I Su-34 russi hanno sganciato bombe FAB-500 su un’area fortificata delle forze armate ucraine

I caccia bombardieri russi Su-34 hanno colpito un’area fortificata dell’esercito ucraino in direzione Krasnolimansky, ha riferito il Ministero della Difesa.
Secondo il dipartimento, gli equipaggi dei caccia hanno colpito il posto di comando e il personale nemico in direzione di Krasnolimansk durante un’operazione speciale, dopo di che sono tornati sani e salvi all’aeroporto di partenza, riferisce RIA Novosti .

È anche noto che l’attacco è stato effettuato da bombe non guidate FAB-500 con un modulo di pianificazione e correzione integrato.
In precedenza, l’equipaggio dei cannoni semoventi Msta-S del gruppo di truppe del distretto occidentale, mentre eseguiva missioni di fuoco, aveva distrutto un veicolo corazzato sassone britannico delle forze armate ucraine in direzione di Kupyansk.

In precedenza, i paracadutisti russi avevano distrutto due carri armati delle forze armate ucraine sulla riva destra del Dnepr con i Lancets.

Il giorno prima le forze armate russe hanno effettuato un attacco combinato con armi ad alta precisione contro obiettivi ucraini.
Le forze armate russe hanno effettuato attacchi combinati con armi di precisione contro obiettivi militari e industriali, tra cui Kharkov, Konstantinovka, Zaporozhye e Kremenchug. Sono stati utilizzati sia missili che droni kamikaze Geranium.

Le operazioni di combattimento attive continuano nelle direzioni settentrionali del fronte. In particolare, nella direzione di Kupyansky, le truppe russe hanno sfondato le difese delle forze armate ucraine nell’area di Tabaevka, conquistando con successo le alture e passando all’offensiva in direzione di Peschanoye. Il Ministero della Difesa russo conferma il miglioramento della situazione in prima linea. La parte ucraina lancia contrattacchi, ma le truppe russe respingono con successo sei attacchi nelle zone di Sinkovka, Novoselovskoye e Terny.

Fonte: VZGLYAD

Traduzione: Sergei Leonov

7 commenti su “I Su-34 russi hanno sganciato bombe FAB-500 su un’area fortificata delle forze armate ucraine

  1. Sembra che l’obbiettivo più prossimo sia la strategica città di Kupyansk e ci fornisce l’indizio che i russi si riavvicinano, da est, a Char’kov, mentre anche a nord i russi avanzano, con buoni successi, ma finora lentamente.

    I russi tengono aperti più settori del fronte, dove hanno ormai l’iniziativa, e come notiamo ci sono anche i combattimenti a Avdeevka e a ovest di Artemovsk, nonchè a Rabotino che rischia di diventare una ridotta, nell’Oblast di Zaporož’e, e nella disgraziata testa di ponte ukro-nazi di Krinky, più a sud, sulla sponda meridionale del Dnepr, nell’Oblast di Kerson.

    Lo fanno anche per costringere gli ukro-nazi, in sempre maggiore difficoltà quanto a armi e munizioni, nonché effettivi addestrati, a impegnare in più settori le magre risorse che rimangono, consumandole e avvicinando il momento del possibile collasso su gran parte della linea del fronte.

    Cari saluti

  2. Bene, l’occidente è piccolo e vecchio nemmeno antico da cui nasce una nuova cultura,perciò è decadente incapace di vedere il futuro.

  3. La Russia ha una netta superiorità di uomini, mezzi e di posizione sul campo, non forza il gioco per non esporre inutilmente le proprie truppe e invece, logorare quelle ucraine & soci di maggioranza: evitando di colpire indiscriminatamente obiettivi militari e civili, come nelle “migliori” tradizioni delle armate anglo-americane. Nessuna guerra è umanitaria, nelle motivazioni e nelle strategie, nessuna guerra è indolore, ma ridurre i danni collaterali, evitare di renderla più sanguinosa, risparmiare sofferenze ai civili è, comunque, il segno che non si è perduto ogni rispetto del nemico per cieca volontà di vittoria o odio allo stato “puro”: e questo può permettere di mantenere quella lucidità e realismo necessari per riaprire un dialogo di pace. Che gli atlantisti e quel pagliaccio di Zelenskyller che li ossequia non vogliono.

    1. Sono convinto che l’attuale strategia russa non è “emotiva” e mette da parte l’impulsività nelle azioni militari che produce l’odio, per concentrarsi sui risultati paganti, in termini militari e geopolitici.

      All’inizio della OMS ero un po’ critico sull’operato russo in ukraina, se non altro perché dividere la (limitata) forza di intervento in 5 colonne ciascuna con propri obbiettivi e non coordinate da un unico comando, non colpire nel breve aeroporti, stazioni e reti ferroviarie, centrali elettriche e stazioni di distribuzione e trasformazione dell’energia mi è parso un errore …

      Forse all’epoca gli obbiettivi militari della OMS erano “inquinati” da considerazioni politiche, da speranze di riuscire a provocare all’interno dello stato ukronazi vassallo della nato forte instabilità e rivolgimenti politici nel breve periodo, che lo costringessero a trattare, addirittura sperando in una frattura all’interno della nato e dell’eurolager, cose che come sappiamo non si sono verificate, ma poi la Federazione Russa ha cambiato strategia e ha puntato con decisione sulla più volte ricordata da Putin “demilitarizzazione e denazificazione” dell’ukraina, il che equivale alla “denatizzazione” dello stato fallito, provocatore e guerrafondaio, allontanando la minaccia nato dai confini russi e riducendone significativamente gli arsenali e i depositi militari, assieme a quelli delle colonie europoidi dell’impero.

      Il risultato è che la demolizione degli ukronazi, delle riserve della nato, l’eliminazione dei nazisti armati continuerà ancora per un po’ (forse qualche mese) e non credo che ci sarà a breve o brevissimo una grande offensiva russa sul lungo fronte.

      Cari saluti

  4. Chiunque, già dall’ inizio, avrebbe potuto analizzare che questa guerra era nei presupposti di base, invincibile dalla sola Ucraina anche se ben equipaggiata dai naziNato. Chiunque con un minimo di formazione militare e di strategia di guerra. Detto questo che il regime di Zelensky era sanguinario e colpiva i civili secessionisti lo so era capito, da ben informati, anche da prima del 2022. I russi non hanno bisogno di ricorrere ad armi sleali come i mercenari stranieri, vietati dalla convenzione di Ginevra, o le armi all’ uranio. Vogliono salvare l’ Ucraina, non distruggerla.

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