I RAZZI LANCIATI DALLA SIRIA HANNO COLPITO LA CITTA’DI KILIS DELLA TURCHIA (FOTO, VIDEO)

Alla fine del giorno 18 marzo, due razzi lanciati dal nord della Siria hanno colpito la periferia della città meridionale turca di Kilis.

Secondo fonti siriane, i due razzi sarebbero stati lanciati dalle vicinanze della città di Tell Rifaat, nella campagna settentrionale di Aleppo. L’area è controllata dalle Unità di protezione del popolo curdo (YPG). I media turchi hanno detto che uno dei razzi è caduto in una terra deserta. L’altro, invece, ha colpito un edificio residenziale.
In una dichiarazione, il ministero della Difesa nazionale turco ha affermato che l’attacco missilistico non ha provocato vittime o perdite materiali.

“È stata fatta una notifica alla Federazione Russa per fermare l’incendio; gli obiettivi determinati furono immediatamente messi sotto il fuoco. Le nostre truppe nella regione sono state allertate ”, si legge nel comunicato.

Dopo l’attacco, l’artiglieria turca ha bombardato le città di Maranaz, Shawarighat al-Arz, Qalaat Shawarigha, al-Alaqsa, Tell Rifaat, Ayn Daqna, Baylouniyah, Binê, Soghanaka e Deir Jamal, Sheikh Issa, Menagh e Harbul. Tutte queste città sono detenute dalle YPG ( curdi).
Sono stati segnalati anche pesanti scontri tra combattenti curdi e militanti dell’Esercito nazionale siriano appoggiato dalla Turchia a ovest della città di al-Bab occupata dai turchi.

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Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attacco. Tuttavia, fonti turche e siriane hanno ritenuto responsabile le YPG. Negli ultimi anni, il gruppo ha lanciato simili attacchi missilistici contro la Turchia meridionale. Tuttavia, questi attacchi sono stati effettuati solo in risposta a operazioni turche su larga scala.

Nota. Si sospetta che si tratti di una provocazione lanciata dai servizi di intelligence di Israele che vorrebbero un maggiore coinvolgimento della Turchia nella guerra in Siria e degli stessi ambienti USA che favorirebbero una invasione turca della zona nord della Siria. Israele e USA cercano il modo di prolungare indefinitvamente la guerra in Siria che dura da già 10 anni.

Fonte: South Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

8 Commenti
  • Teoclimeno
    Inserito alle 07:08h, 19 Marzo Rispondi

    È del tutto evidente che in Siria, ma anche altrove, è in atto un tiro alla fune, dove nessuno dei due giocatori principali vuole dare lo strappo decisivo, che imprimerebbe una svolta definitiva al conflitto. Stando così le cose, l’unica speranza per l’amata Siria, è che il fronte della resistenza capeggiato dalla Persia faccia il lavoro, che per tema di scatenare un conflitto mondiale non può fare la Russia. Comunque è solo una questione di tempo: l’asse del male USrahell, alla fine verrà sconfitto.

    • giorgio
      Inserito alle 08:22h, 19 Marzo Rispondi

      Sono d’accordo Teoclimeno ….. a prezzo di grandi sofferenze …. ma sarà sconfitto …..

  • Mario
    Inserito alle 07:46h, 19 Marzo Rispondi

    L ‘IMPERO DEL MALE EBREO AMERICANO È ALLA FINE
    ULTIMI COLPI DI CODA.
    CINA RUSSIA E TUTTI I PAESI LIBERI DEL MONDO CANCELLERANNO
    QUESTI ASSASSINI DALLA FACCIA DELLA TERRA UNA VOLTA PER TUTTE

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 10:03h, 19 Marzo Rispondi

    Certo che c’è sempre lo zampino degli amerikani e dei ratti ebrei …
    Tuttavia, in quell’area disgraziata la situazione è ancora peggiore per la presenza di un terzo elemento dell’asse del male, cioè le bestie turcoidi del boia ottomano erdogan.
    Il nord della Siria è terreno fertilissimo, per l’asse del male, per prolungare la guerra siriana ed è perfettamente possibile un ‘ennesima invasione delle bestie turcoidi, più in profondità e verso sud.
    Come reagiranno i Russi?

    Cari saluti

    • Teoclimeno
      Inserito alle 11:02h, 19 Marzo Rispondi

      Caro EUGENIO, faccio un vaticinio facile facile: i russi reagiranno nell’unico modo possibile, fermando le bestie turcoidi agli ordini di Erdocan. C’è un limite a tutto, anche a quello che si è in grado di sopportare. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

      • Eugenio Orso
        Inserito alle 11:11h, 19 Marzo Rispondi

        Caro TEOCLIMENO, io mi chiedo se gli us-nato-elitisti stiano seminando “trappoloni” in varie parti del mondo, dai Balcani profondi alla Siria, per provocare una reazione militare russa.
        Mi chedo, cioè, se tutte queste sanguinose provocazioni (pensa al bombardamento dei civili nella Novorossia) non siano parte di un piano perverso …
        In questo piano, dovrebbero entrarci anche gli ebrei occupatori della Palestina, perché dopo le tante incursioni aeree e missilistiche in Siria, dal Golan e dal Libano, i russi minacciano di non tollerare più … per ora si limitano a contromisure elettroniche per accecare gli aerei pirata ebrei, ma domani?
        Con biden, poi, servo fanatico degli elitisti, il piano di cui sopra non incontrerebbe alcun ostacolo, come con trump, anche per questo messo fuori gioco con brogli elettorali e tentato impeachment?

        Cari saluti

        Cari saluti

        • Teoclimeno
          Inserito alle 14:09h, 19 Marzo Rispondi

          Caro EUGENIO, gli USrahell hanno appetiti globali, che vanno ben oltre i confini della martoriata Palestina. Le provocazioni hanno il precipuo scopo di logorare il nemico, ed indurlo a fare mosse sconsiderate, per poi avere la giustificazione morale d’intervenire col peso del proprio apparato militare. Il gioco comunque non può durare all’infinito, ed a mio avviso siamo vicini al redde rationem. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Anonimo
    Inserito alle 11:08h, 19 Marzo Rispondi

    I burattini europei mirano sempre al piede , è che sbagliano sempre la proprietà e si azzoppano manu propria .

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