I reparti di Hezbollah in Iraq si dichiarano pronti ad affrontare le forze degli occupanti USA

Il portavoce delle Brigate Kataaib Hezbollah in Iraq, Muhammad Muhyi, ha affermato che l’Asse della Resistenza si è esteso e fortificato su vaste aree per affrontare le forze statunitensi.
Lo stesso portavoce delle Brigate Hezbollah in Iraq ha dichiarato che i loro reparti si stanno preparando a confrontarsi con le forze statunitensi , che stanno lavorando per rimanere nel paese da molto tempo come forze di occupazione.
Durante un’intervista con Al Mayaden, Muhyi ha affermato che l’Asse della Resistenza, con tutti i suoi elementi, deve rispondere al crimine statunitense, riferendosi all’assassinio per ordine del presidente Donald Trump del generale iraniano Qassem Suleimani, il cui ruolo nel sostenere l’Iraq per la sconfitta del gruppo terroristico Daesh è universalmente riconosciuto.


In un’altra parte delle sue dichiarazioni Muhyi ha rivelato che le Brigate Hezbollah hanno dato alle autorità irachene l’opportunità di usare tutti i mezzi disponibili per espellere le forze statunitensi dal territorio iracheno.
Muhyi ha affermato che nessun iracheno può dimenticare l’onorevole ruolo del martire Soleimani e la sua lotta in prima linea per sconfiggere Daesh.
Il portavoce delle Brigate Hezbollah in Iraq ha affermato che l’Asse della Resistenza si è esteso su vaste aree regionali del paese per meglio affrontare le forze statunitensi e obbligarle a ritirarsi.
Il comandante Qassem Suleimani e il vicepresidente delle forze di Mobilitazione Popolare (PMU), Abu Mahdi Al-Muhandis, e i loro compagni, sono stati uccisi il 3 gennaio vicino all’aeroporto internazionale di Baghdad in un attacco degli USA in cui sono stati utilizzati droni.

Kataaib Brigate Hezbollah Irachene


Dalle rivelazioni fatte dal premier iracheno, si è saputo che il comandante Soleimani si recava a Baghdad con passaporto diplomatico iraniano per intavolare una trattativa con l’Arabia Saudita a scopo di distensione, con l’intermediazione del premier iracheno.
Probabilmente il generale Soleimani era stato attirato in una trappola dai servizi di intelligence USA e di Israele per eliminarlo fisicamente assieme agli altri membri della delegazione.

https://iqna.ir/en/news/3470302/gen-soleimani-assassination-was-crossing-all-red-lines-iraq’s-hezbollah

Fonte: International Quran News Agency

Traduzione: Lisandro Alvarado

2 Commenti

  • Mardunolbo
    13 Gennaio 2020

    Ovunque vi siano gli Usa (Serpenti Uniti d’America) la si instaura corruzione e devastazione societaria, operata dai dollari distribuiti per creare servi del potere !
    Spero ardentemente che le forze popolari creino tali difficoltà ai soldati del potere, che siano costretti ad andarsene quanto prima. Forza e coraggio,Brigate Kataaib Hezbollah !

  • eusebio
    14 Gennaio 2020

    Gli amerighi di stanza nel bombardato aeroporto di Balad, vicino a Baghdad, raso al suolo dai missili dei valorosi pasdaran, dopo essere stati evacuati si rifiutano di tornarci causa cilecca totale dei Patriot che non hanno preso un solo missile iraniano.
    le milizie sciite devono ripulire l’Irak dai pellegrini militari USA, la qual cosa comporterà anche l’evacuazione dei militari ammeregani che occupano e rubano il petrolio dei pozzi siriani, poi Irak e Siria, come già l’Iran, potranno consegnare a Russia e Cina la loro industria petrolifera.
    Israele attraverso il golem USA ha ordinato alla Cina di smettere di comprare pena sanzioni il petrolio iraniano, la risposta cinese è stata una colossale pernacchia, e probabilmente un’intensificazione delle vendite dei titoli del debito pubblico USA in suo possesso, di cui nel 2019 ha venduto 200 miliardi di dollari unitamente ai russi che ne hanno ceduti per circa 100 miliardi, destabilizzando il debito pubblico USA, a corto di acquirenti.

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