I super Falchi di Washington vogliono un attacco alla Russia

La NATO sembra che abbia in programa una offensiva aerea dal Mar Nero e dalle basi dell’Europa dell’Est

di Luciano Lago

Il comunicato del Ministero della Difesa russo ha appena dichiarato che l’Occidente cerca di provocare un conflitto in Ucraina ed incolpare di questo la Russia ma c’è dell’altro che trapela dalle informazioni provenienti da fonti militari.
Sembra realistico pensare che la NATO si stia preparando ad un attacco su larga scala alle forze russe situate al confine dell’Ucraina.

Questo si ricava dal fatto che la NATO ha concentrato una imponente forza aerea nelle basi dei paesi limitrofi della Russia, dalla Polonia alla Romania ed ai paesi baltici, costituita da circa 8.000 aerei fra caccia, bombardieri, aerei trasporto, radar e logistica e tale spiegamento fa intuire il piano di un prossimo massiccio attacco aereo contro le forze russe concentrate sul territorio russo e su quello del Donbass.
Lo chiarisce l’ex impiegato del Pentagono e direttore della rivista National Interest, Jacob E. Heilbrunn, il quale dal suo punto di vista anticipa che il piano USA è quello di un attacco conbinato di aviazione e missili dalle acque del Mar Nero.

La concentrazione delle unità navali della NATO nel Mar Nero consentirebbe il controllo di questa area marittima e la possibilità di impadronirsi di teste di ponte dove far sbarcare i marines.
Si stanno già utilizzando caccia F-35 nel teatro delle operazioni europee e non lontano dall’Ucraina ci sono grandi raggruppazioni di forze USA e NATO.
Sarà possibile inoltre per la NATO ricorrere all’appoggio degli aerei che si trovano a bordo delle portaerei USA nel Mediterraneo e in zono limitrofe.
Il piano prevede di bombardare le forze terrestri russe per mezzo di un attacco in cui vengono utilizzati missili Pershing in grado di arrivare ad una distanza di oltre 1000 Km. in profondità nel territorio russo.

I russi dovranno combattere su due fronti tra il respingere gli attacchi dall’Europa dell’est e quelli dal mare, il risultato renderebbe difficile per i russi mantenere le conquiste territoriali ottenute nelle prime fasi del conflitto.
Tuttavia bisogna considerare quale sarebbe il ruolo delle forze strategiche USA nel caso di conflitto con la Russia. Ci si riferisce ai bombardieri strategici B-52 ubicati in 3 basi USA, ai sottomarini nucleari, nel caso il conflitto prenda una dimensione nucleare, oltre ai missili ICBM intercontinentali degli USA che sarebbero distrutti dai missili ipersonici russi Satan nello spazio di pochi minuti. Quello che rimarrebbe dell’arsenale nucleare USA sono i sottomarini nucleari che non sono però tutti operativi ma molti si trovano in fase di manutenzione.
Tuttavia sia i russi che i cinesi dispongono di apparecchiature avanzate di scandaglio marittimo che permettono di individuare i sottomarini nelle profondità marine e attivarsi per neutralizzarli.

I super falchi di Washington vogliono la guerra

Questo il quadro catastrofico di un conflitto che potrebbe scoppiare per le imprudenti politiche di provocazione lanciate da Washington e dalla NATO sotto le frontiere russe, con conseguenze che sarebbero ancora più catastrofiche per i paesi coinvolti.

Navi USA nel Mar Nero


Tuttavia la dirigenza russa dimostra una inesauribile pazienza ed equilibrio ed è consapevole di avere il tempo a proprio favore. La Russia non ricorrerà a misure militari contro gli USA a meno che sia provocata.
Ogni anno che passa gli USA vengono debilitati e perdono amici e alleati mentre la Russia si rafforza e allarga la sua influenza. Gli USA con la loro disfunzione politica, il loro enorme debito le loro infrastrutture in decadenza, mentre prosegue la propagazione di conflitti civili interni, è una nazione che sta entrando in un tunnel di declino senza fine, le cause sono varie ma i sintomi sono evidenti anche per l’immagine di un presidente mezzo demente che insulta (Putin un “assassino” aveva detto) e manca di un proprio autocontrollo.

Con il mondo immerso in una pandemia ed una crisi economica senza precedenti è evidente che la possibiltà di una guerra darebbe il colpo di grazia alla vecchia supremazia degli USA e dell’Occidente. Di sicuro non sarebbe la Russia ad inizare per prima una guerra nucleare ma, se questo accade, la reazione del paese euroasiatico sarebbe distruttiva per gli Stati Uniti e per il loro alleati europei ed atlantici. Questo è quello che non viene calcolato dai super falchi di Washington e dai loro vassalli europei che avrebbero la guerra in casa.
Ballare sul Titanic mentre questo affonda è la specialità delle classi politiche dei paesi europei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM