente sterminato.
    Oggi quel piccolo popolo sta a New York, Tel Aviv è solo la località di villeggiatura invernale, ma finirà così, siccome sembra che i talebani abbiano ricevuto aiuti ed addestramento da Hezbollah sono coordinati con l’Asse della Resistenza, oggi a Kabul, domani a Tel Aviv e dopodomani a New York, per la derattizzazione finale.

    • Fratello Marcus
      Inserito alle 16:45h, 15 Agosto Rispondi

      E non dimentichiamo, Eusebio il supporto del Pakistan con il grande Imran Khan.
      Sempre un piacere leggere i tuoi commenti.

  • atlas
    Inserito alle 10:13h, 15 Agosto Rispondi

    e anche i talebani, chekkè ne dicano stimati personaggi, sono un’emanazione dell’ebraismo democratico, li possiamo concludere nell’ottica della fratellanza salafita, anche se sono stimati dai wahhabiti sauditi. A meno che non scenda ora il Messia Isa Figlio di Maryam di nuovo sulla terra, diffido sempre di chi strumentalizza la religione per finalità politiche

  • cosedapazzi
    Inserito alle 10:37h, 15 Agosto Rispondi

    I globalisti (quasi tutti senza patria…)una volta consumato l'”impero americano” ne costruiranno un altro…
    Nella strategia mondialista le guerre servono a “produrre” profughi.

  • Mario
    Inserito alle 11:37h, 15 Agosto Rispondi

    I TALEBANI EROI DEL NOSTRO TEMPO PARTIGIANI CHE DIFENDONO
    IL PROPRIO PAESE DAGLI INFAMI EBREI AMERICANI

  • Giorgio
    Inserito alle 19:25h, 15 Agosto Rispondi

    Spero che i Talebani prendano l’aeroporto prima di Kabul stessa ……
    prima che gli invasori occidentali se la filino indenni …….
    voglio vedere i corpi degli yankee giustiziati e smembrati nei Tg di tutto il mondo ……

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