"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

I secessionisti minacciano di mettere a fuoco e fiamme la Cataluña se non passa l’indipendenza

Alla scadenza dell’ultimatum (Lunedì alle 10,00 a.m.)inviato dal Governo spagnolo a Puigdemont, il presidente della giunta catalana, un clima di attesa e di tensione si registra non soltanto a Barcelona ma in tutta la Spagna.
Le minacce proferite dai secessionisti catalani ed in particolare quelle del partito estremista della CUP che ha minacciato di mobiltare le piazze per proclamare l’indipendenza della Cataluña già da questo Lunedì, hanno determinato lo stato di allerta delle unità militari dell’Esercito spagnolo.

La portavoce del partito ultras secessionista, Nuria Gibert, ha parlato in una conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio Politico: “diamo per impossibile il dialogo ed esigiamo una risposta netta ed affermativa di Puigdemont a Rajoy assieme con i risultati del referendum del 1° di Ottobre”, ha dichiarato la Gibert per forzare Puigdemont a proclamare la secessione.


Inoltre risulta che, dall’altro partito indipendentista, l’ANC, è stata inviata una missiva ai quadri del partito ed a tutti gli indipendentisti perchè questi aiutino a realizzare una rivolta senza precedenti che sia utile per bloccare gli aeroporti, i porti, le autostrade ed anche presidiare gli edifici della Generalitat.

Questo spiega perchè l’Esercito è stato convocato e messo in stato d’allerta fin da Sabato scorso per operare in Cataluña e affrontare qualsiasi evenienza, secondo gli ordini ricevuti dal ministro della Difesa , María Dolores de Cospedal.
D’altra parte l’art. 8 della Costituzione spagnola prevede che siano le Forze Armate quelle che hanno la missione di garantire la sovranità e l’indipendenza della Spagna, difendere la sua integrità territoriale e l’ordinamento costituzionale.

Risulta che 22.000 soldati appartenenti a varie unità militari, fra cui anche la Legione, sono stati mobilitati in Cataluña per ristabilire l’ordine e collaborare con la Guardia Civil e la Policia Nacional, qualora i secessionisti volessero fare un colpo di mano.

La Spagna mantiene quindi il fiato sospeso in attesa del Lunedì alle 10,00 per verificare quiali saranno le prossime mosse di Puigdemon e del Governo.
Da molte parti viene comunque criticata l’inerzia del Governo di Mariano Rajoy e gli sbagli fatti con la non gestione della crisi catalana che avrebbe potuto non arrivare a questi estremi se fosse stata presa per tempo. In particolare si rimprovera a Rajoy di non essere intervenuto subito già prima dello svolgimento del referendum per sciogliere la giunta applicando l’art. 155 della costituzione che prevede la sospensione della giunta regionale nel caso questa operi in violazione di quanto stabilito dalla Costituzione.

Catalani per l’autonomia

Anche in questi giorni da vari ambienti si sostiene che Rajoy avrebbe già l’obbligo di sciogliere la giunta catalana senza aspettar e l’esito dell’ultimatum e la sua posizione attendista e compromissoria viene aspramente criticata. Si sostiene che Carles Puigdemont si è inventato a suo arbitrio le regole del gioco e si è burlato della Costituzione e dello Statuto dell’Autonomia e questo basta ed avanza per applicare già da subito il decreto di scioglimento della giunta catalana senza altri attendismi.

D’altra parte si mette in rilievo come la mossa della giunta di Barcelona ha attentato gravemente agli interessi della Spagna in quanto ha generato un clima di instabilità e di sfiducia che sta danneggiando l’economia spagnola e determinando un calo degli investimenti dall’estero. Si sono registrati infatti un calo del turismo e dichiarazioni di fuga da Barcelona di varie entità bancarie e sedi di grandi aziende, spaventate dal clima di instabilità che si è creato per questi avvenimenti.

Tutti gli stati europei hanno sconfessato le velleità separatiste della giunta catalana e di conseguenza Puigdemont ed i suoi sostenitori appaiono del tutto isolati sulla scena internazionale. Corrono voci tuttavia che i secessionisti dispongano di appoggi occulti in determinati circoli della grande finanza internazionale ma questo non è confermato e non si conoscono notizie certe in proposito.

La polemica più ricorrente sta nelle accuse secondo le quali Puigdemont, con le sue decisioni arbitrarie, non può permettersi di danneggiare tutta la Spagna e creare instabilità e sfiducia nel paese. Tanto meno possono essere i soli catalani, quelli che hanno votato (una minoranza), a decidere per questioni che riguardano tutta la Spagna.
E’ iniziato il conto alla rovescia e Lunedì mattina la commedia di Puigdemont potrebbe finire in tragedia. I citadini spagnoli, memori della Storia del loro paese, fanno gli scongiuri.

Fonti: La Gaceta.es    El Manifiesto

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Tania 1 mese fa

    Che peccato la Sicilia non voglia l’indipendenza…
    Eh già…

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  2. Tania 1 mese fa

    Mio marito ora ha detto : da un certo punto di vista perché ogni Regione non si deve governare da sola? Perché deve prendere ordini da uno Stato? E sarebbe anche tutto più gestibile.
    Condivido. La mia Regione, l’Emilia Romagna, perché deve prendere ordini da Roma, che a sua volta prende ordini da banchieri schifosi che hanno uffici nei piani alti dei grattacieli del mondo, attraverso la UE/UEM?

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    1. gino 1 mese fa

      sì ma il limite geografico qual’è? regione? provincia? comune? strada? palazzo? pianerottolo? appartamento?
      io perchè devo farmi governare da mia moglie? eheheheh!

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      1. Tania 1 mese fa

        Appunto…

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  3. Tania 1 mese fa

    Si potrebbero fare tante cose non esistesse la necessità di doversi continuamente difendere da un piccolo gruppo di pazzi ebrei sionisti&teste coronate che vogliono dominare l’intero pianeta, che nemmeno i pazzi dei film di Bond arrivano a tanto!

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    1. Christian 4 settimane fa

      Pensi seriamente che eventualmente piccole entità frammentate, e probabilmente in svariati casi con attriti più o meno acuti tra loro, abbiano anche solo una minima possibilità di arginare il potere imperialista/globalista? I Russi, i Cinesi, gli Iraniani, i Cubani, i Venezuelani, la Siria, e altri Paesi, hanno avuto tutti grossi problemi, e hanno affrontato decenni di pressioni diplomatiche, minacce, boicottaggi, sabotaggi, embarghi, sanzioni, a volte anche attacchi militari diretti o indiretti, e nonostante tutto, pur avendo tutti i misura diversa avuto successo, devono ancora lottare. Tu pensi davvero che, restando in tema di Italia, 20 regioni tutte “indipendenti”, e divise tra loro, possano realisticamente avere qualche speranza di resistere al potere elitistico globalista, e rimanere entità pienamente sovrane e indipendenti? Vogliamo tornare indietro di secoli, quando c’erano le città-Stato, spesso in perenne competizione e in guerra tra loro?? Dai non scherziamo… La Catalunia godeva di uno statuto particolare, meglio ancora di quello dei Paesi Baschi, e di una libertà e autonomia invidiabili, e motivi per mettere in moto ciò che ha messo in moto Piudgemont (su istigazione di forze esterne) non c’è n’e sono mai stati; la Catalunia è la regione più prospera della Spagna, e oggettivamente non vi sono motivi validi per “fuggire” dalla Spagna, e questo piaccia o meno è un dato di fatto.

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  4. Joseph** 1 mese fa

    Perché prendere ordini dallo Stato? Ma è anche vero che le grandi lobby finanziarie mondiali mica sono sceme, delinquenti come sono sanno come fare per controllare ugualmente le regioni resesi indipendenti dallo Stato.
    Si comprende così tutta la magnanimità del massone Soros anche per la Catalogna.
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/denaro-ai-gruppi-separatisti-soros-finanzia-caos-spagna-1449306.html

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    1. animaligebbia 1 mese fa

      Mi chiedo quando questo criminale verra’ sbattuto in galera e giudicato per quello che ha fatto e continua a fare.

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    2. Tania 1 mese fa

      A parte che è strano un corruttore che corrompe chi ostacola il suo corrotto, allora è scemo, mica vero che non lo è…
      Rimane che per il povero miliardario portavoce/bandiera del suo gruppo diventa più problematico corrompere quella cartina che aveva disegnato Crozza… Altro deficiente di turno… Che dove sta scritto che la Terra non possa essere composta da gruppi di 100.000 persone, tanto per fare un numero a caso? Dover corrompere i miliardi di gruppetti fatti di 100.000 persone A)Trovare servi traditori risolvi la disoccupazione del gruppo! B) Se il corruttore non si organizza bene fa tempo a morire prima di arrivare anche solo al 10% dei “paesi” da corrompere…

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      1. Lory 1 mese fa

        Finalmente non ci sono più dubbi sul punto di vista della Redazione.

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        1. mardunolbo 1 mese fa

          Ma chi sei? Lory Del santo ? Bella f… un tempo, testa:zero!7

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  5. OSCAR MAGNANI 1 mese fa

    Mi sa tanto di spettacolino, proprio perché Rajoy agisce da finto tonto… peró non capisco dove vogliano arrivare.

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