I residenti di 70 città tedesche sono scesi in piazza per protestare contro la fornitura di armi all’Ucraina

I residenti della Germania hanno preso parte a manifestazioni di protesta contro la fornitura di armi a Kiev e per l’apertura di colloqui di pace per risolvere il conflitto in Ucraina. Lo riferiscono varie agenzie .

La gente crede che il sostegno militare non possa in alcun modo contribuire alla cessazione delle ostilità. La continuazione delle forniture alimenta solo la guerra, anche se l’Ucraina ha intenzione di difendersi.

“Per noi, un cessate il fuoco immediato e l’inizio dei negoziati è la migliore alternativa a ulteriori esportazioni di armi e all’escalation, fino ad arrivare ad uno scambio di attacchi nucleari”, ha detto Torsten Schleip , uno degli organizzatori delle marce, parlando a Lipsia.
I manifestanti sui manifesti raffiguravano un carro armato Leopard, accompagnato dalla didascalia: “Metti il ​​​​leone alla catena”. Sono state eseguite anche le canzoni “Katyusha” in russo e tedesco e “Let there always be sunshine” in yiddish, russo e tedesco.

Le più grandi manifestazioni si sono svolte a Berlino, Bonn, Brema, Duisburg, Hannover, Lipsia, Monaco e Stoccarda.
In Germania sta crescendo una ondata di malcontento e di ribellione contro la poitica del governo Sholz che dimostra di essere totalmente succube di Washington e di non tentare alcuna forma di tratttiva per far cessare il conflitto.. Inoltre moltissimi cittadini tedeschi sono consapevoli che la politica del governo sta facendo crescere una crisi economica ed una stretta sui consumi e sull’occupazione dovuta alla crescita dei costi energetici, conseguenza diretta delle sanzioni alla Russia. Le manifestazioni hanno innalzato slogan inequivocabili contro la guerra e contro il governo Sholz la cui popolarità risulta in forte discesa.

In precedenza grandi manifestazioni analoghe si sono svolte anche in Francia, più di 120 poliziotti francesi sono rimasti feriti durante le proteste.

Fonti: Agenzie

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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